Calcio Napoli

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Sono un uomo fortunato. Perché sono nato a Santa Lucia, proprio di fronte al mare. Ricordo che mio padre, da piccolo, mi prese e mi buttò in acqua, come da tradizione di famiglia. E’ un legame forte, con la terra, che abbiamo sempre avuto. Così parlava Luciano De Crescenzo in occasione di una sua vecchia intervista, rilasciata a TMWmagazine nel 2012. In quell’occasione infatti, il filosofo parlò anche della sua fede sportiva.

“Il tifo per una squadra è un amore eterno, immarcescibile- ricorda De Crescenzo – Perché si può cambiare moglie, amante, partito politico ma la squadra no. Quello è e quello resta, per sempre, è un amore unico. Ricordo come oggi, la prima volta che ho pianto. Avevo nove anni, mio padre mi portò allo stadio Ascalesi a seguire la partita tra il Napoli e l’Ambrosiana, che oggi è l’Inter. Perdemmo all’ultimo minuto, all’ultimo secondo: iniziai a piangere disperatamente, a dirotto ed in quel momento lo realizzai. Ero un tifoso del Napoli e così è sempre stato, è e saranno sempre una sofferenza genuina”.

Luciano De Crescenzo ha sempre tifato per il Napoli ed apprezzato i suoi giocatori. Incontrò persino Maradona, ma a quanto pare tra i due non scattò feeling, dato che non si curarono molto durante quel colloquio. Nonostante ciò, el Pibe de Oro sembrò essere una brava persona agli occhi del Maestro de Crescenzo.

Invece alla domanda “cosa pensa di De Laurentis?” De crescenzo rispose: “Lo invidio, vorrei tanto stare al suo posto, anche se mi rendo conto che non è facile. Però una cosa è certa: la città di Napoli è stata davvero fortunata ad avere un presidente innamorato della piazza e della squadra come lui. Anche e soprattutto in un momento come quello di oggi….”

Si riscopre anche un lato diverso del carattere di De Crescenzo. Oltre che filosofo magistrale, è stato anche un grande tifoso napoletano e amante della sua città.

Ashley Rose, fidanzata di Kevin Malcuit, ha affidato ad Instagram il suo sfogo accusando i napoletani di essere razzisti.

La compagna del difensore del Napoli attraverso una stories: “Da quando sono arrivata, i napoletani sono stati disgustosi con me. Sono brutta, la sorella del mio fidanzato perché ho gli stessi capelli, devo fare una dieta. Ero stata avvertita: non sono bianca e magra con lunghi capelli lisci, ma ho grandi capelli afro, sono nera e con le forme non da “donna del calciatore” che sono ideali qui. Mi piacciano le mie forme, amo la mia pelle, i miei capelli. Mi è stato detto che i napoletani avevano la reputazione di essere razzisti. Non volevo crederci, ma vedo che è vero, non per tutti per fortuna“.

Intanto arrivano le scuse del Napoli: “Abbiamo letto lo sfogo della fidanzata di Malcuit, che ha ricevuto insulti razzisti. Ne siano mortificati. I napoletani non sono razzisti. Ma ci possono certamente essere degli imbecilli che lo sono. E noi li condanniamo con fermezza“.

Mister Ancelotti non è solo tra i migliori allenatori del mondo ma anche “meccanico”. Un inedito Ancelotti quello che si sta vedendo nel ritiro di Dimaro in questi giorni.

Ieri è stato immortalato mentre aggiustava e spiegava a dei tifosi azzurri come sistemare la catena della bicicletta.

Pensavate che il mister fosse ‘solo’ il miglior allenatore del mondo…“, ha scritto su Twitter il club azzurro postando il video:

ancelotti mihajlovic

ancelotti mihajlovicIl calcio italiano è scosso per la notizia della malattia di Sinisa Mihajlovic. L’allenatore del Bologna ed ex calciatore ha annunciato di avere la leucemia in una conferenza stampa. Il mondo del pallone si è immediatamente stretto attorno a lui, per dargli tutto il sostegno possibile in questo momento così difficile. Anche il Napoli gli ha dedicato un post su Twitter scrivendo “Forza Sinisa, vinci questa battaglia!”.

“Ho fatto degli esami del sangue e sono arrivati dei risultati diversi rispetto a quelli di quattro mesi fa. Nel giorno in cui il Bologna è partito per il ritiro ho fatto gli esami e ho scoperto di avere la leucemia. La sconfiggerò. Non ho paura, la affronterò e vincerò. Lo farò per me, per mia moglie, per la mia famiglia, per chiunque mi voglia bene”.

Queste le parole di Sinisa Mihajlovic, che poi ha aggiunto:

“Abbiamo detto che avevo la febbre e la cosa più difficile è stata convincere mia moglie che fosse vero. Ho passato la notte a piangere e ancora adesso ho lacrime ma non sono di paura: io da martedì andrò in ospedale e non vedo l’ora di iniziare a lottare per guarire. Ho spiegato ai miei giocatori che lotterò per vincere come ho insegnato loro a fare sul campo. Questa sfida la vincerò, non ci sono dubbi.

