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bosco piantato a Giugliano

GiuglianoLe iniziative che fanno bene al cuore e all’ambiente è quella della nascita di un nuovo bosco su una terra in cui venivano sversati illegalmente rifiuti. Antonio Poziello, sindaco di Giugliano, parla di questo bel progetto, promosso proprio nella sua città: da terra dei fuochi a “terra dei pioppi”.

Oltre 12mila alberi sono stati già piantati a marzo, altri 4mila verranno piantati tra novembre e gennaio. Il nuovo bosco sta sorgendo a Masseria del Pozzo, dove prima c’era il campo rom sgomberato nel 2016. Sta nascendo nell’ambito di un progetto sperimentale voluto e finanziato dalla Regione Campania, su un’area di proprietà del Comune di Giugliano di oltre 40mila metri quadri ed affidato alla cura del Consorzio Unico di Bacino Napoli-Caserta, grazie ad una convenzione firmata dai tre enti.

Non si tratta di un’iniziativa nuova per Giugliano: già nel 2016, infatti, era stato realizzato un altro bosco dal Commissariato alle bonifiche insieme alla Università Federico II, piantando oltre 20.000 pioppi nell’ambito di un progetto sperimentale di fitodepurazione dei terreni inquinanti dei Vassallo, a San Giuseppiello, alle spalle della discarica di Masseria del Pozzo e a ridosso della ex Resit.

Sono tutti interventi che mirano a ridare nuova natura ad aree inquinate e contrastare la produzione di anidride carbonica ed altri inquinanti di queste discariche dismesse.

Il Comune di Giugliano nel 2017 aveva, invece, piantato nell’ambito del progetto “il bosco delle caldaie” altri 500 pioppi, in un’area di 10mila metri quadri all’ingresso della zona Asi di Giugliano. Quest’ultimo progetto era nato dalla sinergia tra il Comune ed il Comitato Parchi per Kyoto (onlus costituita da Federparchi-Europarc Italia, Kyoto Club e Legambiente).

Per il Vicepresidente della Regione Campania, Fulvio Bonavitacola, si tratta di un intervento dall’elevato valore strategico: “La Regione sta sostenendo gli interventi rinaturalizzazione e fitodepurazione delle aree con criticità ambientale nel Comune di Giugliano. Il progetto utilizza personale del C.U.B. e da vita ad un bosco sperimentale, con una modalità replicabile su altre aree con problemi di inquinamento dei suoli. Un investimento forte, che si aggiunge alle risorse messe in campo per le bonifiche”.

Entusiasta il sindaco di Giugliano, Antonio Poziello. “Stiamo realizzando una grande cinta fatta di boschi ed alberi, nell’area di mezzo della città, quella tra Ponte Riccio e Taverna del re. Pioppi piantati per contrastare l’inquinamento dei suoli e contribuire a ridurre le emissioni di c02 ed altri inquinanti. Sottraendo spazi all’abbandono di rifiuti ed agli incendi”.

Positivo anche il commento del Soggetto liquididatore del CUB, Francesco Ventriglia. “Abbiamo avviato una positiva sinergia tra enti -commenta-, che si arricchirà a breve anche delle attività di contrasto all’abbandono dei rifiuti proprio nella città di Giugliano”.

Asl Napoli 2 Nord

Asl Napoli 2 Nord“Mi avevano detto che avrei perso la bambina ed alla mia famiglia che avevo meno di un’ora di vita. Ed invece l’intervento è riuscito. Siamo salve io e mia figlia miracolosamente😍“. E’ la prima parte del messaggio postato sulla pagina facebook Asl Napoli 2 Nord che fa riferimento all’intervento effettuato presso l’Ospedale San Giuliano di Giugliano in Campania. Il post prosegue nel racconto:

Ilaria, ragazza di 28 anni incinta, è stata salvata all’Ospedale di Giugliano da un aneurisma all’arteria splenica. Dopo la nascita della piccola Maria Benedetta, il 27 luglio, Ilaria ha deciso di ringraziare pubblicamente medici, infermiere ed equipe del 118 per l’intervento tempestivo👨‍⚕️💪.

