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Ci troviamo, purtroppo, a segnalare ancora una volta cori razzisti negli stadi italiani. Ieri sera, pochi minuti prima del fischio di inizio di Bologna-Napoli, un gruppo di tifosi casalinghi ha intonato “Uccidete questi terroni” mentre non è mancato il solito “Vesuvio lavali con il fuoco”.

I bolognesi sono recidivi, avendo in passato rivolto insulti di matrice razziale non solo verso i napoletani o i meridionali, anche verso Moise Kean, giovane calciatore della Juventus.

Molti ricorderanno quanto avvenne a gennaio 2014, quando fu Gianni Morandi, storico e appassionatissimo tifoso del Bologna, a criticare i propri concittadini per alcuni cori e striscioni contro la città di Napoli ed i napoletani. In quell’occasione fu fischiata “Caruso” di Lucio Dalla. Questo fu l’intervento del cantante:

“20 gennaio. Ieri allo Stadio di Bologna è successo qualcosa di inqualificabile e di cui mi sono vergognato. Prima dell’inizio della partita sono comparsi striscioni intollerabili contro la squadra e la città di Napoli e mentre le note di CARUSO con la voce di Lucio risuonavano nell’aria, una parte della curva dei tifosi rossoblu ha cominciato a fischiare.

“Non credevo che il tifo fosse degenerato a questo punto. Sono lontani i tempi quando lo Stadio di Bologna veniva preso ad esempio per la civiltà e la sportività del pubblico presente, che sapeva addirittura applaudire la squadra avversaria quando giocava meglio della nostra. Non so quanti fossero ieri quegli incivili, capaci di un simile comportamento, razzista ed offensivo.

“Spero fossero pochi, ma certamente io non mi riconosco in loro, che oltraggiano la figura di Lucio e insultano gli avversari con questa maleducazione deficiente. E essere il presidente onorario, anche se è una carica simbolica e forse inutile, non mi piace più”.

De Laurentiis conferenza stampa

De Laurentiis conferenza stampaQuagliarella meriterebbe questa occasione. Non penso sia una questione economica né per noi e neanche per lui, ma una soluzione romantica per chiudere la propria carriera in quella Napoli che lui, per quello che è successo, non ha potuto vivere come avrebbe voluto, gioiosamente”, così ha dichiarato Aurelio De Laurentiis, nella sua intervista per il Corriere dello Sport. 

Mentre sulla questione mercato del Napoli: “Abbiamo una gradualità di intervento: ci sono calciatori in organico di qualità e anche giovani, penso a Ounas, Verdi, Diawara, e ce ne sono altri in giro, e penso a Inglese e a Rog ma non solo loro, da valutare. Ma siamo consapevoli di dover intervenire, ad esempio in difesa, sulle fasce. A centrocampo non sarà semplice, in attacco abbiamo l’ira di Dio”. 

“Ancelotti è l’allenatore del Napoli, con un triennale, per ora. C’è chi ha pensato di sparare nel mucchio, aprendo a chissà quale irrealizzabile prospettiva. Io sono contentissimo di lui e lui è felice di stare qua. Il 31 ci vedremo a Capri, festeggeremo il suo compleanno”, ha continuato.

De Laurentiis ha parlato anche del futuro di Insigne“Ha vissuto un periodo di appannamento che ha inciso nella sua psicologia. Quando ritroverà la condizione, si sentirà più libero nelle giocate. E dopo quell’appuntamento a casa di Ancelotti, presente Raiola, il caso non è più esistito”. 

L’anno scorso la squadra azzurra è stata ad un passo dallo scudetto: “Moralmente lo abbiamo vinto noi. Io so che quel titolo è nostro. Ma so anche che nel calcio esistono agenti esterni – non calciatori e allenatori – che finiscono per essere condizionanti: e quando questi fattori verranno sconfitti e si potrà parlare di credibilità, allora certe cose non accadranno”. 

“Giorni fa mi si è avvicinato un signore con fare amichevole ma anche circospetto. Sai, Aurelio, ho la possibilità di presentarti un acquirente che avrebbe intenzione di offrire 900 milioni di euro. Ho sorriso e gli ho ribadito che il Napoli non è in vendita. Qui c’è soltanto bisogno di un uomo con la capacità di tenere la rotta giusta”, ha confessato.