“Voglio ringraziare tutto il Bologna perché mi hanno fatto capire di essere uno di famiglia e avrò bisogno anche di loro per vincere questa battaglia. Ma avrò bisogno anche di non vedere gente che piange per me, non voglio far pena a nessuno.

“Forse qualcuno pensava che potessi essere l’ultimo ad ammalarmi e fino a fine maggio era tutto normale, stavo bene. Siccome mio papà è morto di cancro faccio spesso esami specifici e grazie a questi ho scoperto di essere malato di leucemia acuta. Nessuno di noi deve pensare di essere indistruttibile, bisogna fare prevenzione e stare attenti alla salute”.

 

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Napoli molto sulle gambe, i big non hanno fatto l’esordio in campo perchè sono appena arrivati a Dimaro. I giovani non sono stati in grado di tenere testa ad un Benevento molto ben organizzato.
Buone le prestazioni di Younes e Callejon, male quelle di Maksimovic, Contini e Zerbin.

90′: La partita è terminata con la vittoria del Benevento per 2-1. Tanti i fischi dei tifosi del Napoli che hanno assistito ad un secondo tempo molto brutto. Il Benevento ha saputo sfruttare l’unica occasione del secondo tempo.

89′: GOL. Vokic segna un gran gol dopo una strabiliante ripartenza del Benevento. Da rivedere Contini che ha ritardato l’intervento.

85′: Quando mancano 5 minuti dal termine del match il risultato è fermo sull’1-1. Da segnalare solo una gomitata ricevuta da Luperto in maniera involontaria

79′: Fallo di Tonelli sulla propria metà campo. L’arbitro lo ha redarguito. Sugli sviluppi dell’azione, il giovane Sgarbi subisce un brutto fallo dal terzino avversario. Dalla punizione nasce una mischia in area che porta ad un calcio d’angolo.

78′: Calcio d’angolo per il Napoli. La difesa del Benevento allontana agevolmente il pallone dall’area di rigore.

75′: Gara completamente priva di emozioni in questa seconda frazione di gara. I calciatori hanno da poco iniziato il ritiro e non hanno ancora i 90′ nelle gambe.

72′: Esce Tutino per far posto al giovane Sgarbi. Intanto Younes ancora a terra dopo un altro scontro di gioco. Il calciatore non si sta risparmiando.

68′: Il Benevento ha completamente riformato l’attacco. Sono stati richiamati in panchina oltre a Coda anche Insigne (Roberto) e Armenteros.

66′: Il giovane Zerbin sostituisce Callejon. Younes si sposta sull’esterno destro mentre Zerbin va a ricoprire la fascia sinistra.

65′: Tutino pescato in fuorigioco. La partita stenta a decollare. Il Napoli fa possesso palla ed il Benevento si chiude in attesa di una ripartenza.

63′: Entrano Zanoli e Palmiero per Ghoulam e Gaetano.

62′: Da segnalare la bellissima giocata di Volpicelli. Sulla metà campo supera Rog con un elegante sombrero.

59′: Prima sortita offensiva del Benevento con una bella verticalizzazione sulla fascia. Dopo un batti e ribatti, il centrocampista Sanogo calcia sul fondo.

57′: Nel secondo tempo i centrocampisti centrali si scambiano di posizione. Rog passa sul centro sinistra mentre Gaetano va sul centro destra.

56′: Duro contrasto per Younes che rimane a terra per qualche istante. Per l’arbitro non c’è fallo. Nessun problema per Younes.

52′: Tanti cambi ad inizio ripresa anche per il Benevento. Maggio sostituito da Gyamfi e Improta prende il posto di Coda.

49′: Le squadre hanno iniziato la ripresa con ritmi lenti. Le due compagini si stanno studiando con i nuovi schieramenti.

46′: Inizia il secondo tempo. 3 cambi per il Napoli, entrano Contini, Tonelli e Di Lorenzo per Karnezis, Maksimovic e Malcuit.

TERMINA IL PRIMO TEMPO CON UN PROVVISORIO PAREGGIO: Napoli sempre inconcludente sotto rete, tante azioni ma poca concretezza.

39′: Gli oltre 3000 tifosi qui presenti iniziano ad intonare cori per sostenere la squadra.

37′: Azione fotocopia di Callejon che ancora una volta si rende pericoloso dalla destra sfiorando il 2-1.

34′: Massimo Coda agguanta il pareggio, approfittando di un liscio di Maksimovic.

33′: Incredibile l’errore di Verdi che a pochi centimetri dalla porta riesce a mandare alto un assist al bacio di Callejon

31′: Ritmi molto blandi dopo il gol di Callejon e l’occasione di Verdi

27′: Ci ha provato Viola del Benevento dalla destra. Tiro velleitario che si spegne sul fondo.

24′: Simone Verdi fallisce il raddoppio. Assist di Callejon in area, il numero 9 tutto solo non trova l’impatto con la sfera.

20′: GOL. Ha segnato Josè Maria Callejon, con un tiro dalla destra, il portiere ha sfiorato il pallone, ma il pallone è comunque finito in rete. Napoli- Benevento 1-o.

15′: Grandissima azione corale partita da uno spunto di Callejon. L’azione termina con la palla in rete. Ma il gioco era già fermo.