Buongiorno sono Ilaria ho 28 anni e vorrei ringraziare l’ospedale San Giuliano per averci salvato la vita. Giovedì 7 febbraio 2019 mi sono sentita male presso la mia abitazione. Dopo aver contattato il 118 l’ambulanza è arrivata rapidissima sul posto e mi hanno trasportato d’urgenza presso l’Ospedale San Giuliano di Giugliano in Campania. Ho avuto un aneurisma all’arteria splenica della milza con conseguente rottura della stessa. L’equipe del dott. Umberto Brancaccio mi ha operata d’urgenza all’una di notte. Siamo salve io e mia figlia miracolosamente. Il mio caso è di una rarità impressionante, un caso su un milione capita in gravidanza. Ringrazio l’equipe del 118 e tutto il reparto di chirurgia e ginecologia. Adesso sono lieta di informarvi che il 27 luglio è nata mia figlia, di 3,5 kg, con parto naturale gestito in modo egregio da tutta l’equipe del dott. Cacciapuoti, sta benissimo e ancora una volta il reparto di ginecologia si è rivelato un’eccellenza. Grazie con affetto Ilaria e la piccola Maria Benedetta

Walter Mariani

Walter MarianiWalter Mariani sta meglio. Il 22enne ricoverato in prognosi riservata all’ospedale Cardarelli, vittima della sciagura capitata nella abitazione di Giugliano. Il fatto è avvenuto mercoledì scorso a causa di una fuga di gas che ha fatto scoppiare il bombolone posto all’esterno della villetta a due piani dove Walter abita con i suoi genitori. Ferita anche la mamma e alcuni vicini, ma ad avere la peggio è stato il giovane.

Walter ha subito ustioni gravissime, ma nelle ultime ore il papà su facebook fa sapere che il figlio “respira autonomamente, è un piccolo passo ma per noi un grande passo“. A conferma delle sue migliori condizioni anche il bollettino medico del nosocomio napoletano che lo descrivono “vigile e attento“.

Nelle prossime ore se la situazione clinica migliorerà, è possibile che Walter sia sottoposto ad una prima operazione ma ad oggi la cosa più importante è che il quadro possa stabilizzarsi e fare in modo che il giovane sia fuori pericolo di vita.

Walter Mariani

Walter MarianiIeri sera in una villetta di Giugliano è esploso un serbatoio di gpl, si trovavano al suo interno due persone, madre e figlio.

La signora è rimasta illesa mentre il giovane è ricoverato in gravi condizioni al Centro ustionati dell’ospedale Cardarelli di Napoli, nell’esplosione è rimasto ferito anche un loro vicino di casa, ricoverato in un’altra struttura.

Il ragazzo presenta ustioni su 70% del corpo, è stato sottoposto in queste ore a un trattamento intensivo di antidolorifici.

Vediamo il bollettino medico che segue:

In merito alla drammatica esplosione verificatasi nella serata di ieri a Giugliano in Campania, la direzione sanitaria dell’Azienda Ospedaliera Antonio Cardarelli fa sapere che le condizioni del paziente M. W. ricoverato presso la terapia intensiva Grandi Ustionati permangono gravi con prognosi riservata. L’uomo è sedato e ventilato meccanicamente, altre terapie sono in atto per mantenere una stabilità cardiocircolatoria e tutte le restanti funzioni d’organo. È già in corso un primo trattamento di escarecromia enzimatica di una parte delle aree ustionate.

Giugliano, apre il nuovo palazzetto dello sport in via Pigna. Lunedì 2 settembre il taglio del nastro, previste lezioni gratuite in favore dei più che non possono permettersi di pagare un abbonamento.

La struttura, gestita dalla Polisportiva, sarà sempre più vicina alle esigenze della gente, a parlare è proprio il presidente della stessa, Marco Ciccarelli : «Cominceremo con i corsi di Basket, Pallavolo, Pallamano, Pilates ed Arti Marziali, ma, il nostro obiettivo è quello di fare del Palazzetto un luogo di aggregazione e di eventi. Abbiamo già allacciato i contatti con numerose federazioni che porteranno qui i loro campionati regionali e nazionali, e stiamo allestendo un cartellone di concerti e spettacoli assolutamente degno di nota».

Ottime notizie anche per chi si occupa di pubblicità, infatti la nuova struttura prevede la possibilità di inserire grazie alla MyEvo Agency numerosi spazi pubblicitari al suo interno, per chiunque voglia informazioni basterà contattare l’agenzia allo 0813301434 oppure inviando un mail a: dir.marketing@myevoagency.net.

