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tentato suicidio san giorgio a cremano genero boss

tentato suicidio san giorgio a cremano genero bossÈ il genero di un boss il ragazzo di 25 anni caduto dal quinto piano di un palazzo di San Giorgio a Cremano. I testimoni che hanno assistito al fatto parlano di un tentativo di suicidio, ipotesi che è al vaglio delle forze dell’ordine.

Si tratta di Salvatore Liberato detto Salvio, genero del boss Carmine Reale. In passato era stato condannato per il reato di possesso di armi, ma è uscito di carcere ed è stato affidato in prova ai servizi sociali. Salvatore vive da solo nell’appartamento dal quale è precipitato.

Il giovane quando è stato soccorso dall’ambulanza era ancora vivo: le persone presenti, infatti, lo avevano visto muoversi nonostante lo schianto tremendo. È stato portato all’Ospedale del Mare.

Un gesto grave ed inspiegabile ha sconvolto San Giorgio a Cremano pochi minuti fa. Un giovane di circa 25 anni ha tentato il suicidio lanciandosi da un balcone di un quinto piano.

Non si conoscono ancora i motivi del gesto scellerato di questo giovane. Si sa soltanto che si è lanciato da un quinto piano di San Giorgio a Cremano. Alcuni testimoni raccontano che il tonfo è stato incedibile ma che il ragazzo si muoveva ancora quando è intervenuta l’ambulanza.

Fortunatamente infatti, alcuni passanti che si trovavano in zona hanno subito chiamato i soccorsi che si sono presentati tempestivamente sul luogo. Al momento non disponiamo di ulteriori notizie ma speriamo che tutto si possa risolvere per il meglio.

Ci saranno inoltre delle indagini che seguiranno il caso per capire perché il ragazzo si sia lanciato. Se avesse dato già segnali di volersi togliere la vita e se le se condizioni di vita, magari di lavoro o di amore lo hanno portato a tale scelta.

Già pochi giorni fa un giovane 22enne si era lanciato dal balcone e ora si trova ancora in prognosi riservata. Oltre questo caso c’è stato il tentato suicidio, fortunatamente rimasto incompiuto, da parte di una donna sui binari della circumvesuviana.

In meno di 10 giorni 3 tentati suicidi per svariati motivi che fanno scattare l’allarme. Forse bisognerebbe trovare delle soluzioni al problema garantendo maggiore sostegno a questi giovani.

Restano liberi i tre presunti autori dello stupro nella Circumvesuviana di San Giorgio a Cremano. Secondo la Terza Sezione penale della Cassazione è inammissibile il ricorso presentato dalla Procura di Napoli sull’annullamento delle ordinanze del Riesame a carico dei tre indagati.

A prevalere quindi è stata la linea difensiva dei legali dei tre giovani accusati di stupro di gruppo il 5 marzo scorso. I tre ragazzi sono indagati per essere gli autori del presunto stupro avvenuto nella stazione della Circumvesuviana di San Giorgio a Cremano, stando a come ha raccontato la vittima. Per ora non c’è nulla di certo, tranne un referto medico che però non prova la loro colpevolezza. Troppi i dubbi e i misteri sul caso, a partire dai filmati raccolti dalle telecamere di videosorveglianza della stazione che mostrerebbero la ragazza in atteggiamenti amichevoli e mai costretta ad entrare nell’ascensore.

Alessandro Sbrescia, Raffaele Borrelli e Antonio Cozzolino attenderanno quindi il processo da cittadini liberi. Le indagini però da parte delle forze dell’ordine proseguono, e non è escluso che possano esserci importanti novità.

Proseguono i lavori per il nuovo volto di Villa Bruno a San Giorgio a Cremano. Iniziati nel mese di aprile, e, finanziati dalla Regione Campania, vanno avanti in maniera impeccabile. Il sindaco Giorgio Zinno e l’assessore ai Lavori Pubblici, Eva Lambiase, hanno raggiunto la villa per verificare in prima persona lo stato dei lavori.

Il restyling in particolare, prevede un nuovo teatro dalla forma cilindrica del diametro di 18 mm e, gradinate di 350 posti per consentire la visione degli spettacoli previsti. In cima alle gradinate, nella parte posteriore, opposta al palco, partirà una collinetta che, ricreerà il profilo del Vesuvio che, terminerà sul prato costituendo così un’unica area verde con il resto del parco. Sarà creato inoltre un “chiostro degli agrumi”, area di riparo dal sole, che, sarà interamente piantata con alberi di agrumi. Prevista anche la presenza di albicocchi e altre piante da frutta, e un piccolo vigneto.

In via Cavalli di bronzo sarà collocato l’ingresso principale della villa, mentre, da un altro ingresso, quello in via Giuseppe Verdi potranno accedere al parco solo gli addetti ai lavori.

Il sindaco Giorgio Zinno dice: «Il restyling del Parco di Villa Bruno sta procedendo secondo il cronoprogramma. Con l’assessore Lambiase abbiamo riscontrato di persona l’avanzamento dei lavori e verificato che l’arena Taranto fosse pronta per il cinema all’aperto. Sono soddisfatto nel poter affermare che questi interventi sono stati accolti favorevolmente dall’intera cittadinanza, in quanto Villa Bruno rappresenta non solo il biglietto da visita della nostra San Giorgio a Cremano, ma sarà un luogo ancora più inclusivo, vivibile e soprattutto aperto a tutti. Naturalmente questo non ci distoglie da altre opere già programmate, come la scuola di via Cappiello il cui progetto definitivo è stato approvato, piazza Massimo Troisi, nonchè da altri interventi anche questi previsti nel Piano Triennale per le Opere Pubbliche e nel piano di opere finanziate dalla Città Metropolitana».

