Notizie di Castellammare di Stabia

Tutte le notizie sulla città di Castellammare di Stabia

Castellammare di Stabia – Spettacolo ieri mattina nel primo cantiere navale del Mediterraneo, inaugurato nel lontano 1783 da re Ferdinando di Borbone. Ieri mattina, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, è avvenuto il varo della nave Trieste, la più moderna unità della Marina Militare.

Si tratta della portaerei più grande costruita in Italia dal dopoguerra. Un vero motivo di orgoglio e vanto, l’ennesimo primato per i cantieri navali di Castellammare che a oltre 200 anni di età continuano a fare la storia.

Oltre a Mattarella, sul posto di era anche il vicepremier Luigi Di Maio, applaudito dagli operai che hanno materialmente costruito la nave. La speranza è che questo ennesimo eccellente risultato possa essere stimolo ulteriore per la definitiva ripresa del cantiere, risorsa economica e lavorativa essenziale per Castellammare. Emblematico, in tal senso, l’intervento del sindaco Gaetano Cimmino:

“Un orgoglio per me aver partecipato da sindaco alla cerimonia accanto alle più alte cariche istituzionali del nostro Paese, un orgoglio che va di pari passo con la responsabilità di essere protagonista nel percorso di rinascita del cantiere di Castellammare.

Continueremo a batterci per rivendicare il ruolo strategico del cantiere stabiese, il più importante complesso industriale del Meridione, e per dare seguito ai segnali positivi che abbiamo recepito da tutte le istituzioni preposte al rilancio del cantiere, al primo posto in Italia per produttività e qualità delle maestranze.

In una giornata così importante, non posso fare a meno di pensare al mio amico Lello Radice. Il suo entusiasmo e i suoi insegnamenti saranno una guida costante per andare avanti e vivere da protagonisti tante altre giornate così speciali, tanti altri momenti che ci renderanno orgogliosi di essere stabiesi”.

Castellammare di Stabia – Racket sul mercato dei fiori, arrestate sette persone. L’area fra Castellammare di Stabia e Pompei rappresenta la zona florovivaistica più importante del Sud Italia: i fiori di tutto il Vesuviano vengono raccolti, smistati e venduti prevalentemente fra i due comuni, arrivando in ogni angolo del mondo.

Come sempre avviene, però, un tale centro attira affari e, con essi, le ambizioni della criminalità organizzata. Erano anni, infatti, che gli imprenditori del mercato dei fiori erano sotto scacco della camorra. In particolare, il clan Cesarano, attivo prevalentemente a Castellammare, ha utilizzato estorsioni, spesso coadiuvate da lesioni personali anche gravi, per lucrare sul florido business.

Un racket smascherato da un’operazione congiunta dei Carabinieri di Torre Annunziata e della Guardia di Finanza di Castellammare di Stabia, sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia. Le indagini hanno portato all’emissione di ordinanze di custodia cautelare. Questa mattina sono finiti in manette sette esponenti di spicco del clan Cesarano, ritenuti responsabili di estorsioni e lesioni nei confronti degli imprenditori del mercato dei fiori.

Foto: C. Veropalumbo sulla pagina Facebook STABIESI AL 100%

Una giornata di festa a Castellammare di Stabia, dove il prossimo 25 maggio ci sarà l’attesa Giornata del Varo alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Gli stabiesi si riappropriano così di un pezzo della loro storia gloriosa, valorizzando quel cantiere navale che in origine fu istituito da Re Ferdinando di Borbone nel 1783 e dove sono stati realizzati alcuni tra i maggiori capolavori che hanno solcato i mari. Castellammare, infatti, in epoca borbonica ha dato vita alla Ferdinando I, il primo piroscafo del Mediterraneo, e la Sicilia, prima nave a vapore italiana. Per non parlare poi della Amerigo Vespucci, considerata il veliero più bello del mondo.

Sabato sarà invece varata la nave Trieste, fiore all’occhiello della Marina Militare Italiana. Per celebrare l’occasione il sindaco Gaetano Cimmino ha disposto la chiusura di tutte le scuole pubbliche e private, istituendo ufficialmente la Giornata del Varo, un segnale per la ripresa della città dal punto vista sia economico che identitario.