Motivo di orgoglio per la città, in favore si esprime, come riporta Cronache della Campania anche il sindaco Antonio Poziello: «La cittadella sportiva che sta prendendo forma è un elemento fondamentale per la costruzione di una città più vivibile e su cui stiamo tanto investendo. A settembre entrerà in funzione anche il centro sportivo Anthares e per fine settembre sarà consegnato lo stadio, in modo da rendere pienamente operativo il quartiere dello sport. Il nuovo palazzetto è una struttura moderna e bellissima, che potrà accogliere eventi sportivi e non solo e contribuire alla riqualificazione della zona di Casacelle. Avevamo ereditato una struttura realizzata al 70% ed una situazione amministrativa molto complicata, con una ditta fallita per i debiti con Equitalia prima del termine dei lavori. Nonostante tutto, siamo riusciti a portare a termine quest’opera che ora sarà fruibile da migliaia di persone».

Per tutti coloro che hanno bisogno di maggiori info su tutti i corsi e le iniziative al palazzetto basterà chiamare i numeri 3335885381 e 3476467690 oppure scrivere alla segreteria@polisportivagiugliano.it.

Questa mattina si è svolto il corteo animalista a Melito di Napoli, la cittadina che qualche giorno fa è stata teatro di un grave maltrattamento. A farne le spese è stato un cagnolino randagio, il quale è stato selvaggiamente bastonato da un anziano residente. Le condizioni di Pocho (questo è il nome della vittima) ora sono stabili.

Ricordiamo il clamore che questa vicenda ha suscitato nell’opinione pubblica nostrana. Soprattutto per via del fatto che l’infame maltrattamento è stato anche in parte filmato. Nel video si può vedere bene come la folla di Melito ha cercato in tutti i modi di fermare il manigoldo, arrivando anche ad usare le mani ed insultarlo in malo modo.

Proprio in quella stessa strada e non solo, si è svolta stamattina la manifestazione. Quest’ultima è stata organizzata dal partito Animalista Italiano ed ha visto una partecipazione sentita della popolazione locale. Oltre alla protezione civile, al sindaco, ai carabinieri, erano infatti presenti anche molti testimoni dell’accaduto. Inoltre il corteo è stato seguito da buona parte del mondo dell’attivismo animalista nazionale, che ha anche divulgato la manifestazione presso i suoi canali. Il messaggio è chiaro: pene più severe per chi maltratta gli animali.

E’ stata ottima quindi la risposta dei melitesi. Si spera soltanto che questi episodi accadano sempre meno, ma soprattutto che siano sempre così duramente condannati dalle persone per bene.

Pubblicato da Cristina Cipollaro su Venerdì 2 agosto 2019

I dati Agenas 2017 sul trattamento del cancro al colon nell’ASL Napoli 2 Nord confermano che la clinica Villa dei Fiori ad Acerra ha il più alto numero di casi oncologici trattati con una percentuale d’interventi laparoscopici del 35% (media molto alta in ambito nazionale).

Su un totale di 41 casi, 22 sono stati trattati per via laparoscopica: “Siamo soddisfatti – fanno sapere dal reparto di chirurgia – del lavoro svolto dallo staff chirurgico, dai colleghi anestesisti, endoscopisti e radiologi e del sostegno che la proprietà di Villa dei Fiori di Acerra ci fornisce quotidianamente“.

L’incidenza del tumore all’intestino, comunque, in tutta la regione resta molto alto, con oltre 2600 casi nel 2018, quindi lo sforzo di garantire in loco elevati standard di diagnosi e terapia resta indispensabile.

A tal proposito il governatore Vincenzo De Luca, in qualità di Commissario ad acta, ha individuato e diffuso le mappe chirurgiche regionali nell’ambito della rete oncologica.

Dal documento emerge che il presidio ospedaliero accreditato di Villa dei Fiori ad Acerra, nel Napoletano, rientra proprio fra le strutture d’eccellenza per il trattamento del cancro al colon e del melanoma.

Le mappe pubblicate mostrano i centri di riferimento per ogni tumore, individuati in base al numero di casi trattati dal 2015 al 2018 e alla qualità delle cure prestate.

Nel territorio dell’Asl Napoli 2 Nord i presidi di riferimento per la cura del cancro del colon sono Villa dei Fiori di Acerra, i Camilliani di Casoria e l’ospedale di Pozzuoli.

Foto di Maria Esposito

Una voragine, larga e profonda decine di metri, fuori la chiesa di San Mauro a Casoria ha letteralmente inghiottito un camion dei rifiuti.