Non importa se dentro o fuori dal rettangolo verde, ma di Maradona non si finirà mai di parlare. La leggenda, il campione assoluto, l’immortale, la Mano de Dios, o semplicemente Diego è sempre al centro dell’attenzione di media e giornalisti.

Ieri si era diffusa la notizia dell’arresto di Maradona in Argentina, messo in manette a causa di una denuncia da parte della sua ex-baby compagna. Ma dalle ultime notizie di oggi, la versione dei fatti, quella che sembrerebbe attendibile, l’ha rivelata a Radio Marte un amico del Pide de Oro, Stefano Ceci, che è anche il suo agente:

Sono stato da Diego una settimana. Notizia sull’arresto? Siamo alle solite, ma smentisco l’arresto: si tratta di una notifica, gli è stato notificato un atto all’arrivo in Argentina. L’ex compagna ha fatto una richiesta di 6 milioni”.

Napoli – Nelle ultime giornate del Campionato di Serie A, lo Stadio San Paolo di Napoli si è visto depredato dei sediolini e devastato all’interno dei bagni della Curva A. Il Sindaco de Magistris resta indignato dinnanzi a questi atti e predica più rispetto verso la città e lo stadio stesso.

Durante un’intervista il sindaco di Napoli si mostra visibilmente colpito dalla vicenda del San Paolo, dove alcune persone hanno letteralmente staccato e portato a casa dei sediolini dello Stadio, sia come ricordo, sia per rivenderli su siti online.

Lo stadio, come già annunciato, quest’estate subirà degli importanti lavori di restaurazione, questi tifosi, o presunti tali, hanno voluto portare con se un piccolo ricordo, un souvenir.

Ovviamente non si tratta dell’intera tifoseria, che anzi si schiera a spada tratta contro l’inciviltà di questi individui sui social, indignati da simili comportamenti dei loro concittadini.

Come quando ristrutturi una scuola, e la affidi agli studenti, anche quando si ristruttura bene lo stadio lo si affida a qualcuno, ai tifosi che ci vanno la domenica“. Prosegue il primo cittadino riferendosi direttamente ai colpevoli, lo stadio è della città, è della squadra del cuore, un patrimonio da conservare nel migliore dei modi. “Mi auguro che il vandalo di turno venga isolato, questa è una sfida di maturità, il tifoso non sostiene solo la squadra ma anche la città e lo stadio.”

Le speranze di de Magistris, come quelle di qualsiasi tifoso partenopeo, e di calcio in generale è che con la restaurazione di questa estate, allo storico Stadio San Paolo smettano di esserci questi atti vandalici. Atti che negli ultimi anni hanno portato alla semidevastazione dello stadio andando a toccare gli impianti elettrici, gli spogliatoi, i seggiolini, ed i bagni, i più colpiti. Sostenere la squadra sì, ma sostenere la città prima di tutto.

Giuseppe Cruciani torna con le sue battutacce sul Napoli e i napoletani sempre durante la sua trasmissione “La Zanzara” in onda su Radio 24. Con il suo solito umorismo discutibile lancia un indovinello ai suoi ascoltatori: “In quale città d’Italia mentre stanno facendo i lavori di ristrutturazione all’interno di uno stadio sono stati rubati i nuovi faretti nei bagni?”.

E poi, come se non bastasse, insiste: “Torino forse? Bari? No amici miei solo in una città rubano i faretti ed è molto facile.. e subito parte la tipica musichetta della Tarantella, ballo tipico napoletano. Non è valso a niente la voce del co-conduttare che nel video afferma: “Ma è una citta meravigliosa…” per femare la lingua del giornalista.

Che l’episodio dei faretti rubati ha dell’incredibile ed è da condannare, è vero. Ma non è giusto rimarcare e soprattutto coinvolgere “tutti i napoletani” che devono sempre pagare per un gruppo ristretto e incivile che compie atti di vandalismo, che non rispecchiano per niente quello che è lo spirito e il carattere “napoletano”.

Il video:

Lo striscione che ha fatto il giro del web

Ha suscitato parecchie polemiche lo striscione esposto al San Paolo domenica 19 maggio, contro Daniele Belardinelli, in occasione della partita Napoli-Inter terminata con il punteggio di 4 a 1 per gli azzurri.