Per garantire la tutela della pubblica e privata incolumità, inoltre, dalle ore 6.00 alle ore 15.00 di sabato 25 maggio sarà vietata la vendita per asporto di qualsiasi bevanda in contenitori di vetro da parte di ristoranti, rosticcerie, bar, pub, circoli, operatori esercenti attività di commercio su area pubblica operanti nelle piazze e nelle strade in prossimità dell’area interessata dal varo, che comprende piazza Amendola, via Brin, via Caio Duilio, via Bonito, via Gesù, piazza Giovanni XXIII, piazza Umberto, via IV Novembre, corso Garibaldi, corso Vittorio Emanuele, via Santa Maria dell’Orto e via Catello Fusco.

Il divieto riguarderà anche la vendita e la somministrazione di superalcolici, mentre la somministrazione di alcolici e altre bevande in contenitori di vetro o lattine sarà consentita soltanto consumando nei locali. Vietata anche la detenzione, entro il suddetto perimetro territoriale, di contenitori di vetro e lattine. Per chi non rispetta le regole, sono previste sanzioni comprese tra 25 e 500 euro. I trasgressori saranno denunciati all’autorità giudiziaria.

Castellammare di Stabia – Assurdo incidente quello avvenuto sul lungomare stabiese sabato scorso. Una ragazza, alla guida di un’auto di colore grigio, pur procedendo a velocità moderata ha investito e travolto due donne che stavano attraversando la strada sulle strisce pedonali.

Dal video si nota come la ragazza non si sia proprio accorta della presenza delle due donne, che avevano tra l’altro effettuato già qualche passo. Nessun accenno di frenata fino a quando le due amiche sono state letteralmente sollevate per poi cadere rovinosamente sull’asfalto. Un errore da attribuire molto probabilmente alla distrazione.

Le malcapitate sono due amiche di 55 e 60 anni, che sono state immediatamente soccorse e portate all’ospedale San Leonardo. A una è stato riscontrato un trauma al femore, all’altra un trauma facciale e al bacino. Nulla di troppo grave per fortuna, visto che le conseguenze potevano essere ben peggiori.

Il lungomare di Castellammare di Stabia spesso è molto affollato, specialmente nei fine settimana e nelle belle giornate. Sono molti sia bambini, a piedi o in bici, che gli anziani. Una circostanza che dovrebbe invitare a una prudenza ancora maggiore rispetto a quella abituale, ma che stavolta è stata decisamente disattesa.

Castellammare di Stabia – Un terribile incidente è avvenuto nella giornata di ieri, domenica 19 maggio, nella cittadina in provincia di Napoli. Una suora alla guida di una Volkswagen, secondo le prime ricostruzioni della dinamica dell’impatto, non si sarebbe fermata a un incrocio tamponando un’altra auto, causandone il ribaltamento.

Il fatto è avvenuto al Petraro, una zona interna della città stabiese verso il confine con Santa Maria la Carità. A restare gravemente ferita è stata la donna alla guida dell’auto tamponata, una Panda di colore azzurro, trasportata all’ospedale San Leonardo in gravi condizioni.

Di seguito il video dell’incidente, dal quale si desume in maniera evidente la forza dell’impatto: la vettura grigia stava marciando in modo spedito e non ha neanche accennato una frenata, come se la guidatrice non si fosse completamente accorta del sopraggiungere della Panda.

Si tratta, probabilmente, dell’ennesimo incidente avvenuto in seguito a distrazione. Una condotta alla guida con la dovuta attenzione avrebbe potuto evitare, o quanto meno limitare i danni.

Napoli – Lo scorso febbraio, Catello Manzo, un anziano di 69 anni, era stato investito mentre era in sella alla sua bicicletta. L’uomo percorreva via Cupa San Marco a Castellammare di Stabia, sua città di residenza, quando un pirata della strada è arrivato a tutta velocità falciandolo. L’autista non si è nemmeno fermato per prestare soccorso, fuggendo dal luogo dell’incidente in pochi secondi.

Da allora, Catello era ricoverato all’Ospedale Cardarelli di Napoli, dove ha lottato per mesi fra la vita e la morte in condizioni che, sin dal giorno dell’incidente, apparivano critiche. Nonostante l’impegno dei medici e gli interventi eseguiti, l’anziano è morto martedì: il suo cuore non ha più retto un’agonia che andava avanti da più di 3 mesi.

Dal giorno dell’incidente le Forze dell’Ordine stanno indagando sul colpevole, ma, ad oggi, nessuna informazione è servita a rintracciare il pirata della strada. Nel caso venisse trovato, l’autista dovrebbe rispondere di omicidio stradale e di omissione di soccorso.

