Notizie di Castellammare di Stabia

Tutte le notizie sulla città di Castellammare di Stabia

Napoli – Un incidente sconvolgente quello avvenuto questa mattina sull’Autostrada A3 Napoli-Salerno. All’altezza di Pompei, sulla corsia in direzione sud, un cavallo sfuggito al proprietario si è introdotto in autostrada ed è stato investito da un camion.

L’animale sarebbe entrato in autostrada dalla rampa di uscita del casello di Castellammare di Stabia (quello di Pompei si trova poco distante), trovando la morte qualche centinaio di metri più lontano andandosi a schiantare contro un tir. Il cavallo è morto sul colpo, illeso il conducente del mezzo e nessuna conseguenza per gli altri automobilisti.

Cavallo morto a Ponticelli. Immagine tratta da un video diffuso dal consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli

Ad indagare sul fatto è la Polstrada, che è intervenuta per le rilevazioni del caso e cercare di identificare il proprietario.

Non è la prima volta che accadono episodi del genere, essendo accaduto qualche mese fa anche a Ponticelli, quartiere della periferia di Napoli. In quell’occasione un cavallo, scappando, si è scontrato contro un camion morendo dopo poco tempo. È una questione, quella della custodia e degli eventuali maltrattamenti subiti dai cavalli (e non solo) che evidentemente va approfondita. Le corse clandestine sono una realtà, così come gli allenamenti estenuanti e la somministrazione di sostanze dopanti. Senza parlare, poi, delle frequenti occasioni in cui senza alcuna autorizzazione e senza alcun controllo i cavalli vengono condotti per strada, trainando dei carrettini.

Un patrimonio finalmente riconosciuto, quello delle Sorgenti di acque minerali di Castellammare di Stabia. Domenica 24 e lunedì 25 marzo avrà luogo la VI edizione del Med Cooking Congress, dove si terrà il convegno “Sorgenti di Stabia, Patrimonio Unesco”. L’evento, organizzato dalla società By Turist, per la tutela del mare, servirà per rendere nota la richiesta di candidatura al riconoscimento come patrimonio Unesco per le antiche sorgenti.

Finalmente sarà possibile accedere al Parco delle Antiche Terme con le fonti curative ex Vanacore e alla mescita delle acque dei naviganti. Altresì, nell’area cooking dell’evento ci saranno molti chef stellati italiani. Mauro Uliassi, con 3 stelle Michelin di Senigallia, a Gennaro Esposito, con due 2 stelle Michelin di La Torre del Saracino a Vico Equense. I noti personaggi, nello spazio dedicato al Cooking Show, dimostreranno, attraverso la loro cucina, in che modo si può tutelare il mare e i territori costieri. Non solo, sarà possibile assistere, anche, agli allenamenti del team di canottaggio del Circolo Nautico Stabia. I campioni olimpionici stabiesi Carmine, Giuseppe e Agostino Abbagnale saranno gli allenatori della squadra.

“Un risultato – spiega Gaetano Cimmino, primo cittadino di Castellammare di Stabia al quotidiano Repubblica – che segna un cambio di scena per l’area degli chalet in via Duilio e via Brin. Ci saranno la riapertura di Fontana Grande, il verde pubblico e le aiuole recuperate, i bagni pubblici ridipinti. – continua il sindaco stabiese – Un intervento che ha visto impegnati tutti. Continueremo a promuovere la candidatura delle sorgenti di Stabia al riconoscimento di patrimonio naturale Unesco presso il Ministero”

Cittadini, ma anche turisti, potranno riscoprire le proprietà curative delle acque di Castellammare di Stabia. Le acque stabiesi furono analizzate per la prima volta nel 1787, con Ferdinando di Borbone. Ma, le fonti erano già conosciute e amate nell’antichità da Plinio il Vecchio e Claudio Galeno. Il patrimonio, unico al mondo, presenta dell’acqua acidula, riconosciuta per la purezza ed efficacia terapeutica e si spera faccia parte, in futuro, del patrimonio Unesco.

I lavori in piazza Unità d’Italia a Castellammare di Stabia hanno fatto riaffiorare un edificio databile all’età augustea o giulio – claudia. Ma alcuni reperti risalirebbero al V secolo d.C., in piena età paleocristiana, quindi successivi all’eruzione del 79 d.C. che rase al suolo la città antica di Stabiae.