14′: Karnezis blocca un pallone vacante in area sugli sviluppi di un calcio d’angolo per le Streghe

12′: Tutino vicino al gol. Il numero 29 calcia di poco alto a tu per tu con Gori

10′: PALO Benevento, ancora Roberto Insigne protagonista. Questa volta il tiro a gro si stampa sul palo. Grande occasione.

8 ‘ Occasione Benevento con Massimo Coda sull’assist di Roberto Insigne. Karnezis si rifugia in angolo

6′ Occasione dell’algerino Ghoulam, tiro di poco a lato

3’ Fuorigioco di Callejon dopo una bellissima azione corale

La gara è iniziata dopo il minuto di silenzio dedicato al papà del portiere Ospina, alla vittima dell’allvione a Dimaro e al collega Battiloro.

FORMAZIONI  UFFICIALI

Napoli: (4-4-2): Karnezis; Malcuit, Maksimovic, Luperto, Ghoulam; Callejon, Rog, Gaetano, Younes; Tutino, Verdi

Benevento: (4-3-1-2): Gori; Maggio, Antei, Caldirola, Letizia, Del Pinto, Viola, Tello; Insigne; Armenteros, Coda

Salve amici di Vesuvio live, tra poco andrà in scena la prima uscita stagionale del Napoli. Alle 17:30 ci sarà il calcio d’inizio tra Napoli e Benevento, un derby tutto campano qui a Dimaro al campo di Carciato.
Nonostante le critiche dei tifosi sui prezzi troppo alti per il match, si è registrato il tutto esaurito.
Seguite la nostra diretta per sapere minuto per minuto le sorti del match.

Le amichevoli estive del Napoli si potranno seguire in diretta tv su Sky Sport. Ad annunciarlo è proprio l’emittente satellitare.

Si parte sabato 13 luglio con la diretta di Napoli-Benevento, a partire dalle 17,30 sul canale Sky Sport Serie A, visibile a tutti gli abbonati Sky al pacchetto calcio.

Lo stesso vale per le altre due amichevoli degli azzurri durante il ritiro in Trentino: quella di venerdì 19 luglio alle ore 17,30 contro la Feralpi Salò e quella contro la Cremonese allenata dall’ex Rastelli in programma mercoledì 24 luglio sempre alle 17,30.

In pay per view invece i quattro match internazionali che disputeranno tra fine luglio e agosto, cioè quello con il Liverpool del 28 luglio, quello con il Marsiglia in programma il 4 agosto e la doppia sfida negli Usa contro il Barcellona, in programma il 7 (ore 1,00 italiane) e il 10 agosto (ore 20,30 italiane).

Le amichevoli del Napoli su Sky Sport Serie A

Napoli-Benevento: sabato 13 luglio, ore 17.30, Dimaro (Sky Sport Serie A)

Napoli-Feralpisalò: venerdì 19 luglio, ore 17.30, Dimaro (Sky Sport Serie A)

Napoli-Cremonese: mercoledì 24 luglio, ore 17.30, Dimaro (Sky Sport Serie A)

Le amichevoli del Napoli su Sky in pay per view

Napoli-Liverpool: domenica 28 luglio, ore 18, Murrayfield Stadium Edimburgo

Olympique Marsiglia-Napoli: domenica 4 agosto, ore 21, Vélodrome di Marsiglia

Napoli-Barcellona: mercoledì 7 agosto, ore 1, Miami

Napoli-Barcellona: sabato 10 agosto, ore 20.30, Detroit

Da Ercolano alla Primavera del Napoli e poi alla chiamata di Ancelotti: è la favola di Valerio Labriola, giovane calciatore di Ercolano.

A soli 18 anni ha raggiunto gli azzurri in ritiro a Dimaro dopo una splendida stagione con la Primavera. Il centrale classe 2001 è stato esaltato anche dal sindaco di Ercolano Ciro Buonajuto:

Da poco ho finito di parlare con Valerio e mi sono emozionato a sentire la felicità di un ragazzo che vede uno dei suoi sogni diventare realtà. Valerio Labriola è un ragazzo di Ercolano che fin da bambino ha giocato a pallone nella nostra città. Dopo un’annata straordinaria con la squadra Primavera del Napoli, in questi giorni è in ritiro a Dimaro con il Napoli di Ancelotti e di tutti i campioni che noi vediamo solo in tv. Immaginate che emozione per un ragazzo di 17 anni! Al termine del ritiro, ci vedremo in Comune. Forza Valerio, aspettiamo il primo gol in serie A!

5 luglio 1984, una data storica, l’inizio della storia d’amore eterna tra Maradona e il popolo di Napoli. Arrivava in una calda giornata d’estate, con uno stadio San Paolo gremito, tutti lì ad accogliere quello che avrebbe trasformato di lì a poco i loro sogni in realtà.

Voglio diventare l’idolo dei ragazzi poveri di Napoli, perché loro sono come ero io a Buenos Aires“, si presentava così Diego Armando Maradona ai napoletani.

Un’operazione che arrivò dopo più di 50 giorni di trattative con il Barcellona fino all’annuncio il 30 giugno 1984.  La notizia di Maradona al Napoli, fece il giro del mondo e fece impazzire la città tre anni prima della festa per il primo scudetto.