Prosegue poi la dottoressa Lambiase: «Villa Bruno è patrimonio della città e monumento di inestimabile valore artistico ed è il simbolo di una città accogliente e bella come la nostra. E’ chiaro che, una volta consegnato alla città, sarà compito di tutti preservare il parco da ogni possibile atto di inciviltà e tutelare e rispettare un luogo magnifico e prestigioso come questo»

La consegna del parco è prevista per la fine dell’anno.

A partire dal 20 giugno, a San Giorgio a Cremano, sarà confermata la kermesse del grande cinema. Saranno 50 gli appuntamenti che vi aspetteranno per tutta l’estate. Questa sera si partirà con Bohemian Rhapsody.

A confermare l’evento è stato il Sindaco di San Giorgio a Cremano. Giorgio Zinno ha infatti dichiarato che il Cinema intorno al Vesuvio rappresenta un appuntamento, non solo artistico e culturale, ma anche dal grande valore sociale. Infatti si potranno godere alcune delle ville più belle del Miglio D’Oro quale è Villa Bruno.
Unire quindi l’amore per il cinema a quello della città, dando la possibilità ai residenti di non allontanarsi troppo e calarsi in ambienti decisamente più suggestivi.
bohemien rapsodyAnche Pietro De Martino, assessore alla Cultura si è fatto sfuggire parole al miele per l’evento: “Questa rassegna dedicata al cinema  è uno degli appuntamenti estivi più importanti , oltre a costituire un volano economico e culturale per l’intero territorio. Siamo certi che anche quest’anno la manifestazione si confermerà un punto di riferimento per l’estate vesuviana“.

Di seguito il programma e tutte le informazioni:

GIUGNO
giovedì 20 e venerdì 21
BOHEMIAN RHAPSODY di Bryan Singer  (GB, USA, 2018, 134′)
sabato 22 e domenica 23
IL RITORNO DI MARY POPPINS di Rob Marshall (USA, 2018, 130′)
lunedì 24
L’EROE di Cristiano Anania (Ita, 2019, 84′)
martedì 25 e mercoledì 26
IL CORRIERE – THE MULE di Clint Eastwood (USA, 2018, 115’)
giovedì 27 e venerdì 28
GREEN BOOK di Peter Farrelly (USA, 2018, 130′)
sabato 29 e domenica 30
DUMBO di Tim Burton (USA, 2019, 112′)

LUGLIO
lunedì 1
IL VERDETTO di Richard Eyre (GB, 2017, 106’)
martedì 2
ROMA di Alfonso Cuarón (Mes, USA, 2018, 135′)
mercoledì 3
DOMANI È UN ALTRO GIORNO di Simone Spada (Ita, 2018, 100′)
giovedì 4 e venerdì 5
JOHN WICK 3 di Chad Stahelski (USA, 2018, 130′)
sabato 6 e domenica 7
10 GIORNI SENZA MAMMA di Alessandro Genovesi (Ita, 2018, 95’)
lunedì 8
LA PARANZA DEI BAMBINI di Claudio Giovannesi (Ita, 2019, 110’)
martedì 9 e mercoledì 10
VAN GOGH – SULLA SOGLIA DELL’ETERNITÀ di Julian Schnabel (GB, Fra, USA, 2018, 111’)
giovedì 11 e venerdì 12
DOLOR Y GLORIA di Pedro Almodóvar (Spa, 2019, 113’)
sabato 13 e domenica 14
STANLIO & OLLIO di Jon S. Baird (GB, Can, USA, 2018, 98’)
lunedì 15 e martedì 16
A STAR IS BORN di Bradley Cooper (USA, 2018, 134’)
mercoledì 17 | in collaborazione con libera
ED È SUBITO SERA di Claudio Insegno (Ita, 2019, 90’)
giovedì 18 e venerdì 19
ATTACCO A MUMBAI di Anthony Maras (USA, Ind, Aus, 2018, 123’)
sabato 20
AQUAMAN di James Wan (USA, Aus, 2018, 142’)
domenica 21
MIA E IL LEONE BIANCO di Gilles de Maistre (Fra, 2018, 98’)
lunedì 22
THE WIFE di Björn Runge (USA, GB, Sve, 2017, 101’)
martedì 23
CAPRI REVOLUTION di Mario Martone (Ita, Fra, 2018, 122’)
mercoledì 24
IL CAMPIONE di Leonardo D’Agostini (Ita, 2019, 105’)
giovedì 25 e venerdì 26
RESTA CON ME di Baltasar Kormákur (USA, 2018, 99’)
sabato 27 e domenica 28
ALADDIN di Guy Ritchie (USA, 2019, 130’)
lunedì 29
A UN METRO DA TE di Justin Baldoni (USA, 2018, 135’)
martedì 30 e mercoledì 31
AFTER di Jenny Gage (USA, 2019, 105’)

AGOSTO
giovedì 1 e venerdì 2
CREED II di Steven Caple Jr. (USA, 2018, 130’)
sabato 3 e domenica 4
MA COSA CI DICE IL CERVELLO di Riccardo Milani (Ita, 2019, 100’)
lunedì 5 e martedì 6
IL VIAGGIO DI YAO di Philippe Godeau (Fra, 2018, 103’)
mercoledì 7 e giovedì 8
TI PRESENTO SOFIA di Guido Chiesa (Ita, 2018, 98’)