Le Società di Trasporto Pubblico Locale, in Campania ma non solo, tra i vari problemi che sono impegnate a risolvere quotidianamente, hanno quella della lotta all’evasione tariffaria, che sottrae, alle casse societarie, milioni di Euro, che poi mancano per gli investimenti, per l’acquisto di nuovi autobus e quant’altro serve in termini di efficienza.

Al fine di poter utilizzare ulteriori strumenti, Eav ha deciso, tra le prime in Italia, di sperimentare, sugli autobus, i cosiddetti “Tornelli di bordo”, installati all’altezza dell’obliteratrice/validatrice collocata subito dopo il posto di guida. L’installazione è stata effettuata sotto il controllo della MCTC, a garanzia della sicurezza dei viaggiatori.

I viaggiatori dovranno semplicemente vidimare il proprio biglietto: il sistema prevede l’apertura del varco, che se forzato, aziona un dispositivo ottico/acustico nella postazione del conducente.

Trattandosi di sperimentazione, in una prima fase sono stati equipaggiati solo 6 autobus. Si è individuato il servizio effettuato a Castellammare di Stabia come servizio dove effettuare la sperimentazione, trattandosi di un servizio a sé stante ed effettuato con un numero ridotto di autobus: non vuole essere certo un motivo di recriminazione nei confronti dei cittadini stabiesi, il cui “comportamento” circa il pagamento del biglietto è del tutto in linea con quanto si presenta nei principali comuni serviti.

Funivia del Faito

Sono numeri da capogiro quelli registrati ieri dalla famosa Funivia del  Faito. Si parla addirittura di 1600 transiti per la linea che collega Castellammare di Stabia con le bellezze faunistiche del Parco dei Monti Lattari.

A dir la verità, la vera e propria invasione della Funivia è avvenuta il 25 Aprile. Sono stati infatti 2000 i visitatori che, in soli 7 minuti dal centro della cittadina stabiese, erano saliti in cima al Monte Faito per la Liberazione. Un dato decisamente significativo, tanto da far riflettere i vertici EAV. Così in vista del 1° Maggio, l’ente aveva previsto un numero maggiore di corse per l’intera giornata. Una scelta che si è poi rivelata vincente.

“Continueremo ad incentivare la cooperazione tra Regione, Comuni, associazioni e cittadini per dare ulteriore impulso alla vocazione turistica del Faito, unendo l’attività di prevenzione e contrasto agli illeciti ad una costante promozione del territorio. Ora è il momento di spingere ancora sull’acceleratore e di dare ulteriore impulso alla crescita del Faito. Un gioiellino della costiera che merita di essere costantemente tutelato e valorizzato”. Così scrive su Facebook Tristano Dello Joio, Presidente dell’Ente Parco Regionale dei Monti Lattari.

Insomma, questi sono i risultati (e non solo le belle parole di qualche pezzo grosso) che fanno sperare in una sempre più viva rinascita del patrimonio culturale campano.

castellammare

castellammareOltre cento assunzioni al Comune di Castellammare per mettere in atto un ricambio generazionale nella macchina comunale e dare nuova linfa agli uffici, attualmente carenti di personale e a rischio collasso a seguito dei pensionamenti richiesti per quota 100 o decorrenza dei termini.

Le assunzioni verranno eseguite nel piano triennale 2019-2021. Per la prima annualità sono in programma 42 assunzioni, che includono 7 istruttori direttivi (D1), 5 istruttori direttivi di vigilanza (D1), 12 istruttori amministrativi (C1), 8 esecutori (B1) e 10 operatori (A1), che vanno ad aggiungersi alle 21 assunzioni già previste sulla base della programmazione dell’anno precedente con il concorso pubblico che si appresta a giungere a compimento a Castellammare. E sarà stilata una graduatoria di idonei che si procederà gradualmente a scorrere, in modo da colmare le lacune dell’ente e velocizzare le procedure di assunzione.

Per l’anno 2020, in piena adesione al piano lavoro della Regione Campania per la pubblica amministrazione, si provvederà all’assunzione di: 2 agronomi, 2 avvocati, un geologo, 4 insegnanti di scuola materna e 20 agenti di polizia municipale.

Per le assunzioni relative alle annualità 2020 e 2021, infine, saranno attivate tutte le procedure propedeutiche alla pubblicazione del bando di concorso pubblico relativo a tutte le figure non ricopribili tramite il piano lavoro della Regione.