Buonasera napolitani”, così quel ragazzo in jeans e t-shirt salutò il suo pubblico che impazzì di gioia. I due scudetti legarono indissolubilmente il fuoriclasse argentino ai napoletani, ma poi arrivò la cocaina, il baratro e l’addio.

Maradona ha dato tanto al Napoli e alla città di Napoli, che ancora oggi lo venera come un dio, basti pensare che molti napoletani si chiamano Diego o Armando, mentre il calcio mondiale lo ammira per le sue magie col pallone.

“Sei anni incredibili, mi sono sentito sempre come a casa. Voglio ringraziare la gente, la città, i tifosi e la società del Napoli perché ho passato qui i migliori momenti della mia carriera. È stata dura lasciare Napoli soprattutto per l’affetto della gente, non è facile cambiare ma ho pensato che fosse ora il momento giusto”.

Queste sono state le parole di Raul Albiol, su Radio Kiss Kiss Napoli, dopo l’ufficialità del suo trasferimento al Villareal. Il difensore azzurro, protagonista di una grande crescita professionale al Napoli ha deciso di continuare la sua carriera altrove. Nessuna costrizione, nessun litigio, nessun diverbio con nessuno, solo una scelta presa con la massima serenità, di chi sa che a prescindere da tutto lascerà in questa terra un ricordo bellissimo.

“L’interesse del  Villarreal è forte da due anni e allora è arrivato il momento di dire addio ma porterò tutto sempre nel cuore. Dal primo giorno sono stati la mia famiglia per questo ritorno a casa per iniziare una nuova avventura. Penso che il Napoli nel secondo anno di Ancelotti andrà ancora meglio, la squadra lo conosce di più e i rinforzi che si stanno prendendo sono ottimi, il mister è uno dei migliori d’Europa”

E poi quel sogno tricolore sfiorato nell’ultimo anno di Sarri e che Raul ricorda con un pizzico di rammarico: “Quell’anno ci abbiamo creduto tutti soprattutto dopo la vittoria di Torino contro la Juventus. Alla fine della stagione se il Napoli dovesse vincere lo scudetto sarò qui a festeggiare”.

Ma la speranza si sa è l’ultima a morire e anche la realtà dei fatti lascia buoni auspici: “Il Napoli ha un grande futuro e sono sicuro che riuscirà a vincere nei prossimi anni perché ha una grande squadra, un grande allenatore e questo è l’importante”.

Dopo le belle parole rivolte alla sua Napoli, Raul non si è risparmiato nel fare i complimenti ai suoi ormai ex compagni di squadra, in particolare Fabian Ruiz:Fabian Ruiz è un ragazzo con la testa sulle spalle, è un bravo ragazzo, gioca a calcio molto bene. Ha tutto per trionfare e per essere un giocatore di livello mondiale. Il Napoli ci ha visto lungo, ogni anno crescerà sempre di più”.

Ha concluso l’intervista parlando di Sarri:Il calcio è così, tante volte è successo: passaggi da una squadra all’altra alla fine è una scelta che è normale che ai tifosi del Napoli non piacerà ma ognuno deve rispettare le scelte degli altri”.

 

STADIO SAN PAOLO
STADIO SAN PAOLO
Foto sasoart

Signori e Signore ecco a voi lo Stadio San Paolo.

Finalmente le attese sono finite e ieri il colosso di Fuorigrotta ha stupito tutti. Perchè alla cerimonia d’apertura delle Universiadi, che si è svolta ieri sera, il vero e assoluto protagonista è stato proprio lui l’attempato San Paolo che grazie ad un “cura speciale” si è svecchiato di almeno 30 anni.

Nulla da togliere ovviamente allo spettacolo che il geniale Marco Balich è riuscito a mettere in scena, con una sequenza di colpi d’effetto che ha fatto strabuzzare gli occhi a tutti. Ma quel palcoscenico azzurro, decorato da un Vesuvio in continua eruzione di colori e luci ha lasciato tutti senza fiato.

Dalle prime sensazioni raccolte a caldo da chi ieri era allo stadio, tutti hanno ripetuto come un ritornello instancabile che: “le foto non rendono affatto il colpo d’occhio e la bellezza di questo stadio”. Ed è proprio vero.

Grazie ai lavori di ristrutturazione il San Paolo sembra aver ritrovato l’attesissima e vera giustizia alla storia che solo “lui” può raccontare. Quella di successi, di glorie e di leggende che hanno calpestato quel manto verde rigenerato. Quanto è bello ed orgoglioso ora dire: “Guardate, alzate gli occhi, stupitevi, innamoratevi, tremate di gioia perchè in questo luogo, in questo piccolo angolo di paradiso azzurro è nato il mito di Diego Armando Maradona”.

E così, si alza lo sguardo, le pupille si dilatano, il fiato si fa più corto, il cuore batte un pò di più perchè davati a cotanta bellezza, tutti e dico tutti dobbiamo solo inchinarci davanti a questo San Paolo.