INFO:
Orario d’inizio spettacoli > ore 21.15
Infoline > 0815967493
Ingressi > Tutte le sere 4 € e 3 € con tessera Arci (che si potrà anche acquistare al botteghino della cassa nel corso delle serate).
Per ulteriori info> www.arcimovie.it – Anche su FB Arcimovie Napoli

miglio d'oro

miglio d'oro

San Giorgio a Cremano – Nasce l’audio libro sul patrimonio culturale del Miglio D’oro creato dagli alunni di tre istituti scolastici del Vesuviano, guidati dal IV Circolo Stanziale di San Giorgio a Cremano. Il progetto si chiama “Un Miglio di idee” ed ha coinvolto in rete anche l’Istituto Comprensivo da Vinci Comes di Portici e l’ ICIII De Curtis Ungaretti di Ercolano.

Su indicazione della docente Francesca Lancellotti, esperta dell’Istituto Stanziale, i ragazzi hanno elaborato l’audiolibro su Villa Vannucchi e una mappa on line delle ville del Miglio D’Oro, mentre altri docenti hanno creato con gli alunni mini audioguide sulle ville vesuviane e sui percorsi artistici che le uniscono.

In particolare per San Giorgio a Cremano Villa Bruno e Villa Vannucchi, dimore a cui i ragazzi hanno fatto visita studiando approfonditamente le strutture, anche grazie alla collaborazione del Baroque Park, il parco a tema del ‘700 che, insieme all’amministrazione guidata dal sindaco Giorgio Zinno, promuove i tesori artistici del territorio.

Partendo infatti dalla nascita del Miglio d’Oro, gli studenti hanno approfondito anche aspetti come la moda del tempo, lo studio dei particolari architettonici delle dimore settecentesche e durante la manifestazione finale del progetto, hanno mostrato i prodotti finali dei percorsi laboratoriali, i costumi, le tradizioni enogastronomiche del tempo all’interno dello splendido Museo del Vino, che si trova in Villa Bruno.

La voce degli audio book è proprio quella dei bambini che raccontano in modo romanzato, e a volte teatrale, il patrimonio artistico visto con i loro occhi. Attualmente è possibile scaricare gli audio attraverso specifici link (riportati a margine) visibili all’interno della piattaforma di storytelling IZI TRAVEL, ma saranno presto inseriti in un sito, pronto a diventare un punto di riferimento culturale per turisti e appassionati d’arte.

“E’ un progetto innovativo – spiega il sindaco Giorgio Zinnoche ancora una volta vede protagonisti i nostri giovani che si confermano forieri di idee e promotori di cultura. Questo progetto sperimentale, nato dal IV Circolo Stanziale, conferma la vocazione artistica e culturale del territorio e dei sangiorgesi, pronti a recepire e a valorizzare il nostro grande patrimonio. Le scuole, che ringrazio per la costante sinergia con l’amministrazione, rappresentano un valore aggiunto per l’intera città, in termini di conoscenza e promozione”.

San Giorgio a Cremano – Chi ha seguito fino all’ultimo la quarta stagione di Gomorra su Sky, è stato piacevolmente sorpreso dopo i titoli di coda dell’ultimo episodio. All’improvviso, sullo schermo, è apparso Ciro Di Marzio, personaggio amatissimo della serie, mentre sprofondava in mare ferito a morte. Così, con la morte di Ciro, si era conclusa la terza stagione, lasciando l’amaro in bocca ai fan.

Dopo una lunga sequenza in acqua, il corpo del personaggio, interpretato magistralmente da Marco D’Amore, sembra muoversi ed al suo posto appare la scritta “L’Immortale”, soprannome di Ciro. Si trattò del primissimo trailer di un film, intitolato appunto “L’Immortale”, totalmente incentrato sul personaggio di Ciro Di Marzio. Si tratta di uno spin-off della serie, quindi probabilmente sarà distaccato dalla trama principale.

San Giorgio a Cremano è stata scelta come set. All’interno di Villa Pignatelli di Montecalvo Marco D’amore, che è sia protagonista che regista della pellicola, sta girando diverse scene del film. La produzione Cattleya , la stessa casa produttrice della serie, ha scelto molte comparse proprio tra i cittadini di San Giorgio.

SAN GIORGIO A CREMANO – Una casa per le associazioni sangiorgesi. Venerdì 9 maggio alle ore 10.00, presso il Centro Polifunzionale Giancarlo Siani, verrà inaugurata la nuova casa del Forum delle Associazioni del comune di San Giorgio a Cremano.

L’assessorato alle Politiche Sociali guidato Michele Carbone, in sinergia con l’amministrazione locale, ha destinato al Forum i locali ristrutturati del Centro Polifunzionale, dotandoli di arredi e postazioni multimediali, al fine di offrire alla città un luogo di associazionismo.

Nello specifico, al Forum sono stati destinati quattro locali e l’open space al piano terra. Ogni spazio sarà intitolato con nomi di personaggi – locali e internazionali – che si sono distinti per il proprio impegno sociale. Ovvero: Margherita Hack, Ipazia e Ugo Spaziani (già dirigente del Froum delle Associazioni di San Giorgio a Cremano). L’open space, invece, recherà il nome di Luigi Punzo, sindaco di San Giorgio negli anni ’80 e primo presidente del Forum, deceduto nell’agosto del 2014.