Pompei ed Ercolano dopo l’eruzione furono abbandonate mentre la vita a Stabiae è continuata anche nei secoli successivi. Questi reperti ritrovati vanno a confermare una tesi già formulata anni fa, quando sotto la Cattedrale vennero trovate tracce databili all’età paleocristiana.

Le vestigia sono emerse durante i lavori per la realizzazione del parcheggio sotterraneo associato alla stazione della Circumvesuviana di “Castellammare di Stabia”.

Nei giorni scorsi si è tenuto un tavolo tecnico con la Soprintendenza Archeologica Beni Ambientali e Paesaggio di Napoli per valutare le iniziative da porre in essere all’esito dei rinvenimenti archeologici emersi.

L’obiettivo consiste nel valutare, – ha dichiarato il sindaco Gaetano Cimminod’intesa anche con la Soprintendenza, l’auspicabile prosieguo delle attività e coordinare le fasi esecutive, assumendo anche una decisione in ordine alla copertura finanziaria degli interventi. Il rammarico per la mancata realizzazione del parcheggio è ampiamente compensato dalla scoperta di reperti archeologici di inestimabile valore. E il solo pensiero di poter offrire in godimento alla città questo ulteriore patrimonio artistico e culturale ci inorgoglisce e ci riempie di entusiasmo, ragion per cui compulseremo Eav a proseguire le attività di scavo”.

circumvesuviana

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Ancora un episodio di violenza in una stazione della Circumvesuviana, in pieno centro a Castellammare di Stabia. Una 31enne stabiese è stata aggredita e pestata selvaggiamente sul binario di via Nocera, per aver osservato litigare un ragazzo e una ragazza, probabilmente fidanzati.

Ha il setto nasale fratturato, tagli sul volto e lividi su tutto il corpo. “Ero appena scesa dal treno, – ha raccontato a ilmattino.itho visto quei due ragazzi litigare e loro, per tutta risposta, mi hanno aggredita“. La 31enne ha raccontato ai Carabinieri che stava scendendo dal treno quando ha visto i due ragazzi litigare e da lì si sarebbe scatenata su di lei la violenza della coppia.

Una scena incredibile secondo quanto avrebbero raccontato i testimoni, pestaggio violento con calci e pugni fino a lasciarla a terra. La 31enne è stata poi accompagnata all’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia dove ha ricevuto le cure necessarie.

L’incrociatore “Giovanni delle Bande Nere” fu varato il 27 Aprile del 1930 a Castellammare di Stabia, è stato l’orgoglio di molte generazioni di stabiesi. Fu festa grande per il varo, avvenuto nello stabilimento dei Borbone, di questo gigante dei mari lungo 169 metri, 6.950 tonnellate di stazza a pieno carico.

La madrina fu la principessa Maria Adelaide di Genova. La costruzione fu completata qualche mese dopo, nel 1931 e, sotto il regime fascista, era l’immagine di una nazione che ambiva ad avere la grande considerazione di “potenza navale“.

In effetti diede parecchie soddisfazioni al regime: nel 1939 prese parte all’occupazione dell’Albania, schierandosi dinanzi alle coste albanesi sotto la guida dell’ammiraglio Arturo Riccardi, insieme a incrociatori leggeri Duca degli Abruzzi e Garibaldi, dalle due Cavour, dai quattro incrociatori pesanti della classe “Zara”, 13 cacciatorpediniere, 14 torpediniere e varie motonavi su cui erano imbarcati in totale circa 11.300 uomini e 130 carri armati.

Nel corso della seconda guerra mondiale, il Giovanni delle Bande Nere, dotato di idrovolanti IMAM RO.43, prese parte, insieme al gemello Colleoni (con il quale formava la II Divisione), alla battaglia di Punta Stilo del 9 luglio 1940. Successivamente, il 19 luglio, fu inviato in Egeo assieme al Colleoni, per attaccare il traffico nemico in quel mare, ma si scontrò con l’incrociatore austrliano HMAS Sydney accompagnato da cinque cacciatorpediniere britannici in quella che divenne la battaglia di Capo Spada.

L’incrociatore partecipò attivamente anche alla campagna di Libia, nel 1941, trasportando la corazzata “Ariete” diretta a Tripoli.
Il 21 marzo del 1942 aveva preso parte alla seconda battaglia di Sirte, vinta dalla flotta italiana contro la Royal Navy al largo di Malta: la nave costruita a Castellammare aveva colpito l’incrociatore britannicoCleopatra”, ma per alcuni danni subiti per le condizioni del mare durante la battaglia fu costretta a ripararsi a Messina per un primo intervento.