“In passato facevi l’inglese, poi hai imparato a parlare il francese. Quella sera eri pieno di pretese, ma alla fine le hai prese. Chiami tregua perché a terra c’è una me**a di Varese”: questa la scritta apparsa al minuto 45 contro il tifoso, morto il 26 dicembre 2018 durante un assalto dei tifosi dell’Inter e del Varese contro i supporter napoletani. Per questo motivo il Giudice Sportivo ha punito la SSC Napoli con un’ammenda di 10mila euro per aver esposto per 3 minuti lo striscione contenente “frasi gravemente offensive nei confronti della tifoseria della squadra avversaria”.

Si è trattato, oggettivamente, di uno striscione brutto perché contiene un insulto a una persona morta. A prescindere dalla rivalità e da come si sono svolti i fatti di Milano, dovremmo noi tutti tenere ben presente che esistono valori da non mettere in discussione. Vale la pena ricordare come, ad ogni modo, l’opinione espressa da un gruppetto non sia rappresentativo ed emblematico dei tifosi napoletani tutti.

Negli ultimi tempi i già difficili rapporti tra le parti più accese delle tifoserie napoletana e interista si sono ulteriormente aggravati. Decisivi sono stati proprio gli scontri di via Novara a Milano, occasione in cui è morto Daniele Belardinelli.

Ciro Borriello

Ciro BorrielloFaretti rubati nel nuovo bagno dello Stadio San Paolo. Immagini che circolano da ore e purtroppo in questi minuti giunge la conferma della veridicità della notizia. Ai microfoni di calcionapoli24.it, prova a spiegare l’accaduto l’assessore allo Sport del Comune di Napoli, Ciro Borriello:

Sono stati divelti cinque fari in un bagno e altri due in un altro, per un totale di sette oggetti rubati. Tra l’altro l’azione dei malviventi ha causato anche un cortocircuito. A questo punto, trattandosi di soldi pubblici, serve che la SSC Napoli, responsabile della struttura durante lo svolgimento delle gare, vada a ripristinare lo status quo. Si tratta comunque di una spesa esigua, poche centinaia di euro”.

Un fatto che deve mettere in allarme sia il Comune, sia la SSC Napoli visto che in questi giorni l’impianto di Fuorigrotta è oggetto di modifiche migliorative in vista delle Universiadi di luglio. E per quella data lo stadio dovrà essere perfetto.

 

Tifosi Stadio San Paolo di Napoli calendario

Tifosi Stadio San Paolo di Napoli calendario

Sono in vendita i i biglietti Napoli-Inter, partita valida per la penultima giornata del campionato di Serie A. L’ultima al San Paolo per la squadra di Ancelotti che ha l’obiettivo di superare gli 80 punti in classifica. La sfida contro i neroazzurri sarò vitale soprattutto per la formazione di Spalletti che si sta giocando l’accesso alla prossima Champions League.

Questi i prezzi:
Tribuna Posillipo € 65,00
Tribuna Nisida € 50,00
Tribuna Family Adulto € 10,00/ € 5,00 (under 12)
Distinti € 40,00
Curve   € 30,00.

Non sono previsti biglietti a tariffa ridotta, eccetto per il settore Tribuna Family.

ACQUISTO ON LINE
La SSC Napoli ricorda che per i possessori di tessera del tifoso Club Azzurro Card, Fan Away e Fan Stadium Card è possibile acquistare anche on line.
Per effettuare l’acquisto è sufficiente collegarsi al sito web ufficiale della SSC Napoli, www.sscnapoli.it e cliccare nella sezione “insieme allo stadio” oppure accedere direttamente dal banner “ticket on line” presente nella home page del sito ufficiale SSC Napoli.

Gli utenti saranno indirizzati al sito TicketOne, nel quale, dopo essersi registrati, potranno acquistare il biglietto caricandolo elettronicamente sulla Club Azzurro Card (Tessera del Tifoso) o Fan- Away (Fidelity Card) o Fan Stadium Card (Fidelity Card). Alla transazione potranno essere aggiunte, da Ticketone, commissioni di pagamento.

Questa modalità di vendita prevede che il titolo di accesso venga associato alla Club Azzurro Card, Fan-Away o Fan Stadium Card che, quindi, dovrà essere utilizzata sia per inserire il numero identificativo al momento dell’acquisto, sia per l’accesso ai tornelli dello stadio tramite la lettura del codice a barre.

Il posto assegnato allo stadio sarà indicato sul documento segnaposto la cui stampa, è disponibile all’indirizzo internet:

Per i biglietti caricati su tessera inserendo le informazioni richieste sulla pagina e procedendo, nella pagina successiva, attraverso il link Stampa Segnaposto.

