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Katia Ancelotti, come tutte le figlie femmine è perdutamente innamorata del padre: Carlo Ancelotti. D’altronde chi a Napoli non nutre affetto e stima per un allenatore, tra i top ten internazionali, che ha onorato questa città non solo della sua presenza ma ponendosi alla guida tecnica della squadra. Un amore perfettamente ricambiato, come ha confermato Katia nella lunga intervista rilasciata al Corriere del Mezzogiorno: “Napoli è prima di tutto una città accogliente. Non ti senti mai fuori posto, c’è sempre qualcuno pronto a darti un segnale. Chi ti dà questo o quel suggerimento, in maniera più o meno discreta”.

Un uomo corretto sul lavoro e anche nel rapporto familiare ed è la stessa Katia a descriverlo:É una persona autorevole, non autoritaria e così ha guadagnato il rispetto di noi figli e dei calciatori che ha allenato. Qualche volta però mi piacerebbe fosse un po’ meno “brava persona”. Ecco, un po’ meno contenuto. Ma non fa parte del suo modo di essere”.

Eppure un allenatore blasonato, così richiesto sul mercato ha scelto Napoli e un motivo c’è: “Aveva bisogno di stimoli nuovi. E Napoli, già una grande piazza, aveva le caratteristiche. Qui la gente aspetta di vincere da tempo, la sfida di mio padre è questa. C’è pressione, certo ma il buon Carlo sa gestirla bene”.

Katia non ha mai avuto una squadra del cuore, dovendo seguire il padre in tutti i suoi spostamenti lavorativi, ma Napoli è sempre stata nel suo cuore: “Tifo per il Napoli di Ancelotti. Non ho mai avuto una squadra del cuore, tengo al Milan perché sono cresciuta con loro e Gattuso è un amico speciale. Però avere un marito tifoso del Napoli mi ricorda che anche quando eravamo a Madrid o a Monaco, il primo risultato italiano di cui ci informavamo era appunto quello degli azzurri”.

Un amore verso Napoli sigillato anche dal suo matrimonio con il partenopeo Mino Fulco, anche lui nello staff di Ancelotti: “Dal primo momento decisi che mi sarei sposata al Sud, qui il matrimonio è diverso. É grande, appariscente, festoso. Quando lo presentai a mio padre nessuno pensava che poi saremmo venuti a vivere a Napoli. Ma era felice anche quando gli ho presentato la prima volta Mino. Scherzò sul nome (si chiama Beniamino) ma fa parte del personaggio. Lui sa essere molto divertente, e del resto gli piace stare qui perché nessuno si prende troppo sul serio”.

E da brava figlia, alla pelle del padre..ci pensa lei: “Penso io a preparargli zuppe e minestre per aiutarlo a smaltire le calorie. Fa tanto sport: palestra, bici e corsa. Ha imparato a gestire e non ha più timore della bilancia”.

È un Alex Meret raggiante quello che parla dal ritiro Under 21 a Roma. Se qualcuno si aspettava un muso un po’ lungo per la mancata convocazione di Roberto Mancini, nella Nazionale maggiore, deve decisamente ricredersi.

Tra le varie domande postegli dai giornalisti, c’è quella riguardante i complimenti ricevuti da Gianluigi Buffon, il quale si è detto emozionato nel constatare il modo di lavorare del portiere del Napoli: “I complimenti di Buffon sono una grandissima soddisfazione. Sono onorato di queste parole dette dal più grande al mondo. Ero innamorato da piccolo di Buffon come portiere. Se ho iniziato in porta lo devo a lui”.

La prospettiva di giocare l’Europeo lo affascina e non poco, soprattutto perché si svolgerà in Italia con la finale nella sua Udine, città dove è nato e dove si è formato calcisticamente: “La finale sarà a Udine, sono di lì e arrivarci sarebbe un sogno. L’obiettivo è arrivare più in fondo possibile, non sarà facile ma vogliamo andare lontano”.

Un intervento anche sul momento che sta vivendo attualmente al Napoli, dove sta ritrovando pian piano la forma dopo un difficile periodo iniziale caratterizzato da un infortunio: “Al Napoli ho saltato la prima parte per infortunio, non è stato un periodo facile, ma è stato un anno speciale, anche se a metà. Ora sono felice di aver trovato continuità e nazionale. Mi sono trovato subito bene col gruppo a Napoli e giocare in una squadra di livello alto ti aiuta a maturare e a crescere. Stiamo disputando una buona stagione: speriamo di proseguire in Europa League, il sorteggio non è stato facilissimo, ma ci arriveremo al meglio e faremo di tutto per passare: è il nostro obiettivo principale”.