L’episodio è accaduto in largo San Mauro e come riporta Ansa, fortunatamente l’autista è rimasto illeso.

Ma ora il pericolo è per i palazzi circostanti, urgono controlli. Infatti sono già a lavoro i tecnici comunali per scongiurare danni agli edifici. Sette i palazzi sgomberati ed è stata interrotta acqua ed energia elettrica nella zona. Secondo quanto riferito dai presenti, nell’area si è sentito un forte odore di gas.

Si attendono aggiornamenti.

Non è la prima volta che succede a Casoria. Qualche settimana fa una voragine minacciò gli edifici di via Pessina, e  la strada fu chiusa al traffico e transennata, creando non pochi disagi alla circolazione e all’economia dei negozi del centro.

Un’altra voragine si aprì a settembre scorso, in via Nazario Sauro, tra Afragola e Casoria.

Vi è stato un gravissimo incidente sull’Asse Mediano all’altezza di Afragola, zona Centro Commerciale “Le Porte di Napoli”. Un Tir ha perso sulla strada un carico di patate, il quale quest’ultimo ha poi travolto le auto vicine. Una ragazza di 29 anni originaria di Forchia (piccolo paese della Provincia di Benevento) ha perso la vita a seguito dell’impatto.

Sul luogo dell’incidente avvenuto qualche ora fa, sono subito intervenuti gli uomini della Polizia Stradale di Napoli e del Compartimento di Nola. Secondo le prime ricostruzioni, il camion (che procedeva in direzione Nola-Acerra) avrebbe perso il suo carico, probabilmente perché troppo pesante. Ciò non avrebbe lasciato scampo alla giovane beneventana, che si trovava a percorrere la strada con la sua Fiat 500. Il tutto però è ancora approssimativo ed incerto. Si attendono ulteriori indagini da parte degli inquirenti, per capire come è accaduto nei dettagli l’incidente.

Anche ieri Napoli è stata teatro di un sinistro stradale, questa volta sulla Tangenziale. Raccomandiamo sempre di guidare con prudenza e prendere tutte le misure adatte ad un viaggio sicuro, in particolare se portate con voi un carico.

È di nuovo caos per l’elezioni amministrative in Campania. C’è polemica infatti sulla campagna elettorale di Angela Russo, candidato sindaco della Lega a Casoria, la quale domenica parteciperà al ballottaggio delle amministrative.  

La denuncia arriva da Francesco Emilio Borrelli (Consigliere Regionale dei Verdi), il quale ha aspramente criticato il fare di Angela Russo. Secondo Borrelli, la Russo parlerebbe di “legalità e trasparenza”, dimenticando alcune sue presunte attività illecite nel passato. Dal Post su Facebook si può infatti leggere:Le sue sono solo chiacchiere, fu scelta nonostante l’incompatibilità. Fece soccombere il Comune in contumacia in diverse vertenze, anche in una avversa ad un’azienda in odore di camorra”

In seguito Borrelli ha continuato a menzionare delle presunte irregolarità della Candidata a Sindaco. La Russo, che correrà per il ballottaggio, fu la causa di ingentissimi danni erariali al comune di Arzano. La sua esperienza a capo dell’ufficio legale del comune della cittadina a nord di Napoli, nel corso della consiliatura che si concluse con lo scioglimento per infiltrazioni camorristiche nel 2015, fu piena di ombre. In primis, secondo quanto si legge negli atti della commissione d’Accesso, l’avvocato Russo fu selezionato senza alcun concorso. In secondo luogo fu nominata a capo dell’avvocatura del comune, in regime di convenzione esterna, nonostante la palese incompatibilità determinata dal matrimonio con il cugino di un consigliere comunale”.

Il post si conclude con lo sbigottimento del rappresentante dei Verdi, che inviterebbe la cittadinanza a ragionare. “Ci chiediamo dunque con quale coraggio un individuo del genere, che ha causato gravi danni ad un Comune, si presenti poi alle elezioni in un’altra città, cianciando di onestà, legalità e trasparenza”.

Accuse molto gravi quelle di Borrelli, dalle quali Angela Russo certamente si difenderà.

Schiuma Libera presenta la terza rassegna di Notti al Molo, una manifestazione enogastronomica che si pone l’obiettivo di finanziarie borse di studio – lavoro per ragazzi che alle spalle hanno storie difficili e delicate, entrati nel circuito penale, e che oggi hanno voglia di riscatto sociale e personale. Un progetto complesso e ambizioso che aspira a rappresentare un efficace lavoro per la legalità.