 


Dopo l’ordinanza del sindaco De Magistris, recante disposizioni circa il lungomare liberato “plastic free” anche il comune di Castellammare di Stabia aderisce all’iniziativa e diventa interamente “plastic free”.

Così l’ordinanza vieta l’impiego della plastica monouso da parte degli esercizi commerciali stabiesi a partire dal 1° luglio 2019: le attività commerciali, artigianali e di somministrazione di vivande, non potranno distribuire ai clienti posate, piatti, cannucce di plastica, contenitori e sacchetti monouso per la spesa in materiale non biodegradabile.

Il divieto imposto – spiega il sindaco Gaetano Cimminorientra nel percorso mirato ad assicurare la minimizzazione dei rifiuti, l’incremento della raccolta differenziata e la riduzione delle conseguenze nocive in termini di impatto ambientale“.

Per le attività commerciali inizia il countdown, che durerà poco più di due mesi, per adeguarsi ai parametri della campagna, pena, sanzioni che varano dai 25 ai 500 euro. Indispensabile sarà l’impiego di sacchetti biodegradabili che consentirà di ridurre di gran lunga le emissioni di CO2 e i problemi correlati al loro smaltimento.

Il primo cittadino Cimmino ha accolto con grande entusiasmo la campagna promossa dal Ministero dell’Ambiente: “Un’iniziativa che consente di metterci al passo con la strategia dell’Unione Europea, rispetto alla quale siamo al lavoro già da alcune settimane, ben prima delle richieste, lecite e responsabili, pervenute da altre forze politiche. Con questa iniziativa avremo la possibilità di rendere più agevole e più economico lo smaltimento dei rifiuti e di sensibilizzare la popolazione all’introduzione di sistemi integrati per favorire il massimo recupero di energia e risorse, educando tutti al rispetto dell’ambiente, al senso civico e alla prevenzione“.

Un’operazione che piano piano ci si augura riesca a sensibilizzare non solo le autorità dei nostri Comuni ma sia tale da avvicinare anche l’intera popolazione a quelle che sono esigenze che ormai  accomunano l’intero globo.

Villa Arianna riapre al pubblico dopo i lavori di ripristino e restauro della copertura moderna dell’atrio, danneggiata dal maltempo dello scorso ottobre. Gli interventi di miglioramento del decoro complessivo della Villa, dopo la forzata chiusura al pubblico, sono stati presentati oggi Martedì 16 aprile alla presenza della Direttrice ad interim Alfonsina Russo, del Direttore Generale del Grande Progetto Pompei, Mauro Cipolletta, del Direttore degli scavi di Stabia Francesco Muscolino e del Sindaco di Castallammare, Gaetano Cimmino.

Per promuovere una maggiore integrazione con il contesto territoriale, sono stati riposizionati i nuovi cartelli segnaletici nelle immediate adiacenze esterne della villa per meglio raggiungere sia Villa Arianna sia Villa San Marco. Rifatte quasi completamente le staccionate che delimitano i percorsi di visita e recingono gli spazi a monte della Villa, sostituendo le vecchie recinzioni ormai in disuso, allo scopo di rendere sempre più quest’ampia area verde circondandola di ulivi e allestita con panchine, dando ai visitatori un confortevole luogo di sosta.

“La riapertura della villa è solo l’inizio di una progressiva riqualificazione – dichiara la direttrice ad interim, Alfonsina Russo – e una dimostrazione della rinnovata attenzione del Parco Archeologico di Pompei verso lo straordinario patrimonio archeologico dell’antica Stabiae.”

La proposta inserita all’interno del Piano Strategico per lo sviluppo delle aree comprese nel piano di gestione del sito UNESCO “Aree archeologiche di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata” – aggiunge il Generale Mauro Cipoletta, Direttore del GPP – prevede la valorizzazione delle aree archeologiche di Stabia, Villa San Marco e Villa Arianna, attraverso il miglioramento delle vie di accesso e di collegamento ad altre evidenze culturali”

“La riapertura di Villa Arianna è un avvenimento atteso sin da quando l’ondata di maltempo dello scorso ottobre aveva arrecato danni importanti alla struttura, che è stata ora rimessa a nuovo con interventi finalizzati alla messa in sicurezza della splendida villa romana e al miglioramento dell’accoglienza.  Così Gaetano Cimmino, Sindaco di Castellammare di Stabia.