Continua il countdown verso il 3 luglio, data di inizio delle Universiadi. In città si studiano le mosse per arrivare pronti all’inaugurazione di quella che sarà un’incredibile vetrina internazionale per Napoli. L’ultima novità è quella di un grande murales, che sarà realizzato da Jorit come istantanea dell’evento. L’opera, pare, sarà collocata al Centro Direzionale su uno dei grattacieli del complesso residenziale.

L’accordo con l’artista si sta chiudendo in queste ore, ma non si sa ancora quale sarà il soggetto del murale. Probabilmente più di uno, probabilmente personaggi-simbolo di pace e solidarietà. La street art di Jorit sta abbellendo Napoli e le sue periferie, soprattutto quelle più degradate. Le sue mani hanno già ricreato il volto di Diego Armando Maradona, di Marek Hamsik e Paolo Cannavaro. C’è quindi attesa per questa nuova opera.

Parallelamente a questo, c’è ancora in ballo la questione dei sediolini del San Paolo con la diatriba sulla scelta del colore. Venerdì scorso è stata aggiudicata la gara, e domani il tavolo delle Universiadi incontrerà la Mundo, capofila dell’Ati che si è aggiudicata la gara. Il problema restano i tempi di realizzazione, visti gli impegni. Ma almeno domani si scioglierà il dubbio sui colori e la data di inizio dei cantieri.

Dopo il grande spavento di ieri e la notte passata in ospedale, David Ospina è tornato a casa, abbracciato dal calore della sua famiglia. Il portiere azzurro, durante Napoli-Udinese, è stato vittima di un brutto scontro di gioco, che gli ha causato una crisi vagale e la perdita dei sensi in campo.

Trasportato in ospedale, qui la tac ha dato esito negativo, ma il giocatore ha passato comunque la notte nella struttura, sotto osservazione.

Oggi, invece, è rientrato a casa, dai suoi figli e da sua moglie, Jessica Sterling, che ha pubblicato una foto molto dolce su Instagram, con queste parole:

“Voglio approfittare per ringraziare Dio per la salute di David. Mio marito sta molto meglio, siamo a casa un po’ più tranquilli, sperando che passi completamente lo spavento. Grazie a tutti quelli che hanno pregato per lui e per i tanti messaggi belli”.

IL POST

Il match di ieri Napoli- Udinese è stato un mix di gioia e panico. Tutti felici ed entusiasti per lo splendido 4 a 2 azzurro e per il ritorno al goal di Mertens, ma tutti seriamente preoccupati per David Ospina. Il portiere azzurro dopo un brutto calcione in testa da Pussetto, è stato prontamente fasciato e medicato dallo staff sanitario azzurro, nonostante ci fosse già il sospetto di trauma cranico. Ma per volontà dell’estremo difensore, è rimasto in campo a continuare la sua gara, fin quando non è crollato scatenando il panico.

Per fortuna ora Ospina sembra stare meglio, non si sono riscontrati problemi gravi, se non un accertato trauma cranico che lo costringe in osservazione ancora per poco tempo. Ma il portiere è stato dal primo momento cosciente e vigile.

Ma proprio per come sono avvenuti i soccorsi e di alcune scelte prese dai sanitari, che l’Asl Napoli 1 ha deciso di aprire un’inchiesta in quanto non sarebbe stato rispettato alla lettera il protocollo di trasporto dell’atleta in ospedale. Infatti, stando a quanto confermato anche da Il Mattino, i responsabili del servizio sanitario all’interno dello stadio avrebbero commesso alcune leggerezze e superficialità che avrebbero potuto mettere a rischio la vita del portiere. Infatti l’unità di emergenza sanitaria ha il dovere di consultare il 118 prima di ogni trasferimento in ospedale di atleti durante le manifestazioni sportive, in quanto secondo le condizioni del paziente il 118 decide in quale struttura adeguata trasportarlo. Invece ieri in maniera quasi arbitrale Ospina è stato trasportato all’Ospedale San Paolo, ma quest’ultimo non prevede neanche un reparto di neurochirugia, quindi la scelta migliore sarebbe stata quella di trasportare l’atleta al Cardarelli.