I ragazzi coinvolti in questi progetti riceveranno un premio da parte della Capitaneria di Porto e dal Comune di Portici.

L’impegno profuso dai ragazzi della comunità Dernier, nel territorio Porticese, ha avuto un grande impatto per il territorio e per i ragazzi, che per la prima volta sono stati protagonisti di un cambiamento tangibile e immediato. La pulizia della barriera di sovraflutto, insieme ai tanti altri lavori svolti dagli ospiti della comunità, sono stati fondamentali per dare un valido insegnamento all’educazione civica.

Dal 2016 ospiti dell’evento i più prestigiosi food trucker del territorio nazionale, per regale agli ospiti il piacere di gustare l’Italia saporita, in uno degli angoli più suggestivi di Napoli, il Granatello.

Una kermesse ricca di contenuti

Negli anni molti organismi si sono occupati di patrocinare l’evento, quali il Ministero della Giustizia, il Comune di Portici, il Comune di Ercolano e la Regione Campana.

Un chiaro sostegno da parte delle istituzioni nei confronti del disagio sociale giovanile.

Il programma

Venerdì 21 giugno

17:00 – 18:00 Performance di ballo a cura del Centro Studi Danza di Nunzia Accardo
18.00- 19:00 esibizione di judo- aikido e karate – Asd FUTOKAI
19:00- 20:00 Performance canora – SilvestriIncanto
21:00- Simone Schettino
23:00 Dj set – dj Capozzo

Sabato 22

17:00 – Performance di ballo a cura di Flashdance Academy
20:00 Blues Brazzers Live
21:00 Ale live
22:00 Evergreen five live
23:00 Dj set – dj Capozzo

Domenica 23

17:00 Sfilata e presentazione della collezione Primavera/ Estate – a cura di Princess by LippolisJeans
20:30 Premiazione delle istituzioni ai ragazzi della comunità Dernier
21:00 Capone&bungt bangt live concert
23:00 Dj set – dj Capozzo

Durante i tre giorni di manifestazione ci sarà una mostra fotografica a cura dell’indirizzo Audiovisivo e Multimediale del liceo artistico F.S Nitti di Portici, la mostra è mirata a far conoscere i tesori della città attraverso i suoi luoghi simbolo, e la valorizzazione del territorio Porticese, una realtà unica che merita conoscenza e valorizzazione.

RIEPILOGO INFO
COSA: Notti al Molo
DOVE: Porto del Granatello, Portici
QUANDO: dal 21 al 23 giugno 2019
EVENTO FACEBOOK

Questa notte, vi è stata un’importante operazione da parte dell’Arma dei Carabinieri di Napoli. Sono stati infatti arrestati due uomini, i quali avrebbero commesso furti in vari distributori self-service di benzina. 

La zona interessata è quella del litorale Flegreo-Domizio, più precisamente nel Comune di Giugliano in Campania. Come si evince dai video diffusi (realizzati dalle telecamere delle rispettive stazioni di rifornimento), i due uomini avrebbero commesso i furti in scooter. Coperti dal casco e con tanto di  pistola alla mano, i delinquenti avrebbero rapinato i malcapitati clienti, scesi per rifornirsi col self-service.

Le immagini divulgate fanno quasi impressione. Esse mostrano la facilità con la quale questi individui  fanno il loro “mestiere”. A seguito delle varie segnalazioni e dell’analisi dei video, i carabinieri sono riusciti a fermare i due ladri. Il tutto però solo a seguito di un lungo inseguimento dello scooter. Per accertare nel complesso i fatti, gli uomini dell’Arma continuando ad indagare sull’accaduto.

ARRESTATI DUE RAPINATORI SERIALI DI BENZINAI

Grazie a un inseguimento i carabinieri sono riusciti a mettere le manette ai polsi di questi due che nelle immagini prendono di mira, minacciando con una pistola i benzinai nell’area litoranea di Giugliano in Campania.

Pubblicato da SIcomunicazione su Venerdì 31 maggio 2019

La seconda colonnina per la ricarica della auto elettriche arriva a Caserta, frutto di un accordo tra l’Enel X e il Comune. L’esigenza nasce dal fatto che, ormai, sono sempre di più le auto non alimentate con i carburanti tradizionali e, quindi, ci si deve adoperare per garantire che queste ultime possano essere ricaricate in ogni dove.