Si tratta dell’ennesimo segnale della proficua collaborazione intrapresa tra il Parco Archeologico di Pompei e l’Amministrazione comunale di Castellammare di Stabia per la valorizzazione del vasto patrimonio storico e culturale del territorio, che costituisce una risorsa preziosa per Castellammare nonché una dote da sfruttare per potenziare l’interesse pubblico e contribuire allo sviluppo della ricchezza del un luogo e della relativa popolazione.

Flora o Primavera di Stabia

La città di Castellammare e la Campania tutta possono di nuovo apprezzare uno dei loro gioielli archeologici. Stiamo parlando di Villa Arianna, che riaprirà al pubblico la settimana prossima.

Il sito infatti era rimasto chiuso per via dei danni causati dal maltempo straordinario dello scorso Ottobre. I lavori hanno riguardato non solo il ripristino e puntellatura della copertura moderna dell’atrio. La chiusura al pubblico è stata l’occasione per condurre interventi di miglioramento  del decoro complessivo della Villa e di accoglienza per i visitatori. 

Come mostra il sito ufficiale degli Scavi di Pompei, la villa deve il suo nome alla grande pittura a soggetto mitologico rinvenuta sulla parete di fondo del triclinio. Essa fu scavata quasi interamente tra il 1757 e il 1762, sotto la direzione dell’ingegnere svizzero Karl Weber ed è famosa nel mondo per l’affresco di Flora, detta anche Primavera. Collegata con la pianura sottostante attraverso una serie di rampe, villa Arianna è articolata in quattro nuclei essenziali: l’atrio di età tardo-repubblicana, le terme e gli ambienti ai lati del triclinio estivo, risalenti ad età neroniane; la grande palestra d’età flavia. Insomma vi si può leggere quasi tutta la storia di Roma antica.

A fare da protagonisti nelle sale della villa sono però gli affreschi. Nella decorazione dei piccoli ambienti di soggiorno prevale il gusto per una decorazione miniaturistica. Tutto attorno vi sono raffigurati infatti delle figure volanti, amorini, quadretti di paesaggi, maschere. Mentre negli ambienti più ampi il tema ricorrente è quello mitologico.

Com’è comunicato dal parco Archeologico di Pompei, la riapertura ufficiale è prevista per venerdì 16 Aprile alle ore 10. Saranno presenti Direttrice ad interim Alfonsina Russo, del Direttore Generale del Grande Progetto Pompei Mauro Cipolletta,  del Direttore degli scavi di Stabia Francesco Muscolino e del Sindaco di Castallammare Gaetano Cimmino.

Dopo la riapertura anche del Giardino Inglese di Caserta, la Campania si appresta quindi ad accogliere preparata i propri visitatori estivi.

ospdale Santobono

ospdale Santobono

Una bimba di soli sette anni è deceduta all’Ospedale Santobono di Napoli. La morte è avvolta nel mistero in quanto la piccola in seguito ad una banale caduta si sarebbe ferita al ginocchio, poco dopo avrebbe iniziato ad avere la febbre alta e dolori forti alla testa.

Ricoverata all’ospedale San Leonardo di Castellammare i medici hanno escluso si trattasse di meningite ma la piccola continuava a peggiorare fino ad arrivare al coma. Trasportata d’urgenza presso l’ospedale pediatrico Santobono di Napoli è deceduta ieri sera. La comunità rom stabiese alla quale apparteneva la bimba è sotto choc.

Tra le cause della morte si pensa ad un problema del sistema immunitario della bimba oppure ad un’infezione.

Castellammare di Stabia – E’ in programma un evento dal sapore storico nella spettacolare cornice della Reggia Borbonica di Quisisana di Castellammare di Stabia. Domenica 31 marzo, alle ore 10,30, una visita guidata del Museo dei Pupi IPIEMME (International Puppets Museum) e uno spettacolo esclusivo realizzato da Aldo de Martino. I due eventi sono organizzati da Federalberghi Costa del Vesuvio.

All’arrivo degli ospiti la guida Violetta Ercolano presenterà la residenza Borbonica, e si proseguirà all’interno della Reggia, nel piano dedicato al Museo dei Pupi con la visita guidata attraverso la storia di quest’arte figurativa che parte dalla Napoli Borbonica fino ad arrivare in Oriente.

L’itinerario si concluderà nello spazio teatrale del Museo stesso dove si assisterà allo spettacolo: FERDINANDO I ALL’OPERA DEI PUPI, con Aldo de Martino, Violetta Ercolano, Cristian Izzo, musiche del Maestro Salvatore Torregrossa, Voce e tammorre Anna Spagnuolo.