Il documento segnaposto deve essere obbligatoriamente stampato e presentato ad ogni richiesta del personale di controllo presente allo stadio, ma il documento segnaposto, da solo, non rappresenta titolo d’accesso valido per l’ingresso.

Infatti per accedere allo stadio, è indispensabile portare con sé la propria Club Azzurro Card, Fan Away o Fan Stadium Card, il documento segnaposto ed un documento di riconoscimento.
Da questa stagione sportiva i possessori di tessera del tifoso Club Azzurro Card e di Fidelity Card (Fan Away e Fan Stadium Card)  avranno l’opportunità di acquistare i tagliandi attraverso il Call Center.

Insigne giocherà nel Napoli la prossima stagione? Insigne mi risulta che sia un giocatore del Napoli, è
napoletano. Poi lui ha sempre dimostrato un grande attaccamento alla maglia, se poi questa grande responsabilità di essere anche napoletano gli ha giocato nel passato e gli potrebbe giocare nel futuro una idiosincrasia con quei tifosi, che dico che non sono tifosi, non posso certo obbligarlo a rimanere suo malgrado”. Lo ha detto il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis sulla permanenza a Napoli di Lorenzo Insigne per la prossima stagione.

Lui più volte, quattro anni fa o sei anni fa, mi ha chiesto di andare via perché non si sentiva amato, poi ci siamo incontrati con Raiola ed ha detto che si poteva anche prolungare il contratto”, ha concluso il patron partenopeo a margine a margine del forum ‘Il calcio che vogliamo’ organizzato presso la sede de ‘Il Corriere dello Sport’ a Roma.

De Laurentiis conferenza stampa

De Laurentiis conferenza stampa

C’è anche Aurelio De Laurentiis tra gli invitati nella redazione del Corriere dello Sport per parlare della crisi del calcio italiano. Il forum, dal titolo Il calcio che vogliamo, si svolge alla presenza si vari protagonisti del calcio, tra cui, oltre al presidente del Napoli, anche Claudio Lotito, Roberto Mancini, Gabriele Gravina, Giovanni Malagò, Gaetano Miccichè e altri.

De Laurentiis ha preso parola e ha parlato, per cominciare, della questione stadio: “La Juventus ha avuto 75 milioni di euro da Sportfive per aver fatto scadere il quinquennio in cui non si sono messi d’accordo per il nome dello stadio. I 125 milioni dello Stadium sono costati allora soltanto 50. E vogliamo poi dire che la famiglia Agnelli ha un certo potere a Torino, per aumentare i propri investimenti? Nonostante questo hanno ricevuto un fondo di 170 milioni al 3% di interessi.

“A Napoli invece abbiamo avuto 25 milioni dalle Universiadi, ho preteso di far parte del comitato che ha il compito di gestirli per non farli sparire come è abitudine in Italia. Vedremo uno stadio rivoltato, ma io ho intenzione di investirci altri soldi. 

“Credo che il problema vero, però, sia che il calcio è diventato troppo tattico, troppo noioso, non come quello inglese. La Juventus ha 10 punti sul Napoli e il Napoli altri dieci su chi viene dopo, qualcosa non funziona o non funziona il permettere di spendere più di quanto si fattura. Il Napoli non ha un euro di debiti con le banche, e poi si consente alle squadre con i debiti di iscriversi ai campionati. 

“Nei nostri stadi si spaccia cocaina, il tifo sano nelle curve non esiste. I tifosi non possono neanche sedersi nei loro posti perché altri tifosi tolgono i posti che dicono loro. Ci sono 3-400 persone che mi scrivono contro, perché lo fanno? Lo hanno fatto quando presi Sarri che è stata un’intuizione e mi hanno contestato in tutta la città. I Daspo dovrebbero essere automatizzati, invece i questori si cacano sotto”.

Una gioia destinata ad essere smontata dal dolore di un lutto inaspettato quanto assurdo. E’ stata questa la domenica di Gianluca Gaetano, giovanissimo talento del Napoli che non ha potuto festeggiare come avrebbe voluto il suo esordio in Serie A nella partita contro la Spal a causa di una bruttissima notizia sopraggiunta nelle ore seguenti: la perdita dell’amata nonna. La stessa che ricorda dolcemente in un post su Instagram, descrivendola come una donna premurosa, attenta, amorevole e sempre pronta a sacrificarsi per i suoi adorati nipoti.