In via La Pira già era presente da un po’ una prima colonnina, la seconda è stata posta in piazza Cattaneo, in pieno centro, alla presenza dei responsabili della società e dell’amministrazione, del sindaco Carlo Marino e dell’assessore Tiziana Petrillo.

«L’accordo con il Comune di Caserta» spiega Massimiliano Costantini, responsabile Rapporti con le Pubbliche Amministrazioni Area Sud Enel X« si inserisce nel piano nazionale per la realizzazione dei punti di ricarica dei veicoli elettrici, che vedrà la posa di circa settemila infrastrutture di ricarica entro il 2020». La colonnina ha in dotazione due prese elettriche.

Effettuando una ricerca in rete, si scopre che le tariffe per la ricarica sono diverse. Si parte dai 2,5 centesimi al minuto per arrivare ai 40 centesimi per Kwh. Il costo di una ricarica completa si aggira tra gli 8 e i 9 euro.

Il pagamento può essere effettuato con carta di credito, con l’app ENEL e-go, con contanti e monete e tramite tessera del gestore della stazione e addebito a consumo su RID.

Attraverso il cellulare sarà possibile individuare le stazioni più vicine dove andare a rifornirsi, una volta collegata l’auto ci si potrà allontanare, essendo le prese generalmente dotate di blocco che rendono impossibile scollegare il cavo per sottrarlo durante la ricarica.

Una realtà sempre più in espansione in tutta l’Italia, si pensi che solo nel territorio casertano le colonnine previste sono 13.

Ha decisamente dell’assurdo quanto accaduto mercoledì scorso a Giugliano. Una ragazzina, di nome Maria Eduarda, è stata aggredita da un gruppo di giovani di età compresa tra i 14 e 17 anni nei pressi dello stadio. A denunciare l’accaduto è la madre, che scrive: “Mia figlia Maria Eduarda è stata picchiata da altre ragazze. Incredibile come al 2019 succedano ancora tale episodi di bullismo!”

Sembra che a scatenare tutto siano stati dei messaggi inviati tramite Instagram. La giovane è stata accusata di aver rubato una password, accusa dalla quale si è sempre difesa. Maria Eduarda è stata allora aggredita prima da una sola ragazza, ma quando ha cominciato a difendersi usando una bottiglia è stata accerchiata dalle altre, che le hanno tirato violentemente i capelli e l’hanno sbattuta a terra.

L’episodio è stato denunciato ai carabinieri, ai quali è stato sottoposto il video. La madre di Maria Eduarda sottolinea come tutto sia avvenuto di fronte a un certo numero di persone, che però non l’hanno aiutata. Intanto la ragazza fisicamente sta bene, portata all’ospedale le sono state diagnosticate ferite guaribili in pochi giorni. È l’aspetto psicologico quello che preoccupa di più.

Immagine di repertorio

La Corte Europea di Strasburgo ha stabilito che dovrà essere il governo italiano ad assicurare un alloggio temporaneo ad alcuni rom.

I nomadi furono cacciati in seguito allo smantellamento del campo rom, avvenuto lo scorso 10 maggio, nella località Ponte Riccio sito in Giugliano.  Il campo era stato costruito nella ex fabbrica di fuochi d’artificio.
L’ordinanza, emessa lo scorso 5 Aprile, è stata presa per ragioni di igiene e sicurezza pubblica.

Dalla cittadina che si trova nella periferia a Nord di Napoli, sono stati cacciati 10 bambini, di età compresa tra 2 e 16 anni, con le rispettive famiglie. Questi bambini, in particolare, provengono da 3 famiglie bosniache.
In totale, però, sono circa 70 famiglie rom che non hanno più alloggio da 10 giorni. Lo scorso 16 Maggio gli stessi cittadini di etnia rom si sono rivolti alla Corte Europea dei diritti dell’Uomo di Strasburgo che, oggi, ha dato loro ragione “indicando al governo italiano che deve fornire un alloggio temporaneo ai minori coinvolti e ai loro genitori, senza separarli”.

La misura temporanea può essere decisa dalla Corte in via eccezionale, ma non pregiudica l’esito della causa nel merito. Ciò perché ancora non è chiaro se queste persone abbiano ricevuto una giusta ricollocazione o se si trovino ancora senza alloggio.