Un concerto/spettacolo che coinvolgerà gli spettatori in un’atmosfera unica dal sapore decisamente borbonico e che terminerà con un aperitivo. Il prezzo del biglietto, comprensivo di visita guidata e spettacolo, è di euro 15,00 per gli adulti e 6 euro per i bimbi.

Per partecipare è necessaria la prenotazione tramite email indicando nome cognome e numero di telefono al seguente indirizzo di posta elettronica: prenotazioni.federalberghicdv@gmail.com oppure telefonare al seguente numero: 081 847 11 58. L’organizzazione ricorda che i posti sono limitati.

“Abbiamo voluto scegliere come primo evento organizzato da Federalberghi Costa del Vesuvio – dichiara la Presidente Adelaide Palombauna location speciale come quella della Reggia di Quisisana. Il nostro vuole essere un impegno a sostegno della valorizzazione di quelle strutture che costituiscono un tesoro ancora inesplorato, e che i turisti devono assolutamente scoprire”.

Uno spaventoso incendio ha scatenato il panico nella zona di confine tra Pompei e Castellammare. Un capannone in Via Ripuaria, presso la fabbrica di cosmetici presente nella città campana da ben 5 generazioni, ha preso fuoco divampando in maniera tanto veloce quanto distruttiva. L’incendio tenuto sotto controllo dai vigili del fuoco che si trovano ancora sul luogo è riuscito ad estendersi con facilità grazie anche alle raffiche di vento che hanno anche permesso di far diradare sempre di più questa grossa nuvola nera, dall’odore nauseante e decisamente tossica.

Infatti da quando si apprende dai primi commenti e dai video caricati sui social, l’aria è irrespirabile. E questo incendio graverà inevitabilmente già sull’alto tasso di inquinamento atmosferico. Per non parlare del rilascio delle diossine, nocive alla saluta dell’uomo.

Le reali cause dell’incendio ancora non si conoscono, ma appena verrà placato il fuoco le autorità competenti procederanno con le indagini

Napoli – Un incidente sconvolgente quello avvenuto questa mattina sull’Autostrada A3 Napoli-Salerno. All’altezza di Pompei, sulla corsia in direzione sud, un cavallo sfuggito al proprietario si è introdotto in autostrada ed è stato investito da un camion.

L’animale sarebbe entrato in autostrada dalla rampa di uscita del casello di Castellammare di Stabia (quello di Pompei si trova poco distante), trovando la morte qualche centinaio di metri più lontano andandosi a schiantare contro un tir. Il cavallo è morto sul colpo, illeso il conducente del mezzo e nessuna conseguenza per gli altri automobilisti.

Cavallo morto a Ponticelli. Immagine tratta da un video diffuso dal consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli

Ad indagare sul fatto è la Polstrada, che è intervenuta per le rilevazioni del caso e cercare di identificare il proprietario.

Non è la prima volta che accadono episodi del genere, essendo accaduto qualche mese fa anche a Ponticelli, quartiere della periferia di Napoli. In quell’occasione un cavallo, scappando, si è scontrato contro un camion morendo dopo poco tempo. È una questione, quella della custodia e degli eventuali maltrattamenti subiti dai cavalli (e non solo) che evidentemente va approfondita. Le corse clandestine sono una realtà, così come gli allenamenti estenuanti e la somministrazione di sostanze dopanti. Senza parlare, poi, delle frequenti occasioni in cui senza alcuna autorizzazione e senza alcun controllo i cavalli vengono condotti per strada, trainando dei carrettini.

Un patrimonio finalmente riconosciuto, quello delle Sorgenti di acque minerali di Castellammare di Stabia. Domenica 24 e lunedì 25 marzo avrà luogo la VI edizione del Med Cooking Congress, dove si terrà il convegno “Sorgenti di Stabia, Patrimonio Unesco”. L’evento, organizzato dalla società By Turist, per la tutela del mare, servirà per rendere nota la richiesta di candidatura al riconoscimento come patrimonio Unesco per le antiche sorgenti.

Finalmente sarà possibile accedere al Parco delle Antiche Terme con le fonti curative ex Vanacore e alla mescita delle acque dei naviganti. Altresì, nell’area cooking dell’evento ci saranno molti chef stellati italiani. Mauro Uliassi, con 3 stelle Michelin di Senigallia, a Gennaro Esposito, con due 2 stelle Michelin di La Torre del Saracino a Vico Equense. I noti personaggi, nello spazio dedicato al Cooking Show, dimostreranno, attraverso la loro cucina, in che modo si può tutelare il mare e i territori costieri. Non solo, sarà possibile assistere, anche, agli allenamenti del team di canottaggio del Circolo Nautico Stabia. I campioni olimpionici stabiesi Carmine, Giuseppe e Agostino Abbagnale saranno gli allenatori della squadra.