Soddisfazione per il sindaco Giorgio Zinno: «Questa è quella che si chiama cittadinanza attiva. Il mondo dell’associazionismo a San Giorgio a Cremano è molto attivo e rappresenta una risorsa per l’intera città. Per questo abbiamo deciso di dare al Forum una sede più grande e capace di ospitare le molteplici attività che le associazioni mettono in campo per tutta la comunità. In questo modo – conclude – abbiamo anche restituito dignità al centro polifunzionale, recuperando la sua vocazione originale che è quella di essere un luogo di condivisione, conoscenza e cooperazione».

«L’obiettivo – aggiunge l’assessore Carbone – è quello di far nascere tutti insieme un luogo di aggregazione dove potersi ritrovare avendo come unico obiettivo il bene comune e nello stesso tempo ottimizzare le risorse dell’Ente, compreso il patrimonio immobiliare. Siamo certi che questa operazione arricchirà l’intera comunità sangiorgese e diventerà punto di riferimento anche per i territori limtrofi».

 

Villa Bruno San Giorgio a Cremano

Villa Bruno San Giorgio a Cremano

SAN GIORGIO A CREMANO – Al via la I edizione del Maggio dei Monumenti sangiorgese. Sabato 11 maggio le principali chiese, i palazzi storici e le ville di San Giorgio a Cremano saranno aperte e visitabili al pubblico. Ad accompagnare i visitatori, dalle ore 10.00 alle 13.00, saranno gli studenti dell’I.C. “2° Massaia” e del Liceo Scientifico “Carlo Urbani”.

A tal fine, i giovani ciceroni hanno visitato alcuni luoghi storici del comune vesuviano, tra i quali la cappella gentilizia di Villa Vannucchi e la sala della Musica – da poco aperti al pubblico – che fino all’8 maggio ospitano la mostra “Il gioco, la chiave del tempo”. La villa sarà visitabile fino all’11 maggio.

Il Maggio dei Monumenti di San Giorgio nasce della sinergia tra l’assessorato alla Cultura del comune, l’amministrazione guidata dal sindaco Giorgio Zinno e le scuole aderenti al progetto.

Soddisfazione per il sindaco Giorgio Zinno: «La conoscenza per generare il senso di appartenenza è il messaggio che intendiamo trasmettere attraverso questa prima edizione del Maggio dei Monumenti. Un patrimonio fatto di cultura, arte, leggende e tradizione, la cui diffusione è affidata ai nostri ragazzi, affinché facciano da cassa di risonanza per trasmettere la nostra cultura e generare sempre più il senso di appartenenza al nostro territorio».

L’assessore alla cultura Pietro De Martino ha annunciato le strategie attuate per valorizzare i monumenti cittadini: «Stiamo approfondendo la conoscenza della nostra città attraverso l’apposizione di targhe sulle facciate dei palazzi e delle chiese storiche della città per rendere la cultura alla portata di tutti. Per il maggio dei Monumenti proseguiamo sulla scia del percorso intrapreso valorizzando anche le nostre risorse intellettuali, ovvero i nostri ragazzi che sono anche fonte di rinnovato entusiasmo nei confronti del territorio».

il marchese pizzeria con cucina

il marchese pizzeria con cucina“Il Marchese” è una pizzeria con cucina che si trova a San Giorgio a Cremano. Inaugurato meno di un anno fa, il locale è ubicato in una villa storica impreziosita da dipinti elaborati dalla geniale mano di Luigi Fabron, un pittore impressionista che collaborò anche alle realizzazioni di alcuni affreschi che oggi si possono ammirare al Gran Caffè Gambrinus.

All’interno del locale il cliente viene avvolto da un clima caldo e accogliente, tutto curato nei minimi dettagli e con uno staff gentile e professionale. Anche la scelta del nome della pizzeria con cucina non è stato lasciato a caso, infatti “Il Marchese” si trova in piazza Bernardo Tanucci 1 e prende il nome da questo illustre personaggio, marchese, ministro e segretario di Stato del Regno di Napoli, uomo di fiducia di Carlo di Borbone, il sovrano cui pochi giorni fa proprio San Giorgio a Cremano ha intitolato la piazza del Municipio. Il locale è aperto dalle ore 10 del mattino fino a mezzanotte e accetta prenotazioni.

Pizzeria Il Marchese – San Giorgio a Cremano

La pizzeria con cucina è gestita da Antonio Esposito, un giovane imprenditore che ha alle spalle già una solida carriera nel settore gastronomico. Diplomato all’istituto alberghiero, si è poi dedicato all’insegnamento dell’arte bianca presso istituti con lo stesso indirizzo e ha anche trascorso un anno a Praga, per un master di cucina. Ma a parte le importanti esperienze lavorative Antonio proviene da una famiglia d’artisti pizzaioli, la nonna infatti gestisce la famosa “La Masardona”, locale napoletano apprezzatissimo per la pizza fritta. Con un curriculum del genere non si può che aspettarsi il meglio dalla cucina de “Il Marchese”, affidata ai migliori chef e pizzaioli, scelti dallo stesso Antonio per assicurare il meglio ai sui clienti.

Lo stesso proprietario ha definito la sua cucina, una “cucina napoletana rivisitata”. Nel suo menù non mancano i classici piatti della tradizione napoletana dai primi e secondi di pesce a quelle di carne, impreziositi da un tocco moderno che non stravolge la perfezione e l’esplosione gustativa delle specialità nostrane. Ovviamente senza tralasciare mai la qualità e puntando su prodotti della nostra terra, a cominciare dalla pasta che è quella del pastificio Graziano di Serino.