C’è anche chi ha approfittato di questa decisione della Corte Europea per farsi pubblicità elettorale in vista delle prossime elezioni europee. È il caso di Matteo Salvini che attraverso i suoi profili social scrive: “La Corte Europea vuole obbligarci a dare le case ai Rom? Ahahahahah. Motivo in più per votare Lega domenica”.

Un altro episodio di violenza domestica è accaduto questa notte ad Acerra, un paese vicino Napoli. Un uomo di 45 anni è stato fermato dalla Polizia di Stato per maltrattamenti contro la madre e possesso di stupefacenti.

Il tutto è successo sul tardi nella zona del Piazzale Montessori, in pieno centro. Gli uomini della Polizia di Stato stavano sorvegliando la zona circostante, quando hanno notato una donna anziana in strada intenta a chiedere aiuto. La signora ferita ha subito raccontato di esser stata picchiata dal figlio, il quale si trovava ancora chiuso nel loro appartamento in stato confusionale.

La lite sembra esser scaturita dall’ennesimo rifiuto della donna alle richieste di denaro del figlio. Dei soldi che sarebbero serviti a quest’ultimo per comprarsi la sita partita di droga. “Vai a prostituirti e dammi i soldi”Anche questo sarebbe arrivato a dire l’uomo durante uno dei tanti pestaggi della madre.

L’uomo è stato poi  arrestato dagli uomini della volante. Nell’appartamento sono stati anche ritrovati 1,10 grammi di hashish, in seguito poi sequestrati. Il 45enne rischia una condanna per maltrattamenti in famiglia, lesioni personali, tentata estorsione e resistenza a pubblico ufficiale. Ora è detenuto nel carcere di Poggioreale.

Una notizia che getta una nuova ombra sui maltrattamenti familiari nel Napoletano. Un caso che non sembra esser più di tanto isolato.

 

 

Caivano e tutto il Napoletano in lutto per un’altra giovane vita spezzata dal cancro: Simona è morta a soli 28 anni.

A dare la triste notizia è stato don Maurizio Patriciello, parroco del parco verde di Caivano sul suo profilo Facebook.

Don Maurizio attraverso un commosso post, ha informato che ieri, la giovane si era anche cresimata ma alla fine il destino ha voluto darle questa gioia solo per poche ore: “Che dolore! Simona è volata da Gesù. A 28 anni. Ieri le ho amministrato la Cresima. Cancro. Arrivederci, Simona. Padre Maurizio Patriciello“.

Abbraccio Pisacane Izzo

Abbraccio Pisacane Izzo

Una bella storia, di quelle a lieto fine, suggellata da un abbraccio a fine partita.

Quella di Izzo e Pisacane, che ieri si sono sfidati nella gara delle 12.30 tra Torino e Cagliari, valida per la 32° giornata del campionato di serie A, è una storia difficile, ma che fortunatamente ha avuto un lieto fine.

Dopo la partita, Pisacane, attualmente difensore del Cagliari, attraverso il proprio profilo Instagram, ha dedicato un post al difensore del Torino. La foto era suggestiva e li ritraeva abbracciati. Il post recita così: “Siamo partiti da terra, dai quartieri più poveri della nostra Napoli. Siamo due scugnizzi che attraverso il sacrificio e la dedizione si sono presi ciò che volevano, ribaltando il destino“.

Entrambi i calciatori, provengono dalla periferia di Napoli, dai quartieri più poveri nella zona nord del capoluogo campano. Infatti sono entrambi cresciuti a Scampia dove, fin da bambini, entrambi, giocavano a pallone sull’asfalto, si rincorrevano ed inseguivano il loro sogno, che alla fine hanno coronato. Un quartiere che è salito negli ultimi anni, tristemente alla ribalta, soltanto per la cronaca nera.

Ma i due giocatori, di prendere quella strada, proprio non ne hanno voluto sapere. Infatti, entrambi hanno avuto un passato estremamente difficile. In particolare Izzo, che ha perso il padre fin da quando era un bambino, assumendosi grosse responsabilità, e vivendo grazie all’aiuto del suo procuratore, è riuscito ad evitare la strada della camorra, realizzando il suo sogno.

Il difensore rossoblù, continua il post:Abbiamo superato le avversità che si erano poste tra noi e il nostro obiettivo. Quando c’è un sentimento nessuno può creare disordine al suo interno, il bene alla fine trionfa sempre. E noi ne siamo un esempio“. 