Il mattino del 1º aprile 1942 lasciò Messina diretto a La Spezia, per effettuare alcune riparazioni in Arsenale,  scortato dal cacciatorpediniere Aviere e dalla torpediniera Libra. Alle 9 del mattino a undici miglia da Stromboli il gruppo venne intercettato dal sommergibile britannico Urge: un siluro spezzò in due lo scafo del Giovanni delle Bande Nere, che affondò rapidamente, trascinando con sé 293 uomini, tra ufficiali, sottoufficiali e marinai. Secondo un’altra fonte, sarebbe sopravvissuto un solo marinaio (il Fuochista ausiliario Gino Fabbri).

L’incrociatore, destinato a rimanere per sempre un “sacrario del mare“, è stato ritrovato dalla Marina Militare a distanza di 77 anni dall’affondamento a tragica fine dell’unità navale localizzata a 11 miglia nautiche a sud dell’isola di Stromboli, a una profondità compresa tra 1.460 e 1.730 metri, in una posizione compatibile – spiega la Marina Militarecon quella del suo affondamento avvenuto il primo aprile 1942. Il ritrovamento dell’incrociatore – sottolinea ancora la Marina – conferma l’efficacia operativa dei veicoli subacquei in dotazione, capaci di operare a quote profonde per il controllo dei fondali e delle infrastrutture strategiche, nonché la professionalità degli specialisti del Comando delle forze di contromisure mine”.

La scoperta è avvenuta grazie all’impiego dei veicoli subacquei Hugin 1000 (ditta Kongsberg) e quello filo guidato Multipluto 03 (ditta Gay Marine) imbarcati sul cacciamine “Vieste” in grado di condurre ricerca e identificazione a quote profonde. Questi stessi veicoli avevano aiutato a riportare alla luce l’altro sottomarino, “Urge”, nel 2015.

Le immagini sono state girate a oltre 1.500 metri di profondità grazie a un veicolo sottomarino filo guidato restituiscono per la prima volta da quel 1942 le immagini della della nave costruita nel cantiere navale di Castellammare.
Riescono a vedersi perfettamente la corona reale di poppa, la campana di bordo ancora incredibilmente al suo posto, ecco i cannoni, poi l’elica e i tubi lancia siluri. Sul fondale del Tirreno si ricostruisce perfettamente la tragedia.
L’incrociatore che aveva visto i natali all’ombra del Vesuvio, rimarrà inabissato nelle profondità nel golfo della città originaria.

Questo il post

Reggia Quisisana C/mare

Lo spettacolo “Vesuvius 79 d.C.” organizzato e prodototto dal MAV (Museo Archeologico Virtuale) di Ercolano e dallo  Scabec, verrà allestito presso la splendida cornice della reggia di Quisisana di Castellammare di Stabia.

La rappresentazione verrà allestita presso la reggia stabiese dalla quale si può godere della vista del golfo di Napoli, un panorama mozzafiato tra i più belli del mondo.

L’evento sarà completamente gratuito, ma con prenotazione obbligatoria, e avrà una durata di 20 minuti circa. Dalle 19,30 sarà possibile visitare le bellezze della reggia stabiese e dalle 20,30 inizierà lo spettacolo vero e proprio, durante la quale verranno fatte delle letture di Plinio il Giovane e Tacito, ad opera dell’archeologo Gianmatteo Matullo.

Reggia Quisisana C/mare– Sabato 9 marzo un nuovo appuntamento con “Vesuvius 79 d.C”., lo spettacolo con la ricostruzione in 3d e reading per rivivere la drammatica eruzione che seppellì Pompei ed Ercolano, ospitato in una location d’eccezione: la Reggia di Quisisana a Castellammare di Stabia. Un’iniziativa di OPENartCampania, realizzata dalla Scabec/Regione Campania in co-produzione con il MAV (Museo Archeologico Virtuale di Ercolano) e in collaborazione con il Parco Archeologico di Pompei (MIBAC), il Comune di Castellammare di Stabia e il Parco regionale Monti Lattari.

Costruita nel XIII secolo dagli Angioini, la Reggia di Quisisana divenne presto famosa tra i regnanti per il clima salubre e per lo straordinario panorama sul golfo di Napoli. Si narra che il suo nome viene proprio dall’espressione “Qui si sana” dopo che Carlo D’Angiò qui guarì da una brutta malattia. La Reggia di Quisisana raggiunse il suo splendore in età borbonica.