L’azzurro, la tecnologia, i tabelloni rifatti, le luci potenziate, i bagni, gli spogliatoi, la pista d’atletica e ancora azzurro, azzurro sempre e dovunque, coprono, sbiadiscono fino a cancellare il ricordo del moribondo vecchietto di qualche mese fa, un pò sgangherato, sporco e a tratti indecoroso.

Ma non è stata questa la sfida più grande, non è stato il rimettere al nuovo una struttura vecchissima, la vittoria più grande della città di Napoli. Perchè la vera sfida non è ancora cominciata. E cioè: curare, rispettare, procrastinare la bellezza di questo stadio, soprattutto nell’ormai vicinissimo periodo di “calcio e campoionato”.

Per questo l’appello va a chi, su quello stadio ci sarà di pomerigio, di notte, con il sole e con il freddo per seguire le vicende calcistiche del Napoli: amatelo, rispettatelo. Perchè questo stadio è quello che la città di Napoli e la squadra merita. Specchio di un popolo e di una città “da serie A”. E questa “up class” che abbiamo guadagnato onestamente con sudore e sacrificio, tuteliamola. Perchè se non lo facciamo noi, non lo farà nessuno al nostro posto.

E dimostriamo che Napoli è tutt’altro, perchè Napoli..è tutt’altra cosa.

Alfonso De Nicola ha lasciato il Napoli. Una notizia che ha spiazzato, in quanto il medico azzurro ha accompagnato il Napoli per circa 15 anni, spesso compiendo dei veri e propri miracoli su alcuni giocatori, aiutandoli con metodi efficaci a recuperare la propria forma fisica in tempi brevissimi, come nel caso di Milik.

Eppure dalla prossima stagione De Nicola non sarà più con il Napoli. Qualcuno, i più criticoni e malpensanti hanno subito scoccato frecce avvelenate verso la società, caricandole di tutte le colpe. Invece il dottore, in un’intervista rilasciata a Il Mattino ha provato a spiegare quella che è stata la realtà dei fatti.

Innanzittuto ha da subito chiarito che “l’infortunio di Ospina” non è stata la causa scatenate di questo addio. Il portiere rimediò un brutto colpo alla testa con tanto di sversamento di sangue durante uno scontro di gioco in Napoli-Udinese del 17 marzo. Il portiere un pò stordito provò a restare in campo per circa 40 minuti, fino a svenire quasi al termine del primo tempo. Così il medico ha ricostruito quello che è stato l’effettivo retroscena di tutta la vicenda: “Fu giusto lasciarlo in campo, aveva solo subito una piccola ferita. Sarebbe stato facile farlo sostituire, ma ho visto la cosa con coraggio e non ho sbagliato perché non era altro che un taglietto. Le critiche sono arrivate da chi non vedeva l’ora di darmi addosso, forse ero diventato ingombrante”.

Anche sul rapporto “conflittuale” con Ancelotti e De Laurentiis, ipotesi che sono state fatte da tanti, De Nicola ha prontamente smentito così:Ancelotti? E’ venuto da me per tanti consigli per la famiglia. E’ sempre stato affettuoso e fraterno con me.  ADL? Mi considera di famiglia, per me è come un padre. E’ convinto per me che sia meglio uscire adesso”.

Inoltre anche De Nicola aveva già cominciato a pensare di lasciare il Napoli, già tempo addietro ma fu una persona a convincerlo a continuare: Già l’ultimo anno di Sarri dovevo andare , fu la telefonata di Maurizio a farmi restare. Mi disse di restare per provare a vincere insieme lo scudetto”.

Ha concluso: Era giusto concentrarmi al 100% in questa struttura, pensare al futuro anche dei miei figli. Mi piace la ricerca, la formazione e la prevenzione. Ho sacrificato il mio vecchio centro di Cerreto per il Napoli, ora è giusto pensare alle mie attività”.

 

Maradona

MaradonaDiego Armando Maradona è rimasto nel cuore dei tifosi napoletani che devono prepararsi ad un grande appuntamento. Si tratta di uno speciale intitolato ‘Ho visto Maradona’ che andrà in onda su Sky e racconterà i giorni delle trattative che portarono l’argentino a Napoli. Il documentario sarà presentato questa sera a Milano, in anteprima, e raccoglie le testimonianze e i dettagli di quel colpo che fu realizzato dal Napoli nel 1984. E’ il quinto appuntamento delle ‘Storie di Matteo Marani’.

I protagonisti del grande colpo furono: Corrado Ferlaino che cercava fondi per concludere il colpo;  Juliano che trattava in Spagna; Gianni Di Marzio che segnalò il giocatore anni prima; Pierpaolo Marino che divenne un intermediario della trattativa. La prima squadra italiana, a cui fu offerto Maradona, però fu la Juventus, non il Napoli.

Andrà in onda proprio il 5 luglio perché fu la data in cui Maradona incontrò il tifo napoletano. Una presentazione che è entrata nella storia del calcio con uno stadio pieno. Il resto è storia: Maradona vinse trofei con il Napoli e fece innamorare con il pubblico.

Fabian Ruiz, centrocampista azzurro, è stato eletto dalla Uefa come miglior giocatore dell’Europeo Under 21. Lo spagnolo si è reso protagonista di una finale storica con la sua nazionale, segnando il primo gol e portando la Spagna alla vittoria contro la Germania.