Pizzeria Il Marchese – San Giorgio a Cremano

Per quanto riguarda le pizze, i pizzaioli de “Il Marchese” utilizzano un impasto lievitato dalle 24 alle 36 ore, il tempo di lievitazione perfetto per una pizza perché non solo la rende morbida, ma anche ad altissima digeribilità. Non si predilige il lievito madre in quanto è più adatto alla panificazione, poiché consente una migliore conservazione del prodotto, mentre la pizza che è un alimento destinato ad un consumo immediato richiede solo un tempo di lievitazione giusto per assicurarne la leggerezza.

Pizzeria Il Marchese – San Giorgio a Cremano

Ovviamente vengono servite anche pizze con impasti particolari, come quello ai 5 cereali o integrali così da accontentare tutti i palati e i gusti dei clienti. Non mancano alcune specialità partorite dalla geniale mente di Antonio Esposito, come “la pizza a rete”. Una delizia per la gola e per gli occhi. Una pizza dalla base con impasto classico, condita a piacere del cliente e ricoperta da questa grata fatta di pasta di pizza e creata grazie al rullo per losanghe utilizzato nella pasticceria. Con questa peculiare preparazione si crea una pizza perfetta che unisce e contrasta il croccante della base esterna con la morbidezza del condimento interno.

Pizzeria Il Marchese – San Giorgio a Cremano

Un’altra delizia della tradizione napoletana che si propone da “Il Marchese” è la pizza di scarole con mela annurca e noci. Una pietanza antica che nasce a Somma Vesuviana, la cui particolarità è data dalla scelta della mela annurca invece della più tradizionale uvetta, in quanto la mela che era un alimento “più economico” oltre che “popolare” assicurava quel tocco di dolcezza, in contrasto con l’amaro tipico della scarola.

Le pizze sono cotte in un forno a legna rotante, un forno che presenta diverse basi di appoggio del diametro di una pizza che ruotano all’interno del forno, facilitando sia una cottura omogenea dell’impasto sia assicurando una maggiore igiene, essendo le basi di appoggio estraibili e lavabili.

Per i tifosi napoletani da “Il Marchese” è possibile vedere i match del Napoli e gustare una delle tante specialità cucinate da questi professionisti nel settore gastronomico. E se il Napoli perde? Nessuno paga, parola del proprietario.

INFORMAZIONI UTILI
“IL MARCHESE”, pizzeria con cucina
Piazza Bernardo Tanucci 1, San Giorgio a Cremano (Na)
Tel: 0810484334
Orario di apertura: 10:00-00:00, con possibilità di prenotazione
Pagina Facebook: Il Marchese

Il Pubblico Ministero Cristina Curatoli e l’aggiunto Raffaello Falcone hanno depositato nelle scorse ore il ricorso in Cassazione contro la decisione del giudice del Riesame di scarcerare i tre ragazzi indagati per gli abusi ai danni della ventriquattrene di Portici.

Stando alle conclusioni dei giudici del Riesame, la testimonianza della ragazza, nel denunciare l’illecito, non sarebbe attendibile a causa dei gravi problemi psichici da cui sarebbe affetta, impedendo, anche sulla base di tale sola fonte di accusa, di addivenire ad un giudizio di sussistenza del fatto e di colpevolezza dei suoi autori.

Invero, la Pubblica Accusa ritiene la giovane “credibile” poiché le sue dichiarazioni non solo sono state dette in buona fede ma sono anche lucide, cristalline e chiare, prive di incertezze: infatti la ragazza, nel tentativo di sottrarsi agli abusi, ripeté di essere fidanzata più volte. Dichiarazione ammessa anche uno degli indagati nel corso delle indagini.

Inoltre, aggiungono che la ragazza tentò di sottrarsi alla violenza nell’ascensore della Circumvesuviana mordendo uno dei tre indagati, elevando tale elemento come fondamentale ai fini dello stesso ricorso. Nel ricorso, la Procura sottolinea le contraddizioni tra le dichiarazioni dei tre indagati che non coincidono con quelle che sono state le conclusioni del precedente stato di giudizio.

Gruppo Facebook- Non una in meno

“Autodifesa transfemminista. Sorella noi ti crediamo. Voi tre i primi della lista”, è questa la scritta che si legge su un muro della stazione Circumvesuviana di San Giorgio a Cremano, dove che circa un mese fa si è consumata una violenza sessuale ai danni di una 24enne. Anche se, da quanto emerso dalle indagini, il rapporto sessuale che i tre ragazzi hanno consumato con la ragazza sarebbe stato consenziente e per tale motivo i tre ragazzi sono stati scarcerati tutti. 

Ma questo non sembrerebbe aver fermato la mano di chi o di coloro, che hanno scritto questo messaggio, quasi sicuramente riferito a 3 ragazzi. Attualmente sono tante le incongruenze riscontrate che non hanno permesso di condannare i ragazzi. Nonostante i referti medici avrebbero certificato la veridicità dell’accaduto, con tracce di sperma appartenenti ai tre e le telecamere di sorveglianza avrebbero immortalato quei momenti drammatici per la ragazza, dalle indagini risulterebbe che il tutto sia avvenuto nel completo consenso di tutti. Nonostante la vittima ha dichiarato anche in trasmissioni televisivi che il suo ambiguo atteggiamento, come quello di salutare i ragazzi dopo la presunta violenza o quello di rivederli nonostante il loro primo incontro traumatico per le minacce già ricevute, sia stato dettato esclusivamente dal terrore e dalla paura che la potessero picchiare o arrecarle un maggiore dolore fisico.