Il rifacimento del parco all’inglese con grandi viali, scale, fontane e giochi d’acqua che sfruttavano scenograficamente sia la ricca vegetazione delle pendici del Faito che le sorgenti. Era qui che i sovrani trascorrevano le vacanze tra la caccia e il mare.

A partire dalle 19,30 sarà possibile scoprire le bellezze del Palazzo reale di Castellammare e dei suoi reperti storici con la visita guidata a gruppi, di una durata di circa 20 minutiA seguire, alle 20,30 inizierà “VESUVIUS – 79 d.C., l’eruzione raccontata da Plinio”: ricostruzioni digitali e letture dell’archeologo Gianmatteo Matullo delle celebri lettere di Plinio il Giovane a Tacito. Uno spettacolo che trasporterà gli spettatori in una atmosfera emozionante, con suoni e immagini di quel tragico evento del 79 d. C.

L’evento è gratuito, fino ad esaurimento posti.
La prenotazione è obbligatoria via Whatsapp al numero 3511197798 o attraverso la piattaforma di prenotazione online “Eventbrite”. L’iniziativa fa parte di OPENart Campania, il programma contenitore della Scabec, promosso dalla Regione Campania. Tale programma ospita eventi e manifestazioni, dai concerti al teatro, dalle visite guidate alle degustazioni, in musei e luoghi culturali campani. L’intento è quello di valorizzare i siti minori o di far emergere artisti giovani utilizzando sedi prestigiose che facciano da richiamo e da scenografia.

Ufficio Stampa

Raffaella Leveque- Capo Ufficio Stampa

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Salvatore Maresca ha 25 anni, è giovane e talentuoso, un gioiello per il team “Ginnastica Salerno”. Nella gara nazionale Coppa dei Campioni, uno dei tornei individuali più importanti in Italia, ha conquisto il gradino più alto del podio, conquistando la medaglia d’oro.

Salvatore è originario del centro antico di Castellammare di Stabia, lo chiamano “Thor”, come il dio della tempesta. E’ diventato campione nazionale della sua categoria, con quattordici punti raggiunti nella sua prova.

Tutta la città lo ha seguito attentamente, sostenendolo e poi esultando con lui. La sua storia è venuta alla luce già in passato, visto che lui stesso aveva dichiarato che la ginnastica gli ha salvato la vita, tenendolo lontano dalla strada “facile” della camorra.

Ora stanno venendo fuori i frutti dei tanti sacrifici fatti negli anni. Salvatore fa la differenza per il suo team non soltanto a livello regionale ma, come visto, anche nazionale.

Un orgoglio per Castellammare e per tutta Napoli.

Sensazionale scoperta in piazza Unità d’Italia a Castellammare di Stabia. Sono emersi, infatti, i resti di un’opera reticolata risalente all’età romana. L’opera è emersa a seguito dei lavori di qualificazione della stazione della Circumvesuviana. Secondo le prime informazioni, l’opera risalirebbe all’età augustea: potrebbe trattarsi di un’abitazione o di un complesso termale, così come si evince dalla tecnica edilizia del paramento murario.

L’opera, infatti, sembrerebbe essere stata realizzata con la tecnica dell’opus reticulatum in cui vengono disposti blocchetti quadrati di tufo grigio o giallo secondo un asse inclinato di 45°. Il tufo utilizzato, di colore giallo, potrebbe provenire da cave napoletane. “Siamo in attesa – ha dichiarato Fulvio Calì, assessore all’Urbanistica del Comune di Castellammare – di conoscere le determinazioni della Soprintendenza, cui ci atterremo scrupolosamente. Da parte nostra ci auguriamo che possa essere avviata una vera e propria campagna di scavi mirata a riportare alla luce preziosi reperti“.

Castellammare di Stabia – Quando apre una nuova libreria è sempre motivo di gioire, specialmente in un periodo, come quello attuale, dove i dati ci dicono che i lettori in Italia sono in calo costante. Aprire una libreria sembra un gesto controtendenza, uno spiraglio di luce.

Venerdì 1 marzo 2019, alle ore 19:30, ci sarà la festa inaugurale della nuova libreria Mondadori invia Santa Maria dell’Orto 33, a pochi passi dalla Cassa Armonica e dal lungomare.