Da quanto risulta dalla costruzione dei fatti, nonna Carmela è stata vittima di un forte malore che non le ha dato scampo. Tutto è successo al termine della partita del Napoli, quando parenti e amici erano scesi in strada all’esterno della pizzeria nella località di Cimitile, di cui è titolare il padre del giovane talento azzurro, per festeggiare il suo brillante esordio. Il loro intento era quello di sparare una batteria di fuochi. Ma i vicini infastiditi da rumori e grida avevano cominciato a discutere con i familiari di Gaetano, contrariati da quel forte rumore. A questo punto nonna Carmela, preoccupata era scesa in strada per capire cosa stesse succedendo ed è proprio in quel momento che il suo cuore ha smesso di battere portandola per sempre via dalle persone che amava.

Si gioca Inter-Chievo, ma i tifosi intonano cori razzisti contro i napoletani. È l’ennesima serata della vergogna a San Siro, che ci ha ormai abituato ad episodi del genere. Lo speaker dello stadio è intervenuto per invitare la Curva Nord a placarsi, ricordando che in casi di episodi di razzismo la partita può essere sospesa.

Una vicenda tanto più grave se si considera che i napoletani, ieri sera, non c’entravano nulla. Sono stati tirati in ballo senza alcun motivo se non quello dichiaratamente razzista e discriminatorio.

Non è la prima volta che accade e tuttavia l’Italia non si indigna, ma soprattutto non si indignano i vertici delle federazioni sportive dalle quali dovrebbero partire gli impulsi per arginare tale fenomeno.

I tifosi nerazzurri sono inoltre recidivi: lo scorso dicembre il giudice sportivo, a causa dei cori razzisti indirizzati a Koulibaly, fece giocare l’Inter a porte chiuse per due turni, solo la Curva Nord fu chiusa per un turno in più.

Foto: Gianluca Gaetano, Instagram

È purtroppo venuta a mancare la nonna di Gianluca Gaetano, giovane promessa del Napoli che ha esordito ieri in Serie A contro la Spal, nella partita vinta 2 a 1 dagli azzurri in trasferta. Il motivo del decesso sembra essere un infarto.

Il giovane talento si è messo in luce con la Primavera a suon di gol e giocate e spettacolari, fattori che hanno convinto mister Ancelotti a schierarlo in campo, dopo la presenza dello scorso gennaio in Coppa Italia contro il Sassuolo.

Foto: Faouzi Ghoulam, Twitter

Felice di poter dedicare la vittoria alla piccola Noemi. E contento anche per l’esordio in Serie A di Gianluca Gaetano.

Questo il messaggio del terzino sinistro del Napoli, Faouzi Ghoulam, giunto dopo la vittoria per 2 a 1 sulla Spal ed affidato a Twitter. Il ferimento della bambina ha unito tutta la città di Napoli nella speranza che possa riprendersi presto, desiderio che sembra pian piano esaudirsi perché Noemi si è svegliata e respira pressoché autonomamente.

Entro la giornata di oggi, inoltre, si attende la decisione del gip sulla convalida del fermo per Armando Del Re, l’uomo individuato ed accusato di aver fatto fuoco a Piazza Napoli il 3 maggio scorso. Del Re afferma di non c’entrare nulla con quella sparatoria e insieme ai suoi avvocati ha cercato di convincere il giudice in tal senso.

Lorenzo Insigne non figura nell’elenco dei convocati per la gara di questa sera contro la Spal, in programma questa sera alle ore 18:00 allo stadio Paolo Mazza di Ferrara.

Nel corso dell’ultimo allenamento il capitano del Napoli ha avvertito un nuovo fastidio all’adduttore, lo stesso che nelle settimane passate gli aveva dato alcuni problemi. Non si tratterebbe però di nulla di grave: in occasione della prossima partita contro l’Inter dovrebbe tornare a disposizione. Si tratta perciò, con quasi ogni probabilità, di un’esclusione precauzionale.

Oltre a Insigne, saranno fuori anche Ounas e Dries Mertens, oltre a Ospina, Maksimovic, Chiriches e Diawara.

Questo l’elenco dei convocati: Meret, Karnezis, D’Andrea, Albiol, Malcuit, Koulibaly, Ghoulam, Luperto, Mario Rui, Hysaj, Allan, Verdi, Zielinski, Fabian Ruiz, Callejon, Gaetano, Milik, Younes.