Ma l’azione legale del pm Cristina Curatoli continuerà fino a quando non verrà fatta giustizia. Infatti è stato già presentato un ricorso in Cassazione per la decisione presa dal Riesame che ha portato alla scarcerazione dei ragazzi. Insomma la questione non è di certo finita qui, in quanto le indagini sono ancora in corso perchè si teme che i tre ragazzi, presunti stupratori, possano reiterare questo reato. Quindi la decisione spetterà alla Corte Suprema che dovrà fare chiarezza su tutta la vicenda.

Un altro pezzo di storia è stato riportato alla luce. Ieri, presso la sede del Comune di San Giorgio a Cremano, si è tenuta l’intitolazione della piazza dove ha sede l’amministrazione cittadina. Cancellato Vittorio Emanuele II dalla toponomastica: da oggi c’è piazza Carlo di Borbone. Un cambiamento di portata storica, che certifica la voglia della città vesuviana di rendere il giusto omaggio a quel passato andato perduto – e “storpiato” – dopo l’Unità nazionale. La mattinata è iniziata nel cortile del municipio, dove è stato apposto un busto in marmo di Carlo di Borbone ad opera del maestro Guglielmo Muoio, donato alla città dall’Istituto di Ricerca Storica delle Due Sicilie. Poi, si è proseguito nella Sala Consiliare “Aldo Moro”, dove si è tenuta una breve conferenza stampa di presentazione.

Giorgio Zinno, sindaco di San Giorgio, si è esposto in prima linea affinché avvenisse questo cambiamento nella toponomastica cittadina: “Abbiamo scelto di intitolare la piazza a Carlo di Borbone perché è stato una figura fondamentale per la crescita culturale ed artistica del territorio – ci racconta ai nostri microfoni –, basti pensare alla costruzione della Reggia di Portici. Si tratta di un personaggio storico a cui vanno riconosciuti i giusti meriti“.


Ciononostante, Zinno ci tiene a precisare che la riscoperta di un passato per troppo tempo sottaciuto non deve necessariamente pregiudicare l’Unità nazionale: “Quella del Sud Italia è una storia importante, ma che non cambia la nostra identità, il nostro sentirci italiani“. Il sindaco fa riferimento ad alcuni fischi che ci sono stati al momento dell’esecuzione dell’inno di Mameli, fischiato da alcuni presenti durante la cerimonia di inaugurazione della targa. “Ho subito stigmatizzato quei fischi, poiché l’inno di Mameli resta un segno della nostra riconoscibilità nelle istituzioni e nello stato italiano – spiega Zinno -. L’inno può piacere o meno, ad esempio io non ne condivido alcune parole, ma ne va rispettata l’importanza nazionale. Sentirsi italiani e, allo stesso tempo, rivalutare ciò che hanno fatto i Borbone, si può“.

Alla cerimonia di inaugurazione della piazza a Carlo di Borbone era presente anche Gennaro De Crescenzo, presidente del Movimento Neoborbonico: “Quando si cambia il nome ad una strada, significa che si sta facendo la storia – esordisce il professore ai nostri microfoni – e va dato grande merito al sindaco Zinno di questo. Cancellare Vittorio Emanuele II di Savoia dalla toponomastica ed intitolare la piazza a Carlo di Borbone significa far alzare la testa a tanti ragazzi di San Giorgio, e far capire loro che qui c’è riscatto ed orgoglio“.


De Crescenzo si è quindi soffermato sullo stato di salute del Paese, evidenziando ancora una volta il gap che c’è tra Nord e Sud; nello specifico, il professore ha parlato di quelle migliaia di studenti che ogni anno emigrano per poter studiare: “Il Sud è ancora una volta calpestato, dimenticato dall’agenda di governo. Cambiare è complicato, poiché veniamo da 150 anni di colonizzazione. La fiducia sull’attuale governo la misuriamo in base ai provvedimenti fatti a vantaggio del Sud. Se entro un anno o due vedremo sempre meno ragazzi emigrare al Nord, noi del Movimento saremo contenti di ciò“.


Ospite d’onore della cerimonia, la Principessa Beatrice di Borbone delle Due Sicilie: “Sono felice e commossa, è un giorno storico. Grazie a questo cambiamento si permette ai cittadini di San Giorgio di conoscere alla gente la vera storia dei miei antenati. Ho deciso di prendere casa a Napoli. Mi piace tanto, fa parte del mio cuore, a Napoli mi sento bene. Inoltre, sono in un’età che mi permette di trascorrere più tempo in questa bellissima città. Se sono stata sorpresa? Sì certo, e ringrazio il sindaco per ciò che ha fatto“.

Da sabato 13 aprile 2019 l’attuale piazza Vittorio Emanuele II si chiamerà “Piazza Carlo Di Borbone”. E’ tutto pronto in città, per la cerimonia ufficiale di intitolazione durante la quale verrà scoperta la targa che sancirà la nuova denominazione della piazza antistante il municipio, alla presenza di tantissime autorità civili e militari e della Principessa Beatrice di Borbone delle Due Sicilie.

L’amministrazione guidata dal sindaco Giorgio Zinno, attraverso l’assessore alla Toponomastica Pietro De Martino, ha elaborato un fitto calendario di appuntamenti per la mattinata di sabato 13 aprile.

Il Programma:

Si parte alle ore 10.00 quando nella Sala del Consiglio comunale “Aldo Moro” si riuniranno esperti, studiosi, giornalisti e istituzioni per una breve tavola rotonda sul “monarca Illuminato”, alla presenza della principessa Beatrice di Borbone. A seguire, nel cortile del municipio verrà apposto un busto in marmo di Carlo di Borbone ad opera del maestro Guglielmo Muoio, donato alla città dall’Istituto di Ricerca Storica delle Due Sicilie.