A circa un anno dalla chiusura della libreria di via Regina Margherita torna, quindi, un nuovo spazio culturale grazie a una nuova gestione che è stata accolta con molta gioia dagli stabiesi. È lo stesso titolare, Giuseppe Carotenuto, a raccontarci l’impatto estremamente positivo sulla città:

“Dopo la chiusura della vecchia libreria Mondadori, da parte di un’altra gestione, Castellammare si è ritrovata senza libreria per un anno. Quindi abbiamo deciso di aprire un altro punto vendita perché è una città grande, con molti abitanti e un certo fermento culturale. Abbiamo trovato un altro locale, diverso da quello che c’era prima, aprendo il 23 dicembre. Avendo tante cose da sistemare prima abbiamo rimandato la festa di inaugurazione, e adesso che quasi tutto è a posto abbiamo deciso di fare questa piccola festa. La gente a Castellammare è entusista per questa nuova apertura!”

Appuntamento, dunque, a venerdì 1 marzo per festeggiare un’apertura importante per la comunità stabiese, che ritrova in tal modo uno spazio dedicato al sapere.

La storia del “falò della camorra” esposto a Castellammare nella notte tra il 7 e 8 dicembre, sembra non avere ancora fine. Lo striscione bruciato che riportava un’ eloquente scritta: “Così devono morire i pentiti abbruciati”, fece così tanto scalpore che la Procura ha aperto un’ inchiesta che ha messo agli arresti ben 5 persone.

E sono stati propri i presunti colpevoli a dichiarare, come riporta Il Mattino, quelle che dovrebbe essere l’attenuante di questo gesto: “Niente camorra, volevamo solo attirare l’attenzione e vincere la sfida con gli altri rioni”. Così hanno giustificato un gesto di di tale gravità, presentandolo come una semplice e banale bravata. Un gesto eclatante solo per sbalordire e impressionare tutti.

Per tale motivo, il giudice che gli aveva imposto l’obbligo di dimora al di fuori della Campania, ha dovuto ritirare questa misura, permettendo ai 3 maggiorenni di ritornare a Castellammare. Ma resta comunque l’accusa di istigazione a delinquere aggravata dal metodo mafioso, alla quale dovranno rispondere in Tribunale.

Dopo lo striscione scandaloso “Così devono morire i pentiti, abbruciati” esposto durante la notte dei falò, nello notte dell’ Immacolata dell’ 8 dicembre, la Polizia ha aperto un’ inchiesta investigativa che ha portato all’arresto di 5 persone, tra i quali due minorenni. Quella notte a “musicare la serata” c’era Tony Marciano, che si esibì nel Rione Savorito a Castellammare di Stabia, il quale dopo la sua esibizione musicale ringraziò chi aveva reso possibile questa festa: “A Salvatore della Faito per aver reso possibile tutto questo”. Secondo molti, Salvatore della Faito non è altro che Salvatore Imparato, boss di spicco del clan D’Alessandro che controlla la gestione delle attività criminali della zona.

Inoltre il neomelodico non è nuovo alle forze di Polizia. Infatti in passato venne accostato al clan Gionta di Torre Annunziata, visto come il cantore ufficiale, tanto da incidere un inedito in onore del suo boss Aldo Gionta, dal titolo: “Nun c’amma arrennere”. Inoltre ha dovuto anche far fronte ad un’accusa per traffico di droga, con tanto di detenzione. Da poco era tornato in libertà.

Tutto questo è stato scoperto grazie ad un’informativa dei carabinieri di Castellammare, datata 10 gennaio, che hanno portato anche all’arresto degli autori dello striscione.

Fece non poco scalpore, oltre che causare in molti un forte senso di vergogna, lo striscione che comparse a Castellammare di Stabia, il cui messaggio era davvero spregevole: “Così devono morire i pentiti abbruciati”. Infatti lo striscione vergognoso, venne posto in cima ad una catasta di legno pronta ad essere bruciata nella notte dell’Immacolata, lo scorso 8 dicembre.

Sullo striscione era riportata la firma del clan D’Alessandro, in quanto un paio di giorni prima il gruppo camorristico aveva visto privarsi di due suoi affiliati con un arresto da parte della Polizia. Da quel giorno gli inquirenti hanno continuato ad indagare, fino ad  arrivare stamattina all’arresto di cinque persone, autori dello striscioni: 3 maggiorenni e 2 minorenni di appena 16 anni.

I tre uomini sui quali sono state emesse le misure cautelari, dovranno difendersi dalle accuse di istigazione a delinquere con l’aggravante delle finalità mafiose. Inoltre è stato imposto a questi tre delinquenti il divieto di dimora in Campania. Mentre per i due 16enni, sta provvedendo la la Procura per i minori.