In tutto questo caos dovuta ad una mancata comunicazione, è arrivata quasi subito l’attenuante dal titolare del servizio emergenza allo stadio verso il responsabile del 118, confermando che le direttive sono arrivate da un componente dell’Asl Napoli 1 presente nell’equipe sanitaria del campo. Una tesi da confermare in quanto nessun dipendente dell’azienda sanitaria doveva trovarsi in campo.

Mertens

Al termine di Napoli-Udinese, Dries Mertens ha parlato ai microfoni di Radio Kiss Kiss: “Loro hanno un momento in cui fanno due gol, è un peccato e non deve succedere, poi abbiamo preso la partita in mano e abbiamo dimostrato che siamo forti. Gol? Mi ha fatto piacere, dopo un po’ di tempo che non segni la gente parla, mancava da un po’ di tempo ma mi fa sempre piacere fare anche assist, oggi ne ho fatti due e sono stati importanti. A me fa piacere continuare a giocare bene, ci alleniamo bene e ad un alto livello, ho sempre avuto fiducia in me. Stress? No, perchè per me giocare bene e farlo per la squadra è la cosa importante. Younes? Ha avuto molto infortuni, è tornato ed è un ragazzo molto bravo, lo merita. Arsenal? Abbiamo preso una delle squadre più forti, abbiamo già giocato queste partite, prendiamo l’esperienza che abbiamo raccolto. 50 e 50 per passare il turno? Si, penso di si”.

Al termine di Napoli-Udinese, Davide Nicola ha parlato ai microfoni di Sky: “Non guardiamo gli altri, facciamo il nostro cammino e stasera sono molto soddisfatto, poi è normale che si riconosce la qualità dei singoli del Napoli. Noi dobbiamo mantenere questa propositività ed essere solidi nei momenti chiave. A Torino non eravamo riusciti ad essere così sincronizzati nelle uscite, oggi lo abbiamo fatto meglio ma è chiaro che poi bisogna accettare la qualità degli avversari, a noi interessa farci trovare pronti nelle partite che contano per noi. Noi ragioniamo su di noi, in alcune partite guadagni qualcosa, in altre lo perdi. Noi potremo dire la nostra fino alla fine mantenendo questo entusiasmo e la qualità difensiva dimostrata”.

Carlo Ancelotti Napoli intervista sky

Carlo Ancelotti Napoli intervista skyAl termine di Napoli-Udinese, Carlo Ancelotti ha parlato ai microfoni di Sky. Ecco le parole più importanti del mister:

“Il primo tempo? Mi fa arrabbiare però quando giochi già il giovedì sera, il viaggio e tutto, poi la squadra non ha energie nervose, e l’Udinese ci ha anche messo in difficoltà. Siamo andati subito in vantaggio, poi ci hanno ripreso ma nel secondo tempo abbiamo rimesso ordine e vinto meritatamente. Mertens? E’ normale che a un attaccante manchi il gol, ma le sue prestazioni sono sempre state di ottimo livello ultimamente. L’Arsenal è un’avversaria difficile e molto forte, ma ci tiene vivi e stimolati in campionato perché tutti vorrebbero giocare quella partita, e questo stimola i giocatori a fare bene in campionato. Credo che ora la pausa serva e poi avremo delle partite per assicurarci il terzo posto prima di pensare all’Arsenal. Il derby? Se tiferò Milan? C’è mio fratello in panchina…lui dice che sono suo papà ma io mi sento suo fratello. Ospina? Niente di grave, tac negativa, deve stare in osservazione oggi ma è tutto sotto controllo”. 

Ha tenuto tutti col fiato sospeso, ma ora il peggio sembra passato. Il malore di Ospina ha scatenato momenti di panico durante Napoli-Udinese: il portiere azzurro si è accasciato al suolo al 40′, a seguito di uno scontro con un avversario avvenuto in precedenza.

Trasportato immediatamente fuori dal campo in barella, il giocatore è stato condotto in ospedale, per eseguire gli accertamenti del caso.

Stando a quanto riportato da Sky, Ospina sta meglio, è cosciente ed ha effettuato una tac total body da cui non è emerso nulla di preoccupante. Si tratterebbe di un trauma cranico, ma resterà in osservazione per le prossime 48 ore.

Momenti di panico per Ospina, che poco dopo il 40′ si accascia in campo. Il portiere azzurro nei primi minuti di gara era stato coinvolto in uno scontro con un avversario, tanto da ricevere una fasciatura alla testa.