Una bella storia che ha avuto un lieto fine, nonostante grandi difficoltà, per entrambi. Come ha sostenuto  Pisacane, chi crede nei sogni, attraverso il lavoro, la dedizione, il sacrificio e l’umiltà, riesce a realizzarli.

 

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In questo abbraccio sono contenute tutte le difficoltà che ci siamo messi alle spalle. Siamo partiti da terra, dai quartieri più poveri della nostra Napoli. Siamo due scugnizzi che, attraverso il sacrificio e la dedizione, si sono presi ciò che volevano, ribaltando un destino che doveva solo essere cambiato. In questo abbraccio c’è tutta la nostra amicizia. Un qualcosa che, negli anni, ha superato le avversità che si erano poste tra noi e il nostro obiettivo. Quando c’è un sentimento, nessuno può creare disordine al suo interno: il bene, alla fine, trionfa sempre. E noi ne siamo un esempio. #ForzaCasteddu @armandoizzoreal 💪🙏 #torino #cagliari #amici

Un post condiviso da Fabio Pisacane (@fabiopisacane) in data:

Ieri sera è sembrata a tutti un vero e proprio un Far West la Circumvallazione esterna di Giugliano in Campania. Vi è stato infatti un conflitto a fuoco tra finanzieri e un gruppo di ladri di etnia rom, il quale ha gettato nel panico la cittadina costiera.

Il tutto è avvenuto ieri sera, 3 Aprile, sulla strada Circumvallazione esterna. Una pattuglia della Guardia di Finanza di Giugliano stava effettuando un controllo sul territorio circostante. Ad un certo punto, le forze dell’ordine hanno notato un furgoncino con a bordo quattro persone. Uno di loro è sceso e si è avvicinato ad un’auto parcheggiata, rompendone il finestrino con la punta di un trapano. L’uomo ha afferrato poi uno zaino ma è stato subito preso dai finanzieri.

Alla vista della cattura, il resto della banda è riuscito tempestivamente a mettere in moto il furgoncino e a strappare dalle mani dei finanzieri il “collega”. È iniziato così l’inseguimento e il conflitto al fuoco. Nessuno è rimasto però ferito. Alla fine, la banda ha parcheggiato il veicolo nei pressi del campo rom di Giugliano (zona Ponte Riccio) e sono riusciti a scappare, facendo così perdere le loro tracce.

Nonostante ciò, i militari sono riusciti ad arrestare due componenti, uno di 38 e e un altro di 27 anni e a sequestrarne l’attrezzatura per il furto. Gli stessi sono stati denunciati per resistenza, tentato omicidio e furto aggravato.

Come si può notare, non si arrestano i furti nella provincia di Napoli. Reati che possono sfociare, come si è visto, anche in ben altro.

Foto di Amazon Italia

Amazon investe a Napoli, in particolare ad Arzano dove aprirà un deposito di smistamento in cui lavoreranno 30 addetti a tempo indeterminato. Il colosso dell’e-commerce punta al Sud con un magazzino di 13mila metri quadri; da qui i corrieri ritireranno i pacchi destinati alla consegna di clienti in Campania. Verranno inoltre assunti 150 autisti a tempo indeterminato che fungeranno da corrieri.

Una nota dell’azienda spiega: “La nuova struttura, sarà operativa nei prossimi mesi e lavorerà con diversi fornitori locali di servizi di consegna, continuando a investire nella sua rete di trasporti per espandere la propria capacità di consegna e velocizzare le spedizioni per i clienti.

Amazon informa che sta aiutando i fornitori locali di servizi di consegna a far crescere il proprio giro di affari e aggiunge capacità e flessibilità alla sua rete di consegna per soddisfare la crescente domanda dei clienti”.

Arzano sarà il primo centro di smistamento di Amazon del Sud. Anche il Ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio ha commentato la notizia: “Questo è il primo investimento nel Sud Italia da parte di Amazon e sono contento che sia stata scelta la Campania per la creazione di nuovi posti di lavoro.

Amazon ha già una presenza importante in Italia e la sfida che ci poniamo come Governo è di rendere attrattive quelle aree del Paese che fino ad oggi sono state poco coinvolte nel processo di trasformazione digitale in atto. L’auspicio è che aziende come Amazon utilizzino le risorse del nostro Paese sia come piattaforma logistica, ma anche e soprattutto valorizzando le idee e il talento dei nostri giovani”.

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