“Un risultato – spiega Gaetano Cimmino, primo cittadino di Castellammare di Stabia al quotidiano Repubblica – che segna un cambio di scena per l’area degli chalet in via Duilio e via Brin. Ci saranno la riapertura di Fontana Grande, il verde pubblico e le aiuole recuperate, i bagni pubblici ridipinti. – continua il sindaco stabiese – Un intervento che ha visto impegnati tutti. Continueremo a promuovere la candidatura delle sorgenti di Stabia al riconoscimento di patrimonio naturale Unesco presso il Ministero”

Cittadini, ma anche turisti, potranno riscoprire le proprietà curative delle acque di Castellammare di Stabia. Le acque stabiesi furono analizzate per la prima volta nel 1787, con Ferdinando di Borbone. Ma, le fonti erano già conosciute e amate nell’antichità da Plinio il Vecchio e Claudio Galeno. Il patrimonio, unico al mondo, presenta dell’acqua acidula, riconosciuta per la purezza ed efficacia terapeutica e si spera faccia parte, in futuro, del patrimonio Unesco.

I lavori in piazza Unità d’Italia a Castellammare di Stabia hanno fatto riaffiorare un edificio databile all’età augustea o giulio – claudia. Ma alcuni reperti risalirebbero al V secolo d.C., in piena età paleocristiana, quindi successivi all’eruzione del 79 d.C. che rase al suolo la città antica di Stabiae.

Pompei ed Ercolano dopo l’eruzione furono abbandonate mentre la vita a Stabiae è continuata anche nei secoli successivi. Questi reperti ritrovati vanno a confermare una tesi già formulata anni fa, quando sotto la Cattedrale vennero trovate tracce databili all’età paleocristiana.

Le vestigia sono emerse durante i lavori per la realizzazione del parcheggio sotterraneo associato alla stazione della Circumvesuviana di “Castellammare di Stabia”.

Nei giorni scorsi si è tenuto un tavolo tecnico con la Soprintendenza Archeologica Beni Ambientali e Paesaggio di Napoli per valutare le iniziative da porre in essere all’esito dei rinvenimenti archeologici emersi.

L’obiettivo consiste nel valutare, – ha dichiarato il sindaco Gaetano Cimminod’intesa anche con la Soprintendenza, l’auspicabile prosieguo delle attività e coordinare le fasi esecutive, assumendo anche una decisione in ordine alla copertura finanziaria degli interventi. Il rammarico per la mancata realizzazione del parcheggio è ampiamente compensato dalla scoperta di reperti archeologici di inestimabile valore. E il solo pensiero di poter offrire in godimento alla città questo ulteriore patrimonio artistico e culturale ci inorgoglisce e ci riempie di entusiasmo, ragion per cui compulseremo Eav a proseguire le attività di scavo”.

circumvesuviana

circumvesuviana

Ancora un episodio di violenza in una stazione della Circumvesuviana, in pieno centro a Castellammare di Stabia. Una 31enne stabiese è stata aggredita e pestata selvaggiamente sul binario di via Nocera, per aver osservato litigare un ragazzo e una ragazza, probabilmente fidanzati.

Ha il setto nasale fratturato, tagli sul volto e lividi su tutto il corpo. “Ero appena scesa dal treno, – ha raccontato a ilmattino.itho visto quei due ragazzi litigare e loro, per tutta risposta, mi hanno aggredita“. La 31enne ha raccontato ai Carabinieri che stava scendendo dal treno quando ha visto i due ragazzi litigare e da lì si sarebbe scatenata su di lei la violenza della coppia.

Una scena incredibile secondo quanto avrebbero raccontato i testimoni, pestaggio violento con calci e pugni fino a lasciarla a terra. La 31enne è stata poi accompagnata all’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia dove ha ricevuto le cure necessarie.

L’incrociatore “Giovanni delle Bande Nere” fu varato il 27 Aprile del 1930 a Castellammare di Stabia, è stato l’orgoglio di molte generazioni di stabiesi. Fu festa grande per il varo, avvenuto nello stabilimento dei Borbone, di questo gigante dei mari lungo 169 metri, 6.950 tonnellate di stazza a pieno carico.