Il giocatore, però, aveva continuato a giocare. Improvvisamente, però, si è accasciato, perdendo i sensi. L’equipe medica si è precipitata sul terreno di gioco praticandogli le prime cure, poi lo ha caricato sulla barella portandolo fuori dal campo.

Stando a quanto riferito da Sky, il giocatore ora verrà immediatamente trasportato in ospedale per una tac.

Per la sfida contro l’Udinese, Carlo Ancelotti rivoluziona il Napoli rispetto alla gara col Salisburgo. Il tecnico azzurro, infatti, per il match con i friulani conferma la coppia Mertens-Milik ma ridisegna il centrocampo, con Younes dal primo minuto sulla corsia sinistra e Callejon su quella destra, e con Zielinski e Allan al centro. Malcuit e Ghoulam tornano terzini, con Koulibaly-Maksimovic coppia centrale.

NAPOLI (4-4-2): Ospina, Malcuit, Maksimovic, Koulibaly, Ghoulam; Callejon, Allan, Zielinski, Younes; Milik, Mertens. A disposizione:Meret, Karnezis, Mario Rui, Luperto, Hysaj, Ounas, Gaetano, Verdi, Zedadka.

Sorteggio Europa League, il Napoli affronterà...

Sorteggio Europa League, il Napoli affronterà...

Si è appena concluso il tanto atteso sorteggio di Europa League. Finalmente, sappiamo quale squadra incontrerà il Napoli ai quarti di finale della competizione. L’urna di Nyon ha così deciso: gli azzurri dovranno vedersela contro l’Arsenal. Sarà un doppio confronto molto difficile dal momento che, arrivati a questo punto dell’Europa League, tutte le squadre in corsa sono di assoluto livello. Ma non è finita qui.

Da quest’anno, infatti, il sorteggio per i quarti di finale comprende anche quello per le semifinali. Quindi, qualora il Napoli dovesse superare questo turno, sfiderà la vincente tra Villareal e Valencia. Gli accoppiamenti, insomma, promettono tanto spettacolo. Ricordiamo, inoltre, che c’è già una data fissata per i prossimi incontri.

Il doppio confronto tra Napoli e Arsenal si giocherà l’11 ed il 18 aprile. L’eventuale semifinale, invece, si giocherà il 2 e il 9 maggio. Infine, l’attesissima finale, in programma mercoledì 29 maggio all’Olympic Stadium di Baku.

Cresce l’attesa per i sorteggi di Europa League. Quest’oggi, alle ore 13:00, scopriremo chi affronterà il Napoli ai quarti di finale e, per la prima volta, anche la possibile semifinalista che gli azzurri incontreranno. L’urna è “bollente”, poiché sono davvero tanti i club di alto livello arrivati fin qui: oltre al Napoli, Chelsea, Arsenal, Eintracht, Valencia, Benfica, Villareal e Slavia Praga. Affascinante, il possibile incrocio con Maurizio Sarri, o il derby di Londra già ai quarti si finale.

Insomma, l’Europa League promette davvero tanto spettacolo. Ma come seguire la diretta del sorteggio? E’ possibile farlo su Sky Sport 24 e Sky Sport Football. Anche Eurosport, canale Eurosport 1, offrirà una diretta. Inoltre, ci sarà anche una diretta streaming (in lingua inglese) disponibile sul canale Youtube della UEFA. Vi ricordiamo, inoltre, che sulle nostre pagine vi aggiorneremo in tempo reale sul sorteggio.

Trasferta complicata per il Napoli. Non per il risultato, visto che gli azzurri hanno ottenuto il pass per gli ottavi di Europa League; piuttosto, è l’infermeria a destare preoccupazione. A sorpresa, non ha giocato l’uomo più atteso e discusso del momento, Lorenzo Insigne. L’attaccante di Fuorigrotta sarebbe dovuto partire titolare, ma un leggero infortunio accusato nel riscaldamento lo ha tenuto fuori dal campo. Le sue condizioni, però, non destano preoccupazione. A dirlo è lo stesso Ancelotti ai microfoni di Sky: si tratta di un’esclusione solo precauzionale. Lorenzo, quindi, non dovrebbe essere in dubbio per la partita con l’Udinese.

Più serio, invece, l’infortunio per Vlad Chiriches. Il centrale ucraino tornava a giocare da titolare dopo tanto tempo, ed evidentemente non è riuscito a reggere i 90 minuti di gara. Al 76′, infatti, ha chiesto il cambio per un problema muscolare. Infortunio confermato anche da Ancelotti: potrebbe trattarsi di uno stop più serio rispetto a quello di Insigne. Ricordiamo che il Napoli dovrà fare a meno ancora di Albiol.

