De Luca: “Per 10 anni c’è stata la ciucciaria al potere. Uno vale uno è una stupidaggine”

vincenzo de lucaVincenzo De Luca è intervenuto all’Interporto Campano di Nola, nell’ambito di un convegno che ha come tema le Infrastrutture, il Pnrr e più in generale del futuro della Campania e del Mezzogiorno tutto. Era presente anche Enrico Giovannini, Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, direttamente interessato dalla questione poiché parte consistente dei fondi europei saranno destinati proprio alle infrastrutture.

“Dobbiamo spiegare ai cittadini – ha affermato il Presidente della Campania – che i 209 miliardi non sono in cassa, non li abbiamo già. L’arrivo di queste risorse è subordinato a un cronoprogramma attuativo e al rispetto di una realizzazione di profonde riforme. Voglio ricordare che queste risorse sono arrivate anche grazie al Sud, nel senso che gli obiettivi interni sono i tre obiettivi per i quali ci battiamo: recupero del divario infrastrutturale e occupazione tra Nord e Sud, recupero della coesione sociale, recupero del divario di genere. Noi abbiamo un 15% più o meno di forze lavorative impegnate nel Sud rispetto al Nord e come sistema Italia, a causa di questo ritardo strutturale del Sud, noi rispetto a paesi come Germania e Francia abbiamo un 15% di occupazione in meno. Per noi è una grande sfida nella sfida: il 40% di risorse è insufficiente. Se l’obiettivo è recuperare il divario Nord – Sud bisogna fare un lavoro alla tedesca: la Germania dopo il crollo del muro di Berlino ha deciso che quell’obiettivo era la priorità nazionale.

“Noi però Kohl (il cancelliere della riunificazione della Germania, ndr) non l’abbiamo, non l’abbiamo avuto, ma abbiamo alle spalle un decennio di cialtroneria politica che per fortuna va esaurendosi. Quello che abbiamo visto in Italia, quando i libri di storia lo descriveranno, farà venire i brividi ai nostri pronipoti. La ciucciaria al potere. Ho adoperato un termine nobile di Eduardo De Filippo. Uno vale uno, stupidaggini del genere, un livello impressionante di subcultura che ha confuso il concetto di casta e il concetto di élite. La casta è un gruppo autoreferenziale e parassitario che va combattuto, ma non c’è Governo possibile senza le élite, senza le competenze, senza le professionalità. Perfino per fare il barbiere devi avere la tua professionalità, o no? Per fortuna l’attuale Governo è espressione di una élite che sta tentando di recuperare i ritardi di una classe politica imbarazzante”.

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