Foto Instagram @pachy_vocal_coach

La vittoria di Mahmood al Festival di Sanremo ha anche l’impronta della nostra terra. Il regista del video “Soldi”, con cui ha trionfato alla kermesse musicale è beneventano, ma anche il suo vocal coach appartiene alla nostra regione. Quest’ultimo, infatti, si chiama Pachy Scognamiglio, da 5 anni segue il giovane cantante, ed è originario di Castellammare di Stabia.

Sul suo profilo Instagram, Scognamiglio ha commentato con emozione una foto che lo ritrae con Mahmood: “Mi sono emozionato come un bambino. Essere stato qui con lui in questa settimana pazzesca è stato per me incredibile. Fiero immensamente di te. Abbiamo vinto”.

Come riporta La Repubblica, anche Mahmood ha ricambiato parole d’affetto per il suo vocal coach: “Da anni mi aiuta a preparare la voce, ma non è solo un coach è un amico”.

ambulanza

ambulanzaCastellammare di Stabia – Terribile schianto sul raccordo autostradale della cittadina in provincia di Napoli. Nell’incidente, stando alle prime ricostruzioni, sarebbero coinvolti tre mezzi: due auto e un furgone.

Il conducente di una delle due auto è morto praticamente sul colpo. Sul posto i Vigili del Fuoco con lo scopo di estrarre il suo corpo dalle lamiere. L’altro conducente, invece, è stato trasportato d’urgenza all’ospedale San Leonardo: è in coma e al momento non si sa di più circa le sue condizioni.

Ancora da chiarire le cause dell’incidente, la cui ricostruzione è affidata agli uomini della Polizia di Stato. Sembra, tuttavia, che l’impatto sia avvenuto a causa di un sorpasso di azzardato: un’auto avrebbe invaso l’altra corsia per compiere la manovra, scontrandosi con il mezzo proveniente dalla direzione opposta.

Ponte borbonico di Seiano

Ponte borbonico di Seiano

Denominato ponte Nuovo per distinguerlo dal precedente ponte Orazio, di epoca romana (poi detto ponte Vecchio o anche ponte Maiuro, con tutta probabilità dal latino major), fu costruito a Seiano nel 1832, quando l’allora re del Regno delle Due Sicilie Ferdinando II di Borbone diede mandato di progettarlo all’ingegnere Luigi Giordano, addetto proprio ai ponti e alle strade.

Il ponte borbonico di Seiano è frutto, infatti, di un disegno urbanistico per collegare Castellammare di Stabia, Vico Equense, Meta e Sorrento. L’idea sarebbe venuta al sovrano spagnolo dopo un suo viaggio lungo la strada Scutari, ovvero l’attuale Statale 145, da lui stesso fatta costruire appena due anni prima.

Otto, invece, gli anni impiegati per mettere in piedi il ponte Nuovo di Seiano, nonostante all’epoca gli attrezzi e i macchinari non fossero certi quelli di oggi e si utilizzassero ancora i muli per il trasporto del materiale edile. Già alla fine del 1832 era stata aperta la traccia fino a Vico Equense (transitabile a cavallo). Due anni dopo, nel 1834, il percorso era aperto fino a Meta (circa 10 km). Nei successivi 6 anni era stata tagliata tutta la montagna di Scutolo, completate le rifiniture, pagate le imprese e pagati gli espropri dei terreni, ed infine completate tutte le opere, compresi i ponti di Capo d’Orlando e quello sul Rivo d’Arco.

studio medico gratuito centro storico di napoli

studio medico gratuito centro storico di napoliDomani, sabato 9 febbraio, è la giornata di raccolta del farmaco 2019. Sono tantissime le farmacie in Italia dove è possibile donare un qualsiasi medicinale per le persone più bisognose. Sarà possibile acquistare medicinali da banco, quelli senza la ricetta, per poi donarli a chi è in situazione di povertà.

Basterà seguire le indicazioni fornite dal farmacista. Queste le farmacie che hanno aderito alla giornata di raccolta del farmaco:

NAPOLI E PROVINCIA

Antica farmacia centrale Scala, c.so Tommaso Vitale 80035 Nola (Na); farmacia Armano, c.so Umberto I, 71, Cimitile (Na).

Farmacia Aurea, via F.Giordani 52, Napoli; farmacia Cannone, via A.Scarlatti 85, Napoli; farmacia Carella, via Caldieri 134-6-8, Napoli; farmacia Carraturo, pzza Nazionale 75, Napoli; farmacia Costabile, via Filangieri 73/75, Vico Equense (Na); farmacia Cotroneo, Pzza Marcantonio colonna 21, Napoli.