Infine, il terzo ed ultimo infortunio: quello di Amadou Diawara. Il centrocampista ha rimediato un taglio al collo del piede piuttosto doloroso. Sembrerebbe da escludere, invece, quello che all’inizio appariva come l’ennesimo problema muscolare.

Il cammino europeo del Napoli prosegue. La squadra di Ancelotti si è sbarazzata del Salisburgo, e adesso attende soltanto di conoscere l’avversaria che verrà estratta domani dall’urna di Nyon. Andare avanti in Europa League è un obiettivo non solo sportivo, ma anche economico. Proseguire in questa competizione, infatti, significa ottenere ricavi utili da reinvestire. Pur essendo meno ricca della Champions, l’Europa League garantisce buoni ricavi per quelle squadre che arrivano fino in fondo.

Potrebbe essere il caso del Napoli, che già con la sola qualificazione ai sedicesimi (raggiunta con il terzo posto nel girone di Champions League) ha ottenuto 500.000 euro. A questi ricavi, vanno aggiunti quelli per il passaggio agli ottavi di finale: 1,1 milioni. E, ovviamente, c’è da considerare la qualificazione ai quarti ottenuta questa sera: 1,5 milioni di euro. In totale, il club partenopeo ha ottenuto 3,1 milioni esclusivamente dai contributi previsti dall’Uefa, escludendo quindi la quota per il market pool e i ricavi da stadio.

Ancora più interessanti, però, sono i contributi previsti per chi riuscirà ad arrivare fino in fondo alla competizione. La qualificazione alle semifinali, infatti, vale 2,4 milioni di euro. Arrivare in finale, invece, garantisce di diritto 4,5 milioni di euro, ai quali vanno aggiunti altri 4 per la vincente dell’Europa League. Infine, altri 3,5 milioni per la qualificazione alla Supercoppa Europea, con la vincente che riceverà 1 milione di euro supplementare. In ballo, quindi, ci sono altri, potenziali 15,4 milioni di euro.

Carlo Ancelotti ha parlato ai microfoni di Sky Sport al termine di Salisburgo-Napoli. Ecco cosa ha dichiarato: “Abbiamo fatto bene nel primo tempo, nel secondo tempo abbiamo fatto gestione, forse troppa. Secondo tempo da rivedere? Non dobbiamo rivedere nulla. Il Salisburgo ti costringe a giocare in questa maniera qui. Avevamo un vantaggio talmente largo che ci stava un po’ di calo. Chiriches e Luperto? Mi hanno dato segnali molto buoni, hanno dimostrato sicurezza e lucidità. Contento di com’è andata la partita considerando l’emergenza in difesa“.

Prosegue: “La partita è stata preparata bene, e si è chiusa già nel primo tempo. Insigne? Ha sentito un fastidio nel riscaldamento, forse poteva giocare ma abbiamo evitato di rischiarlo. Per Chiriches, invece, è un problema muscolare. L’obiettivo è quello di tenere duro per tutte le partite fino alla fine. In campionato siamo distanti dalla Juve ma si stanno avvicinando le squadre che lottano per la Champions“.

Il viaggio del Napoli in Europa League continua. Gli azzurri si sono sbarazzati del Salisburgo, conquistando il pass per i quarti di finale. I tifosi partenopei aspettano di conoscere quali saranno le avversarie del Napoli: questa sera, infatti, si concluderanno tutte le partite degli ottavi di finale. Poi, sarà il tempo di vivere il sorteggio.

Domani 15 marzo alle ore 13:00, presso il quartier generale dell’Uefa a Nyon, si terrà il sorteggio dei quarti di finale di Europa League. Non ci sarà alcuna restrizione tra club dello stesso paese: la prima squadra che verrà pescata dall’urna giocherà la prima partita in casa. Ma, da quest’anno, c’è una novità. Rispetto alle precedenti stagioni, in questo sorteggio verrà già completato il tabellone. Il Napoli, quindi, conoscerà anche quale squadra potrebbe incontrare in semifinale.

Per quanto riguarda le date delle partite, queste sono le date già scelte: Quarti di finale l’11 e il 18 aprile; Semifinali 2 e 9 maggio; Finale il 29 maggio all’Olympic Stadium di Baku.