La madrina fu la principessa Maria Adelaide di Genova. La costruzione fu completata qualche mese dopo, nel 1931 e, sotto il regime fascista, era l’immagine di una nazione che ambiva ad avere la grande considerazione di “potenza navale“.

In effetti diede parecchie soddisfazioni al regime: nel 1939 prese parte all’occupazione dell’Albania, schierandosi dinanzi alle coste albanesi sotto la guida dell’ammiraglio Arturo Riccardi, insieme a incrociatori leggeri Duca degli Abruzzi e Garibaldi, dalle due Cavour, dai quattro incrociatori pesanti della classe “Zara”, 13 cacciatorpediniere, 14 torpediniere e varie motonavi su cui erano imbarcati in totale circa 11.300 uomini e 130 carri armati.

Nel corso della seconda guerra mondiale, il Giovanni delle Bande Nere, dotato di idrovolanti IMAM RO.43, prese parte, insieme al gemello Colleoni (con il quale formava la II Divisione), alla battaglia di Punta Stilo del 9 luglio 1940. Successivamente, il 19 luglio, fu inviato in Egeo assieme al Colleoni, per attaccare il traffico nemico in quel mare, ma si scontrò con l’incrociatore austrliano HMAS Sydney accompagnato da cinque cacciatorpediniere britannici in quella che divenne la battaglia di Capo Spada.

L’incrociatore partecipò attivamente anche alla campagna di Libia, nel 1941, trasportando la corazzata “Ariete” diretta a Tripoli.
Il 21 marzo del 1942 aveva preso parte alla seconda battaglia di Sirte, vinta dalla flotta italiana contro la Royal Navy al largo di Malta: la nave costruita a Castellammare aveva colpito l’incrociatore britannicoCleopatra”, ma per alcuni danni subiti per le condizioni del mare durante la battaglia fu costretta a ripararsi a Messina per un primo intervento.

Il mattino del 1º aprile 1942 lasciò Messina diretto a La Spezia, per effettuare alcune riparazioni in Arsenale,  scortato dal cacciatorpediniere Aviere e dalla torpediniera Libra. Alle 9 del mattino a undici miglia da Stromboli il gruppo venne intercettato dal sommergibile britannico Urge: un siluro spezzò in due lo scafo del Giovanni delle Bande Nere, che affondò rapidamente, trascinando con sé 293 uomini, tra ufficiali, sottoufficiali e marinai. Secondo un’altra fonte, sarebbe sopravvissuto un solo marinaio (il Fuochista ausiliario Gino Fabbri).

L’incrociatore, destinato a rimanere per sempre un “sacrario del mare“, è stato ritrovato dalla Marina Militare a distanza di 77 anni dall’affondamento a tragica fine dell’unità navale localizzata a 11 miglia nautiche a sud dell’isola di Stromboli, a una profondità compresa tra 1.460 e 1.730 metri, in una posizione compatibile – spiega la Marina Militarecon quella del suo affondamento avvenuto il primo aprile 1942. Il ritrovamento dell’incrociatore – sottolinea ancora la Marina – conferma l’efficacia operativa dei veicoli subacquei in dotazione, capaci di operare a quote profonde per il controllo dei fondali e delle infrastrutture strategiche, nonché la professionalità degli specialisti del Comando delle forze di contromisure mine”.

La scoperta è avvenuta grazie all’impiego dei veicoli subacquei Hugin 1000 (ditta Kongsberg) e quello filo guidato Multipluto 03 (ditta Gay Marine) imbarcati sul cacciamine “Vieste” in grado di condurre ricerca e identificazione a quote profonde. Questi stessi veicoli avevano aiutato a riportare alla luce l’altro sottomarino, “Urge”, nel 2015.

Le immagini sono state girate a oltre 1.500 metri di profondità grazie a un veicolo sottomarino filo guidato restituiscono per la prima volta da quel 1942 le immagini della della nave costruita nel cantiere navale di Castellammare.
Riescono a vedersi perfettamente la corona reale di poppa, la campana di bordo ancora incredibilmente al suo posto, ecco i cannoni, poi l’elica e i tubi lancia siluri. Sul fondale del Tirreno si ricostruisce perfettamente la tragedia.
L’incrociatore che aveva visto i natali all’ombra del Vesuvio, rimarrà inabissato nelle profondità nel golfo della città originaria.

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