Farmacia Cuomo, via Roma 23, Vico Equense; farmacia De Angelis, via stadera 187, Poggioreale (Na); farmacia De Santis, via San Paolo Bel Sito 69, Nola (Na); farmacia De Tommasis, Piazza F.Muzii 24-26, Napoli; farmacia del Vomero, via Piscicelli 138, Napoli;

Farmacia Di Russo, via XXIV Maggio 8, Marano (Na); farmacia Europa, c.so Europa 49, Napoli; farmacia Gesù e Maria, via Salvator Rosa 280, Napoli; farmacia Gaucci, via Nocera 78, Castellamare di Stabia (Na); farmacia il pavone, via Cappella dei bisi 21-23, Gragnano (Na).

Farmacia internazionale, via Alfredo De Luca 117/119, Ischia (Na); farmacia Irolla, Piazza della Repubblica 14/24, Piano di Sorrento (Na); farmacia Kernot, via F.Petrarca 173/C, Napoli; farmacia Leone San Marco, via Campi Flegrei 64, Pozzuoli (Na); farmacia Marechiaro, via Santo Strato 12/C, Napoli.

Farmacia Mario Visconti, via Amilcare Boccio 23/27, Nola (Na); farmacia Mattera, via E.Nicolardi 156, Napoli; farmacia Moderna, via Mirabelli 82, Calvizzano (Na); farmacia mura greche, pzza Calenda 14, Napoli; farmacia Palagiano, c.so Italia 27, Sant’Agnello (Na); farmacia Palagiano, via San Sergio 11/13, Sant’Agnello (Na).

Farmacia Pesce, via Nuova Isonzo 31, Marigliano (Na); farmacia Procaccini, via Diocleziano 208, Napoli; farmacia Russo Giovanni, via Pigna 153, Napoli; farmacia Salerno SNC, via Vicinale Campanile 38, Napoli; farmacia Salus, via F.De Lauzieres 5, Portici (Na); farmacia San Ciro, via Cavalleggeri d’Aosta 58, Napoli.

Farmacia San Nicola, via Napoli 70, Casalnuovo di Napoli (Na); farmacia San Vitaliano, via risorgimento 41, San Vitaliano (Na); farmacia Santa Teresa, piazza Amedeo 2/3, Napoli; farmacia Sant’Anna, via Lungolago 2, Bacoli (Na); farmacia Terracciano Pasquale, C.so Vittorio Emanuele 75, Castello di Cisterna (Na).

Foria – gruppo Mizar, via Foria 201, Napoli; Gieri, Corso Vittori Emanuele 46, Villaricca (Na); Liberti, via Antonio Bianco 120, Arzano (Na); Papa Domenico, corso Campano 580, Giugliano in Campania (Na); San Giovanni Battista, corso Umberto I 25, Napoli.

CASERTA E PROVINCIA

Farmacia Bruno, via E.Ruggiero 112, Caserta (CE); farmacia Bruno SNC, via Cilea 20, Caserta (CE); farmacia del leone, via Avezzana 1, Santa Maria Capua Vetere (CE); farmacia Farmalaia, via G.C.Falco 22, Capua (CE).

Farmacia Ferreri, via caduti sul lavoro 37, Capua (CE); farmacia Giffoni, via Dante 22, Curti (CE); farmacia Lamberti, via F.Giannini 5/7, Capodrise (CE); farmacia Pragliola, via Cadorna 5, Succivo (CE); farmacia Sagripanti, via Toscanini 11/13, Orta di Atella (CE).

Per l’elenco completo in tutta Italia cliccare qui.

Nella Giornata della Memoria, il post di un consigliere comunale di Castellammare di Stabia scatena l’ira del web. Ernesto Sica, consigliere in forza a “Fratelli d’Italia”, nel commentare il dramma della Shoah ha scritto: “Non nego ci possa essere un certo fascino del Nazismo“. Il post ha subito ricevuto decine e decine di commenti, con gli utenti Facebook che a più riprese gli hanno scritto “Vergognati!“.