Per quanto riguarda la formazione che scenderà in campo, invece, è probabile che Carlo Ancelotti dia più spazio alle seconde linee per valutarle anche in ottica calciomercato.

Un documento svelato da Associated Press svela quali sarebbero i piani della UEFA per la nuova Champions League. Qualcosa di molto diverso dalla European Cup di cui si è parlato qualche giorno fa, e che potrebbe entrare in vigore a partire dal 2024.

La proposta è quella di una Champions sempre a 32 squadre, ma divise in 4 gironi da 8 formazioni. In tal modo ogni club gioca almeno 14 partite al posto delle 6 odierne. Le prime 4 di ogni gruppo passano il turno, accedendo alla fase a eliminazione diretta partendo dagli ottavi di finale.

Nei piani dell’UEFA ci sarebbe la volontà di garantire a 24 delle 32 squadre anche la partecipazione all’edizione successiva della Champions League, a prescindere dal piazzamento nel campionato nazionale. Le peggiori 4 verrebbero retrocesse in Europa League, le cui semifinaliste verrebbero invece promosse in Champions. Gli ultimi 4 posti verrebbero assegnati grazie ai preliminari cui si accederebbe in virtù del piazzamento in campionato.

Nessuna informazione, tuttavia, sui criteri di accesso alla prima edizione di questa nuova Champions. Se venisse adottato un criterio di merito alcuni club storici potrebbero restare fuori, se invece si facesse un ragionamento in base al blasone resterebbero fuori club che in campionato si piazzano meglio. Il secondo scenario è quello che, verosimilmente, potrebbe spaventare di più il Napoli, il quale pur essendo un club prestigioso non può vantare una bacheca particolarmente ricca.

Aurelio De Laurentiis, imprenditore cinematografico e proprietario del Calcio Napoli, sbarca anche nel mondo della ristorazione. De Laurentiis, dopo essere entrato nel mondo del calcio, comprando la SSC Napoli attraverso il gruppo Filmauro, e dopo essere entrato nel mondo dei gelati col brand “Steccolecco” che ha un accordo con le Ferrovie dello Stato per la vendita sui treni Frecciarossa, è sbarcato anche nel mondo della ristorazione.

L’imprenditore ha dato vita alla newco “Aurofood”, come riportato dalla rivista specialistica in materia finanziaria “Milano Finanza“. Con questa nuova società si cimenterà nella compravendita e nella gestione di esercizi pubblici dedicati al ristoro. Dai ristoranti alle pizzerie, dai pub alle paninoteche, finanche le mense e la banchettistica gli obiettivi di questa nuova azienda.

L’idea del Presidente del Napoli nacque qualche anno fa quando acquistò “Palazzo Petrucci”, noto ristorante partenopeo.

L’imprenditore, come prosegue Milano Finanza, si è cimentato anche in altri investimenti, come quello delle auto di lusso:  una prima “campagna acquisti” di circa 8 milioni di euro, ha portato nel garage ben 20 vetture d’epoca, molto pregiate. Nell’esercizio del bilancio 2017-2018, c’è stato un ulteriore investimento di ben 7,5 milioni di euro per ampliare la gamma dell’offerta, e gli utili sono stati di ben 845 mila euro.

L’unica società che “soffre” un poco è quella cinematografica: il settore sta registrando una piccola crisi. Si tratta, però, di un problema di tutta la cinematografia. Per questo motivo la “Filmauro” ha registrato un fatturato di 11, 9 milioni di euro, rispetto ai 15, 4 dell’anno precedente. Un crollo di ben 4,5 milioni di euro.

Sembra andare bene invece con la SSC Napoli, che rappresenta l’87% del giro di affari complessivo riconducibile ad Aurelio De Laurentiis.

Aurelio De Laurentiis

Aurelio De LaurentiisChe Aurelio De Laurentiis ha sempre voluto rivoluzionare e rimodernare il sistema calcio, suggerendo le sue idee alternative ma decisamente lungimiranti, è cosa risaputa da tutti. La nuova proposta del Patron Azzurro è quella di abolire Champions League ed Europa League, per una ragione che va oltre il calcio, immergendosi in un concetto più profondo e umano che consiste nel concedere a tutte le squadre destinate all’accesso europeo una parità di diritti.