Alle ore 11.00, nell’agorà antistante il municipio prenderà il via la cerimonia ufficiale di intitolazione della piazza, a cui parteciperà la città oltre a personalità civili e militari. A scoprire la targa dedicata a Re Carlo di Borbone saranno i rappresentanti della Città dei Bambini e delle Bambine e gli studenti dell’I.C. 2° Massaia, a cui l’amministrazione ha voluto riservare questo privilegio, lasciando che siano i più piccoli a testimoniare questo cambiamento storico per la città. La cerimonia sarà allietata dal Coro dei Cantori Maria Malibran e dalla performance in costumi d’epoca ad opera dell’associazione Fabbrica Woityla e Compagnia della Città.

“L’intitolazione della piazza a Carlo di Borbone rappresenta un cambiamento epocale per la nostra città – spiega il sindaco Giorgio ZinnoSan Giorgio a Cremano è la città della cultura ed è uno dei territori più rappresentativi nell’ambito del patrimonio artistico del 700 con le sue 30 dimore storiche. Nel Miglio D’oro il monarca illuminato fece erigere un inestimabile tesoro culturale, lasciando un segno indelebile del suo operato in tutta Europa”.

La Città di San Giorgio a Cremano è pioniera in fatto di toponomastica. Già nel 2015 fu la prima città d’Italia a dedicare una strada ai Martiri di Pietrarsa. Oggi assume questo nuovo primato, denominando la piazza principale della città “Piazza Carlo di Borbone” e riconoscendo così al re liberale meriti che vanno oltre i libri di storia”.

“La toponomastica è lo strumento per recuperare e valorizzare la nostra storia– conclude De MartinoE’ attraverso il ricordo di personalità che hanno reso grande questo territorio, che potremo trasmettere il senso di appartenenza alle future generazioni. Le opere che abbiamo ereditato da Carlo di Borbone, ancora oggi rappresentano gli elementi che fanno del Miglio D’oro, di Napoli e dell’intero Meridione terra di estrema bellezza e ricchezza artistica e culturale.

Un evento simbolico ma che potrebbe avere una portata storica enorme. Sabato 13 aprile, Piazza Vittorio Emanuele II di San Giorgio a Cremano cambierà ufficialmente nome e diventerà piazza Carlo di Borbone. Il racconto del Risorgimento e dei suoi presunti eroi cessa in tal modo di essere un tabù e si inizia a ristabilire la verità storica, non solo nei libri e negli articoli di giornale più recenti, ma anche nella toponomastica.

Può sembrare un’inezia, però non lo è affatto. Anzi, chi la considera tale non è altro che miope. Non è un caso, infatti, che all’indomani dell’Unità d’Italia sia stato imposto, in tutto il Mezzogiorno e non solo, il cambio di denominazione di strade e piazze in onore dei vari Vittorio Emanuele, Cavour, Garibaldi e via dicendo. Un’opera di sostituzione che ha cancellato la memoria storica riconducibile a quei luoghi.

Non a caso in una circolare firmata dal sindaco Giorgio Zinno e dall’Assessore alla Cultura Pietro De Martino si legge: “Questa Amministrazione ha deciso di dedicarla a Carlo di Borbone, sovrano illuminato e autore di opere architettoniche e artistiche di grande pregio che sono state da impulso alla realizzazione del patrimonio storico denominato Miglio d’Oro.

Tra le righe, insomma, si legge la volontà di omaggiare un personaggio che ha creato la bellezza che ancora oggi si può ammirare in questo territorio, al posto di un altro che forse non c’è mai stato e mai si è interessato alle sue sorti. Dopo quasi 160 anni è, insomma, un atto non solo dovuto ma di onestà. È da notare inoltre come ci si riferisca al sovrano come Carlo (di Napoli) e non a Carlo III (di Spagna), come avviene di solito.

La cerimonia, come detto, si terrà sabato 13 Aprile 2019 a partire dalle ore 10:00. Interverranno autorità civili e militari, dirigenti scolastici e studenti degli istituti scolastici cittadini.

La svolta potrebbe giungere da un cellulare. La storia del presunto stupro sembra ben lontana dalla risoluzione, anzi, si arricchisce di nuovi enigmi ogni giorno che passa.

La Procura di Torre Annunziata ha convocato uno dei tre ragazzi, prima accusati e poi scarcerati dal Riesame che non ritiene fondata la ricostruzione dei fatti fornita dalla ragazza di Portici, la quale sostiene di essere stata indotta con violenza a consumare il rapporto sessuale in ascensore.

Se, al momento, i filmati visionati e sui quali si basa la decisione dei giudici del Riesame sono quelli delle telecamere di videosorveglianza, secondo i PM potrebbe esistere un video -o più di uno – girato dai ragazzi stessi in ascensore, quello dell’atto sessuale vero e proprio. Video che i tre avrebbero anche potuto inviare ad amici per vantarsi. È proprio per valutare questa possibilità che uno degli indagati è stato convocato. Non può essere escluso che il suo cellulare possa essere acquisito per essere esaminato, così come già accaduto per quello della 24enne.

Del presunto stupro in Circumvesuviana se ne è parlato tanto e le polemiche sono aumentate quando i tre ragazzi indagati sono stati scarcerati. Secondo i giudici del Riesame il rapporto sessuale, infatti, è stato consenziente. La ragazza, in cura da uno specialista a causa di una forte anoressia, potrebbe essere sottoposta a perizia psichiatrica.