Anche la sua nazionale esalta il centrocampista attraverso un Tweet che celebra la nomination: “Mostro!“. Un riconoscimento importante per il nostro centrocampista protagonista di una serie di prestazioni eccellenti in questo torneo.

Così Fabian ha ringraziato i tifosi:

Manolas ceduto a titolo definitivo al Napoli. Ciao Kostas, grazie per questi 5 anni in giallorosso“, così la Roma ha annunciato il passaggio di Manolas alla squadra azzurra.

Un annuncio arrivato in serata dopo una giornata piena di colpi di scena. Il Napoli pagherà la clausola da 36 milioni di euro: 34 andranno alla Roma e due al giocatore. Manolas avrà i suoi quattro milioni e duecentomila euro di ingaggio e firmerà un quinquennale.

Intanto a Napoli sono già tutti pazzi per il difensore greco: sui social è spuntata la foto della sua maglia 44 azzurra in vetrina in un negozio.

Kōnstantinos Manōlas (nato a Nasso, 14 giugno 1991), conosciuti a tutti come Kōstas è anche un calciatore della Nazionale greca. Nipote dell’ex calciatore Stelios Manōlas è un difensore centrale tra i più veloci del suo ruolo, bravo di testa, cerca di giocare d’anticipo sugli attaccanti.

Cresciuto nelle giovanili del Thrasyvoulos Fylis, Manōlas ha giocato nell’AEK Atene ed Olympiakos, prima di passare alla Roma nel 2014.

Si conosce poco invece della sua vita privata e di sua moglie Niki Prevezanou. Il suo profilo Instagram è privato e appare soltanto in un paio di immagini postate dal calciatore. Niki è greca ed è sposata con il difensore giallorosso dal 2016 dal quale ha avuto due figlie. Il loro matrimonio è stato celebrato sull’Isola di Nasso in Grecia, dove il giocatore è nato e cresciuto. Al termine della funzione, è stata battezzata la loro prima figlia, Kostantina.

Tra poco prenderà il via, il Ritiro Dimaro 2019. Esso sarà un’occasione per il Napoli, per studiare tutte le mosse possibili per la prossima stagione. Il tutto sarà contornato anche da una serie di eventi ed incontri con la squadra, i quali permetteranno ai tifosi di apprezzare da vicino i propri beniamini.

Il programma del Ritiro Dimaro 2019 è il seguente:

SABATO 6 LUGLIO

  • Dimaro, ore 13.00 – Arrivo squadra
  • Dimaro Centro Sportivo, pomeriggio – Primo allenamento

DOMENICA 7 LUGLIO

  • Dimaro Centro Sportivo, mattina – Allenamento
  • Dimaro Centro Sportivo, pomeriggio – Allenamento

LUNEDÌ 8 LUGLIO

  • Dimaro Centro Sportivo, mattina – Allenamento
  • Dimaro Centro Sportivo, pomeriggio – Allenamento

MARTEDÌ 9 LUGLIO

  • Dimaro Centro Sportivo, mattina – Allenamento
  • Dimaro Centro Sportivo, pomeriggio – Riposo
  • Folgarida Centro Congressi, ore 21.15 – Il Mister e 2 calciatori incontrano i tifosi

MERCOLEDÌ 10 LUGLIO

  • Dimaro Centro Sportivo, mattina – Allenamento
  • Dimaro Centro Sportivo, pomeriggio – Allenamento

GIOVEDÌ 11 LUGLIO

  • Dimaro Centro Sportivo, mattina, Allenamento
  • Dimaro Centro Sportivo, pomeriggio, Primo allenamento
  • Dimaro – Piazza Madonna della Pace, ore 21.15 – Spettacolo Gino Rivieccio

VENERDÌ 12 LUGLIO

  • Dimaro Centro Sportivo, mattina – Allenamento
  • Dimaro Centro Sportivo, pomeriggio – Riposo
HAMSIK A DIMARO

SABATO 13 LUGLIO

  • Dimaro Centro Sportivo, mattina – Allenamento
  • Dimaro Centro Sportivo, pomeriggio – Amichevole Napoli – Benevento

DOMENICA 14 LUGLIO

  • Dimaro Centro Sportivo, mattina – Allenamento
  • Dimaro Centro Sportivo, pomeriggio – Riposo

LUNEDÌ 15 LUGLIO

  • Dimaro Centro Sportivo, mattina – Allenamento
  • Dimaro Centro Sportivo, pomeriggio – Allenamento
  • Dimaro Piazza Madonna della Pace, ore 21.15 – 4 calciatori incontrano il pubblico

MARTEDÌ 16 LUGLIO

  • Dimaro Centro Sportivo, mattina – Allenamento
  • Dimaro Centro Sportivo, pomeriggio – Allenamento

MERCOLEDÌ 17 LUGLIO

  • Dimaro Centro Sportivo, mattina – Allenamento
  • Dimaro Centro Sportivo, pomeriggio – Riposo

GIOVEDÌ 18 LUGLIO

  • Dimaro Centro Sportivo, mattina – Allenamento
  • Dimaro Centro Sportivo, pomeriggio – Riposo
  • Dimaro – Piazza Madonna della Pace, ore 21.15 – Made in Sud – Sal da Vinci