Infatti come ha dichiarato De Laurentiis a Sky: “Sono dell’avviso che sia la Champions League che l’Europa League siano invecchiate. Hanno fatto il loro corso. Non possiamo risolvere il problema con una manciata di soldi in più. L’aumento degli introiti va accompagnato a una vera e propria rivoluzione copernicana”.

E questa “rivoluzione” consisterebbe nel: Cancellare dalla faccia della terra questa Champions e questa Europa League e si stabilisca una nuova European Cup con lo stesso numero di club che partecipavano alle due Coppe. Tutti devono poter combattere insieme senza primi e secondi della classe, senza privilegiati e disgraziati”.

Una nuova e sola competizione da chiamare European Cup che consisterebbe in un unico torneo di 80 squadre divise in quattro gironi da 20, con partite il martedì, mercoledì e giovedì, in maniera tale da rispettare i campionati nazionali nel fine settimana. Le partecipanti sarebbeero le prime sette squadre di Serie A, Premier, Liga, Bundesliga e Ligue 1 e le prime quattro di Portogallo, Olanda, Belgio, Svezia e altre.

Decisamente contrario al progetto di SuperLega sostenuto anche da Agnelli, che vedrebbe la partecipazione alle competizioni europee solo di “squadre d’èlite” riducendo drasticamente il numero dei partecipanti, un progetto che Aurelio ha definito: “Un danno al calcio mondiale”.

Vergogna allo Stadio San Paolo: al termine della partita Napoli-Cagliari, molti seggiolini sono stati danneggiati e, alcuni, addirittura sradicati, portati via e rivenduti come cimeli fino a 150 euro.

A spiegare e denunciare la situazione, il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e il conduttore de “La Radiazza” su Radio Marte, Gianni Simioli: “Abbiamo inoltrato alle forze dell’ordine foto e video di coloro che hanno sradicato i seggiolini delle curve, trafugandoli dallo Stadio San Paolo.

“Quello che è accaduto al termine della partita Napoli-Cagliari ha rappresentato una barbarie e un gesto di assoluta inciviltà, assolutamente indegno per un contesto civile. Il campionato non è ancora finito e queste persone procureranno un danno a coloro che acquisteranno il biglietto per Napoli-Inter.

“I tifosi che andranno allo stadio rischieranno di trovarsi senza il posto a sedere a causa della prepotenza di questi incivili. Tra l’altro ci risulta che molti seggiolini sono stati messi in vendita online come cimeli, con prezzi fino a 150 euro.

Questo traffico è assolutamente abusivo e illegale. Fino a quando i seggiolini resteranno installati allo Stadio San Paolo apparterranno al proprietario dell’impianto e cioè al Comune di Napoli.

L’assessore allo Sport Ciro Borriello ci ha spiegato che i seggiolini in buone condizioni sono destinati a parrocchie, associazioni sportive e altre realtà associative che ne fanno richiesta. Una parte è già stata inviata allo stadio “Landieri” di Scampia.

L’affezione dei tifosi per quegli oggetti, simboli di trent’anni di storia calcistica del Napoli dal secondo scudetto all’epoca attuale, non rappresenta una giustificazione per un gesto tanto incivile e inqualificabile. La loro barbarie rischia di danneggiare anche i destinatari che saranno costretti a ricevere i seggiolini più lisi.”

screen shot Mertens

screen shot MertensKat Kerkhofs, fidanzata dell’attaccante del Napoli, Dries Mertens, chiamato affettuosamente “Ciro” dai napoletani che lo hanno praticamente adottato, ha celebrato il 32°compleanno dell’attaccante belga.

La bellissima moglie del giocatore, cresciuto nel Gent, ha pubblicato una foto dei due quando si conobbero, ben 15 anni fa. La foto, e dell’anno 2004, quando entrambi erano dei ragazzini di 17 anni.

Bello anche il messaggio: “Questo è il ragazzo che ho conosciuto 15 (!) anni fa. E che viaggio che ho visto compiere a quel ragazzo. Sei diventato un uomo – prosegue il messaggio dell’innamoratissima Katgeneroso, profondo, intelligente, divertente. Il tipo di persona che illumina una stanza intera senza  neanche provarci. E, grazie a Dio, il tuo essere carino è cresciuto insieme a te. In questo giorno speciale, davvero meriti il mondo. Buon compleanno tesoro!”

Di seguito il post del profilo Instagram della bella Kat:

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