Variante Delta, preoccupano i focolai. Locatelli: “Vanno create zone rosse per fermarli”

Continua a diffondersi in Italia la variante Delta, più comunemente conosciuta come indiana, e come annunciato da Franco Locatelli, coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico, non si esclude il ritorno delle zone rosse per fermare i cluster attualmente rilevati sul territorio.

Circola in Italia la Variante Delta: verso nuove zone rosse

L’incremento dei casi legati al ceppo indiano si evince anche dal nuovo report diffuso dall’Istituto Superiore di Sanità. All’interno della nota, relativa alla circolazione delle varianti sul territorio nazionale, si legge: “E’ ancora la variante Alfa, la cosiddetta ‘variante inglese’, la più diffusa in Italia con una percentuale del 74,9% sul numero di casi. Tuttavia, sebbene i dati di giugno non siano ancora consolidati, dalle prime segnalazioni di sequenziamenti eseguiti, si segnala un aumento, in percentuale, dei casi di variante Kappa e Delta, la cosiddetta ‘indiana’ e un suo sottotipo, che passano dal 4,2% nel mese di maggio, al 16,8% del mese di giugno (dati estratti al 21 del mese)”.

Di qui le parole di Anna Teresa Palamara, direttrice del Dipartimento Malattie Infettive dell’ISS: “Dalla nostra sorveglianza epidemiologica emerge un quadro in rapida evoluzione che conferma come anche nel nostro Paese, come nel resto d’Europa, la variante Delta del virus stia diventando prevalente. Con la prossima flash survey avremo una stima più precisa della prevalenza”.

Dopo i primi casi rilevati al Sud Italia anche in Campania è stata rilevata la presenza della nuova mutazione, soprattutto in provincia di Napoli. Nel Comune di Torre del Greco dove, stando all’ultimo aggiornamento, il bilancio è salito già a 71 casi riconducibili alla variante Delta.

Le zone più colpite potrebbero essere interessate da nuovi provvedimenti restrittivi così come affermato dal dott. Locatelli che, a ‘SkyTg24’, ha rivelato: “Dobbiamo lavorare sul tracciamento e sul sequenziamento. Solo in questo modo possiamo intercettare segnali di diffusione della variante indiana. Ci sono poi delle decisioni che devono seguire per cercare di contenere il tutto, altrimenti il sequenziamento diventa inutile. Se necessario vanno create delle zone rosse per fermare i cluster come è successo in Umbria quando si è diffusa la variante brasiliana”.

Diventa, inoltre, ancor più importante il proseguimento della campagna vaccinale in quanto un’unica dose di vaccino sembrerebbe non garantire un’efficace protezione contro il nuovo ceppo. A tal proposito anche il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, in virtù dei focolai già rilevati sul territorio, ha sollecitato la cittadinanza ad aderire alla vaccinazione.

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