Il Napoli non sbaglia e vola ai quarti di finale di Europa League. Il Salisburgo non è riuscito a ribaltare il 3-0 subìto al San Paolo. Adesso, la seconda competizione europea per club è entrata nel vivo. Gli azzurri dovranno vedersela con squadre di caratura internazionale. Una su tutte: il Chelsea di Maurizio Sarri, sbarazzatosi della Dinamo Kiev agli ottavi. L’altra partita giocata alle 18:55 è stata Krasnodar-Valencia. A passare il turno è stata la squadra spagnola.

Ora, al Napoli non resta che attendere l’esito delle altre 5 partite in programma questa sera alle ore 21:00. Quasi certo del passaggio del turno è il Villareal, avendo vinto 3-1 in trasferta contro lo Zenit. Medesimo risultato anche per il Rennes, che dovrà uscire vivo dall’Emirates Stadium. Molto incerta, invece, la sfida tra Siviglia e Slavia Praga. Anche l’Inter non è ancora sicura della qualificazione. Il Benfica, invece, dovrà ribaltare l’1-0 dell’andata contro la Dinamo Zagabria.

Di seguito, le possibili avversarie del Napoli ai quarti di Europa League:

Chelsea

Valencia

Slavia Praga/Siviglia

Inter/Eintracht

Villareal/Zenit

Benfica/Dinamo Zagabria

Arsenal/Rennes

Carlo Ancelotti
Carlo Ancelotti
Foto: pagina Facebook SSC Napoli

Il Napoli dovrò superare l’ultimo gradino prima di poter accedere ai quarti di finali di Europa League. Dopo il rassicurante 3-0 dell’andata, gli uomini di Ancelotti devono affrontare il Salisburgo nel match di ritorno. Il risultato conseguito al San Paolo lascia ben sperare in ottica qualificazione, ma il calcio sa essere imprevedibile. Da monitorare, soprattutto, la difesa, sprovvista di Koulibaly e Maksimovic. Di seguito, ecco le formazioni ufficiali:

NAPOLI (4-4-2): Meret; Hysaj, Chiriches, Luperto, Mario Rui; Callejon, Allan, Fabian, Zielinski, Insigne, Milik.

A disp.: Ospina, Malcuit, Ghoulam, Diawara, Younes, Mertens. All.: Ancelotti.

SALISBURGO (4-3-1-2): Walke; Lainer, Ramalho, Onguéné, Ulmer; Mwepu, Samassekou, Szoboszlai; Wolf; Minamino, Dabbur.

A disp.: Stankovic, Vallci, Todorovic, Leitgeb, Daka, Gulbrandsen, Haaland. All.: Rose.

Nonostante sia stato annunciato l’accordo tra Il Comune di Napoli e la società sportiva Calcio Napoli, sull’accesa questione del colore dei sediolini, il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, ha espresso anche la sua opinione, senza riservarsi nel lanciare un duro attacco anche all’assessore Ciro Borriello. Infatti la questione nasce a causa della divergenza di idee tra il Comune e la Società, in quanto mentre l’assessore allo Sport preferiva un colore azzurro, il Presidente ribadiva di puntare sulla varietà dei colori.

Così De Luca, difendendo l’idea del Patron azzurro ha diretto parole durissima all’assessore: Se il sedicente assessore allo sport del Comune di Napoli stesse a casa noi avremmo una facilitazione di tutto il lavoro che dobbiamo fare. Notoriamente dorme fino a mezzogiorno e se prolunga la dormita fino al primo pomeriggio stiamo tutti tranquilli.”

Per poi concludere spiegando il motivo per il quale è meglio prediligere colori variegati: “E’ una di quelle idiozie sulle quali solo qui possiamo litigare. È evidente che il colore dominante deve essere l’azzurro, è chiaro che c’è un legame con la maglia. De Laurentiis credo abbia posto un altro problema: siccome siamo nella società della comunicazione, in tutti gli stadi del mondo si cerca di evitare l’immagine un pò deprimente di uno stadio mezzo vuoto. Per l’effetto televisivo è necessario non avere colori uniformi, ma avere anche colori un pò mossi, questo è tutto. È un problema di una banalità unica, risolvibile in due minuti: si fa la fascia bassa tutta azzurra per rimarcare l’identità, poi nella fascia superiore la predominanza dell’azzurro con qualche punteggiatura bianca in modo che nella ripresa televisiva lo stadio appaia sempre pieno”

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