A parlarne anche Mattino Cinque, condotto da Federica Panicucci, in diretta da Napoli con l’avvocato Izzo, legale di Alessandro Sbrescia, il primo ragazzo ad essere scarcerato. Queste le sue parole sulla vicenda: “La valutazione dei giudici, portata dai difensori, era un quadro di contraddizioni tra le dichiarazioni della ragazza e quanto si vedeva nei video. Questo al netto del quadro clinico che doveva essere valutato come una chiave di lettura di quanto poi emergeva dalle videocamera.

È una vicenda triste che distrugge quattro famiglie. Il fatto che ci siano stati rapporti tra tre ragazzi e una ragazza va valutato per capire se il consenso c’era oppure no. Sicuramente non è una condizione usuale, ma ci saranno degli approfondimenti“.

Per guardare l’intervista cliccare qui.

La vicenda accaduta nel vano ascensore della stazione della Circumvesuviana di San Giorgio a Cremano si sta tingendo nelle ultime ore di giallo, il mistero s’infittisce: da un lato il referto medico e il racconto della ragazza, dall’altro le immagini della videosorveglianza che avrebbero convinto i giudici alla scarcerazione dei tre indagati.

Dopo la scarcerazione anche di Raffaele Borrelli, parla la zia del terzo indagato sul presunto stupro ai danni della 24enne di Portici:

La ragazza poco credibile? Lo sapevamo tutti – dice al mattino.it, – ci siamo tenuti dentro questo fardello per tutto questo tempo, ma la verità è che non c’è stato nessuno stupro». «È la fine di un incubo per noi, – ha raccontato invece la sorella – abbiamo dovuto sopportare bugie e ingiurie per settimane, ma eravamo fiduciosi che la giustizia avrebbe fatto il suo corso e così è stato. Sono stati giorni orribili, qualcuno è arrivato addirittura a minacciarci, però ciò che conta è che adesso Raffaele è di nuovo qui con noi e sta bene. Al momento opportuno verrà chiarita ogni cosa».

Per giorni, la quasi totalità dell’opinione pubblica si è scagliata contro i tre presunti stupratori della Circumvesuviana. Da una parte c’è la ragazza di Portici, che si dichiara vittima di una violenza sessuale di gruppo; dall’altra, invece, i tre giovani, che affermano la propria innocenza. Infine, c’è la decisione dei giudici del Riesame: ieri, è stato scarcerato anche il terzo ragazzo. Una decisione che non convince tutti, nonostante siano state rese le motivazioni dei giudici. Secondo la loro ricostruzione, infatti, la 24enne di Portici soffrirebbe di forti disturbi psichici: una ragazza bipolare, che si sarebbe più volte contraddetta e che, sostanzialmente, non è stata ritenuta una testimone credibile.

I giudici hanno quindi completamente ribaltato la tesi dello stupro di gruppo. Una tesi, però, che non può essere esclusa del tutto. Se le telecamere non hanno ripreso alcuna violenza, ma frammenti di rapporti sessuali consenzienti, resta ancora da chiarire il referto del pronto soccorso. Secondo i medici che hanno visitato la ragazza dopo il presunto stupro, la violenza c’è stata: sarebbe accertata, infatti, la presenza di un eritema vulvare e perianale.

Il rapporto non sarebbe stato consenziente, come invece hanno ritenuto i giudici dopo aver esaminato le immagini catturate dalle telecamere di videosorveglianza. Nel suo racconto, la ragazza ricostruisce minuziosamente tutti i passaggi del presunto stupro. Sempre stando al referto, la giovane non avrebbe avuto pieno controllo del suo corpo durante la violenza, cioè come se non le appartenesse. Inoltre, non avrebbe reagito perché intimorita dalle minacce: aveva paura che i tre giovani potessero usare violenza contro la sorella.

C’è, quindi, una forte discrepanza tra le motivazioni dei giudici ed il referto del pronto soccorso, elemento che confermerebbe ciò che ha raccontato la ragazza in questi giorni. Va necessariamente fatta chiarezza su questa vicenda, perché ne va della credibilità dei magistrati e, soprattutto, delle tante vittime di violenza; ricordando, però, che in Italia si è innocenti fino al terzo grado di giudizio, e che i processi mediatici non hanno alcuna valenza, ma non fanno altro che esacerbare un clima di per sé già gravemente “inquinato”.

Anche il terzo ragazzo accusato di essere autore del presunto stupro avvenuto nella stazione della Circumvesuviana di San Giorgio a Cremano è stato scarcerato. Come per gli altri due, i giudici del Tribunale del Riesame hanno ritenuto che non sussistano le condizioni necessarie a trattenerlo in carcere in attesa del processo.

La decisione è avvenuta nel pomeriggio di oggi, 4 aprile 2019. Le motivazioni sono state contestualmente depositate: secondo quanto riportato da Repubblica i giudici ritengono che la ragazza abbia mentito anche a causa delle patologie di cui soffre. I ragazzi, che erano conoscenti della ragazzi, erano stati identificati ed arrestati quasi subito, circa un mese fa, a pochissimo tempo di distanza dall’episodio.

I tre si sono sempre difesi affermando che il rapporto fosse consenziente. La ragazza invece, dal canto suo, ha sempre sostenuto di aver palesato più volte ed in maniera inequivocabile di non avere intenzione di fare sesso con i giovani. Al contrario, riferisce di essersi sentita male mentre i tre avrebbero riso e scherzato durante la violenza sessuale.

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