VENERDÌ 19 LUGLIO

  • Dimaro, mattina – Riposo
  • Dimaro Centro Sportivo, pomeriggio – Amichevole Napoli – Feralpisalò

SABATO 20 LUGLIO

  • Dimaro Centro Sportivo, mattina – Allenamento
  • Dimaro Centro Sportivo, pomeriggio – Riposo

DOMENICA 21 LUGLIO

  • Dimaro Centro Sportivo, mattina – Allenamento
  • Dimaro, pomeriggio – Allenamento

LUNEDÌ 22 LUGLIO

  • Dimaro Centro Sportivo, mattina – Allenamento
  • Dimaro Centro Sportivo, pomeriggio – Primo allenamento
  • Dimaro – Piazza Madonna della Pace, ore 21.15 – Spettacolo Made in Sud

MARTEDÌ 23 LUGLIO

  • Dimaro Centro Sportivo, mattina – Allenamento
  • Dimaro Centro Sportivo, pomeriggio – Riposo

MERCOLEDÌ 24 LUGLIO

  • Dimaro Centro Sportivo, mattina – Allenamento
  • Dimaro Centro Sportivo, pomeriggio – Amichevole Napoli – Cremonese

GIOVEDÌ 25 LUGLIO

  • Dimaro Centro Sportivo, mattina – Allenamento
  • Dimaro Centro Sportivo, pomeriggio – Riposo
  • Dimaro – Piazza Madonna della Pace, ore 21.15, – Dj set e incontro con la squadra

VENERDÌ 26 LUGLIO

  • Dimaro Centro Sportivo, mattina – Allenamento
  • Dimaro Centro Sportivo, pomeriggio – Partenza squadra

A seguito degli allenamenti del Ritiro Dimaro 2019, sarà possibile poi incontrare i giocatori ed anche al massimo chiedere un autografo o un selfie. Nonostante il programma possa subire variazioni, così come prospettato sarà una grande festa di sport e di passione calcistica. 

E’ stata presentata la nuova maglia del Napoli, realizzata grazie al centro ricerca e sviluppo Kappa in collaborazione con la SSC Napoli, che ha creato un tessuto tecnico dalla grafica camouflage.

Il potente design della Kombat 2020 si ispira ad un’armatura, attraverso l’utilizzo dei dettagli in bianco sulle spalle e sul colletto.

Si potrà acquistare sul Web Store Ufficiale, sul brand store di Amazon e negli Store azzurri alla Stazione Centrale e al Centro Commerciale Campania. La nuova maglia, inoltre, sarà acquistabile dal 6 luglio nello Store ufficiale del Napoli presente a Dimaro Folgarida.

Come era stato già anticipato la seconda divisa sarà bianca e la terza verde. I portieri, invece, indosseranno la maglia rossa.

 

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“Sono diventato un vero uomo di famiglia e un vero napoletano. Anche quando torno a casa in Francia ormai, i miei amici non mi chiamano più ‘il senegalese’ o ‘il francese’, ma dicono: ‘Ecco il napoletano’. E’ fantastico”. Questo è solo un piccolo estratto della lunga intervista rilasciata da Kalidou Koulibaly ai giornalisti di Calcio Napoli 24. Il giocatore del Napoli ha parlato infatti del suo rapporto con la città partenopea e i suoi abitanti. Egli lo presenta quasi come un amore a prima vista, che poi col tempo è diventata una vera e propria forma di appartenenza.

Quando si chiede a Koulibaly che cosa pensi della città che lo ospita ormai da più di qualche anno, egli risponde dicendo che: “Napoli è una città che ama la gente. Mi ricorda l’Africa perché c’è tanto affetto. La gente vuole toccarti, vuole parlarti. La gente non ti tollera, ti ama. I miei vicini mi vedono come un figlio. Da quando sono arrivato a Napoli sono un uomo diverso. Sono davvero tranquillo”.

Nell’intervista, il difensore tratta anche di argomenti più seri, per esempio il razzismo. Questo è un tema molto sentito da Koulibaly, dati i vari episodi di questo tipo che si sono verificati nei suoi confronti. “Ci sono stati dei momenti, come nella partita contro la Lazio all’Olimpico, in cui sarei voluto uscire dal campo per mandare un messaggio. Poi però mi sono detto che era proprio quello che si aspettavano che io facessi. Ricordo che mi dicevo: ‘Perché lo fanno? Perché sono nero?? In alcuni istanti quasi mi vergognavo. Poi ho capito che il problema sono loro, non io”

Quello di Koulibaly è solo l’ennesimo caso di un giocatore (ma potremmo parlare di essere umano in generale) che si innamora della nostra città. Una città che accoglie, ti tocca e ti parla. 

