Rider derubato, l’avvocato del 16enne coinvolto: “È bullismo non rapina. Non è un delinquente”

Ha indignato l’intera popolazione il video del pestaggio di Gianni Lanciano, il rider derubato dello scooter da un branco di ragazzi. Sono stati in sei ad aggredirlo di cui quattro minorenni, tutti fermati dagli agenti questa mattina. A parlare, attraverso l’avvocato, è la madre di uno di loro.

Gianni Lanciano, parla il legale di uno dei ragazzi che lo hanno aggredito

Carlo Ercolino, legale di uno dei 16enni coinvolti, all’Ansa ha dichiarato: “La sua famiglia è distrutta. Lui è figlio di gente perbene non di delinquenti. La madre mi ha detto di voler subito chiedere scusa alla vittima di quelle violenze.”

Non è dello stesso parere la magistratura che, dopo averli ascoltati, ha avanzato per loro l’accusa di concorso in rapina e ricettazione dello scooter che guidava uno di loro. La vittima non ha mostrato rancore, dicendosi dispiaciuto per i suoi aggressori.

Intanto per lui è partita una vera e propria catena solidale. Dopo il lancio della raccolta fondi per consentirgli di acquistare un nuovo scooter, sono giunte le prime richieste di lavoro. Tra queste quella della macelleria Bifulco di Ottaviano che è pronta ad accogliere Gianni e chiunque ne abbia bisogno.

Resta, invece, l’indignazione dell’intera popolazione che, alla vista di quelle immagini, ha condannato il vile gesto. A tal proposito sono intervenuti anche il Presidente campano Vincenzo De Luca e il sindaco napoletano Luigi de Magistris.

L’avvocato Ercolino ha ribadito: “Si è trattato di un episodio assolutamente deprecabile e intollerabile ma, per le modalità con le quali è stato portato a termine, più che a una rapina somiglia a un atto di bullismo perpetrato dal branco nei confronti di un uomo che a 50 anni, per dare da mangiare alla sua famiglia, si è piegato a fare un lavoro da ragazzino.”

Ai loro occhi deve essere sembrato un fallito e forse proprio per questo, complice il contesto e l’ignoranza, hanno deciso di ‘bullizzarlo’, rubandogli, infine, anche lo scooter – ha concluso.

 

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