A niente sono servite, quindi, le altre parole di condanna che il consigliere ha espresso nel suo post. “La shoah, come tutti gli stermini di massa, è qualcosa di inaccettabile“, aveva esordito Sica, ma quel passaggio sul “fascino” ha oscurato tutto, anche perché ha fatto da apripista ad un lusinghiero commento sul Fascismo italiano: “Non nego ci possa essere un certo fascino del Nazismo, ma ciò si limita solo ad un primo acchitto, perchè in fin dei conti il Nazismo provò ad imitare il Fascismo Italiano (…) che fù invece rappresentazione della volontà popolare, fù movimento con salde radici ideologiche e spirituali, strutturato da una ossatura culturale di alto profilo“.

Le leggi razziali – continua il post – furono macchia vergognosa ed indelebile del fascismo italiano (anche se le analisi su tal punto sarebbero molteplici) ma furono fondamenta invece di un “piccolo” Nazismo che diffuse principalmente odio e terrore. L’uccisione di massa di quasi 6 milioni di Ebrei è frutto di menti malate che mai devono ritornare! Così come le quasi 100 milioni di vittime del comunismo, delle quali gran parte provenienti dal passato (ad esempio i 24 milioni di Stalin nella Russia Sovietica o le oltre 150 mila vittime di Tito nelle Foibe) ed altra parte purtroppo ancora provenienti da regimi comunisti moderni“.

Il testo non lascia spazio a troppe interpretazioni. Per il consigliere (che nonostante le critiche non ha ancora rimosso il post) il Nazismo è la brutta copia del Fascismo e delle leggi razziali per le quali le “analisi sarebbero molteplici” (?). Tra i commenti c’è chi condanna Sica definendolo “ignorante” e accusandolo di voler “sminuire il ruolo del Fascismo“, come non manca chi lo invita a “togliere il vino da tavola“. Come si dice? Voce ‘e popolo, voce ‘e Dio.

Un neonato è stato abbandonato in ospedale poco dopo il parto. Il fatto è successo al’ospedale San Leonardo di Castellammare, nel reparto di neonatologia, dove è stato partorito un maschietto di circa tre chili. La madre, probabilmente di origini straniere, non ha lasciato alcuna generalità per poi sparire dopo il parto. I medici del reparto, guidati dal primario Roberto Cinelli, hanno aspettato un po’ di tempo prima di informare le autorità competenti, allertate poi nella mattinata di ieri.

Le altre mamme, però, non hanno “lasciato” solo il piccolo per il quale è scattata una vera e propria gara di solidarietà con vestitini e prodotti per neonati. La notizia dell’abbandono ha fatto in fretta il giro del web e tanti altri hanno dato disponibilità nell’aiutare il piccolo con gesti concreti. Intanto, c’è da dire che il bambino gode di ottima salute e che ora si cerca solo di individuare la madre e capire cosa l’ha spinta all’abbandono.

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comune-castellammareDopo Ercolano, assunzioni in vista anche al Comune di Castellammare di Stabia, dove è partito un bando di concorso pubblico che selezionerà 21 nuove figure professionali a tempo pieno e indeterminato. I profili richiesti sono i seguenti: 7 istruttori amministrativi, 1 istruttore direttivo amministrativo, 1 istruttore contabile, 1 istruttore direttivo contabile, 5 istruttori tecnici, 4 istruttori direttivi tecnici e 2 istruttori informatici.

Il concorso prevede una prova preselettiva, una selettiva scritta (due test) e una prova orale. Le domande vanno presentate entro 30 giorni dalla pubblicazione del bando sulla Gazzetta Ufficiale, ossia entro il 21 febbrario 2019.

Nel Comune di Castellammare non si assumeva da decenni. Questo bando permetterà un minimo di ricambio generazionale.

Qui è possibile scarica il bando e il modello da compilare.

corsia ospedali
corsia ospedali
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Va in ospedale per curare un tumore, muore dopo un’infezione. A seguito di un lungo calvario, è morto Gerardo Ferraro, un 53enne ex operaio dello stabilimento Fincantieri di Castellammare di Stabia. L’uomo, però, non è stato stroncato dal brutto male che lo affliggeva. Gerardo, infatti, è morto all’ospedale Cardarelli di Napoli dopo un calvario durato 4 mesi: ad ucciderlo, un’infezione non riconducibile al tumore.

Per questo motivo, i familiari del 53enne hanno voluto vederci chiaro sulla morte dell’uomo. Hanno presentato, infatti, una denuncia contro ignoti per stabilire se, a causare il decesso sia stata una tragica fatalità o, invece, una qualche negligenza da parte dell’ospedale napoletano. Nei giorni scorsi è stata sequestrata la cartella clinica dell’uomo e disposta l’autopsia. Sarà la magistratura a fare chiarezza su questa vicenda.

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