Aurelio De Laurentiis sbatte contro un muro, Juventus-Napoli non verrà rinviata

Aurelio De Laurentiis sbatte contro un muro, Juventus-Napoli non verrà rinviataAurelio De Laurentiis ha rilasciato alcune dichiarazioni al margine di un evento alla Camera dei Deputati che si è svolto ieri. Tanti gli argomenti affrontati, immancabile il raffronto con la Juventus, che anche quest’anno è stata la diretta concorrente del club azzurro:

La nostra competitor di sempre, per un fatto di tifo, è la Juventus che, ovviamente, avendo un altro tipo di fatturato ed essendo nata oltre 100 anni fa, ha consolidato sotto la stessa proprietà una capacità di avere un numero di tifosi d’Italia che raggruppa tutti gli insoddisfatti del Sud. Gli operai della Fiat, ad esempio, venivano importati dal Sud, i veri torinesi per la maggior parte tifano Torino e non Juventus. Questo movimento creato dalla famiglia Agnelli è difficile da sradicare e poi nessuno vuole sconfiggere nessuno, lo sport è bello per questo. La Juventus è difficile da sradicare ma il Napoli ha fatto passi da gigante professionale, con grande rispetto per i valori della maglia. Io ce la sto mettendo tutta. Siamo l’unica squadra in italia che da dieci anni compete in Europa, ciò vuol dire che abbiamo fatto passi da gigante”.

Su Manolas: “Le grandi squadre nascono da una grande difesa e direi anche un grande centrocampo. Manolas e Koulibaly potrebbero essere una grande accoppiata, come ne abbiamo avute tante nel passato”.

Su James Rodriguez:Nessuno ha mai negato che non vada bene per noi Rodriguez, anzi esiste un particolare rispetto tra il giocatore e Ancelotti. Ma ci sono gli agenti, la famiglia del calciatore, c’è il Real Madrid: chi vivrà vedrà. Abbiamo tante trattative e negoziazioni in ballo. Bisogna trattare però anche il mercato in uscita, abbiamo 40 giocatori, dobbiamo sistemarne tanti”.

Aurelio De Laurentiis ha rilasciato alcune dichiarazioni durante un evento alla Camera dei Deputati: “Le grandi squadre nascono da una grande difesa e direi anche un grande centrocampo. Manolas e Koulibaly potrebbero essere una grande accoppiata, come ne abbiamo avute tante nel passato. Dipende anche con chi ti confronti, con quale squadra giochi, ad ogni partita ci sarà una tattica modulata e pensata dall’allenatore.

E sul possibile arrivo di James Rodriguez: “James? Old news, nel senso che è già vecchia…Nessuno ha mai negato che non vada bene per noi Rodriguez, anzi esiste un particolare rispetto tra il giocatore e Ancelotti. Ma ci sono gli agenti, la famiglia del calciatore, c’è il Real Madrid: chi vivrà vedrà. Abbiamo tante trattative e negoziazioni in ballo. Bisogna trattare però anche il mercato in uscita, abbiamo 40 giocatori, dobbiamo sistemarne tanti”.

Qualche parola anche sulla possibile partenza di Allan e Insigne:“Allan e Insigne? Se l’offerta è in un contesto di mercato che mi consente di correre ai ripari in tempo, si possono anche prendere in considerazione. Ma se invece si tratta di chiudere negli ultimi dieci giorni di mercato allora non si può fare”, ha concluso.

L’ex campione del Napoli Ruud Krol ha rilasciato una lunga intervista a Repubblica. L’ex stella azzurra ieri era nel capoluogo campano per festeggiare i suoi 70 anni. L’amore per questa città non si è mai affievolito negli anni, anzi l’olandese continua a seguire le vicende calcistiche della squdra azzurra, e anche su argomenti più attuali ha rilasciato alcune dichiarazioni.

Tra i tanti argomenti toccati non è mancato il riferimento a Sarri: I napoletani sono viscerali. Ai miei tempi stavo per andare all’Inter e non me l’avrebbero perdonato. Sarri è un professionista: è andato al Chelsea sapendo che sarebbe tornato presto in Italia, secondo me. Il suo gioco mi piace molto. La gente va allo stadio prima di tutto per divertirsi, poi per il risultato. Non andrei mai a vedere una squadra allenata da Mourinho. Guardiola è più avanti di tutti, mi attrae pure Klopp. Sono cresciuto con il migliore: Rinus Michel”.

Poi ha espresso alcune sue considerazioni tecniche su alcuni giocatori in forza in azzurro: Koulibaly? Super anche lui, ma a volte prende troppi rischi nei disimpegni. Milik? È stato in infermeria per due anni, ora può dimostrare quanto vale”.

Sulla squadra e gestione Ancelotti ha invece detto: “Anche adesso la squadra è attrezzata per provarci. Ancelotti non ha trovato gli interpreti adatti per il suo gioco e darà il meglio nella seconda stagione, con la sua bravura e grande esperienza. Gli è mancato un distributore di gioco come Jorginho, dopo il grave addio di Hamsik, che era il mio preferito. Ho letto però che sta per arrivare James Rodriguez: con un top player come lui la distanza con la Juve può essere azzerata. Lozano? Nel campionato olandese sta facendo vedere ottime cose”.

E ha concluso ricordando quanto questa città resta sempre nel cuore: “Con l’Ajax ho vinto tre Champions, ma l’essenza del calcio l’ho scoperta solo a Napoli. Non avrei alcun dubbio, potendo scegliere: meglio uno scudetto del Napoli della Champions all’Ajax”.

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