Notizie di Pompei

Tutte le informazioni e notizie sulla città di Pompei

All’Archeo Teatro Pompeiano, la città di Pompei antica e tutti i suoi abitanti riprendono vita. Qui è possibile rivivere le emozioni, le storie, le leggende con i suoi protagonisti storici impegnati nella quotidianità di allora, nelle guerre, battaglie, intrighi e amori. L’Archeo Teatro è un luogo fisico che si trova nei pressi di Porta Marina Maggiore a Pompei ed è qui che i silenziosi graffiti e mosaici riscoprono voce, occhi, carne e gesta nella bravura degli attori che recitano le storie che avvolgono la città di Pompei.

In questo luogo meraviglioso la cultura e la storia si uniscono alla modernità, così da dare la giusta diffusione e conoscenza, rendendo il mondo antico alla portata di tutti. Il progetto per la “valorizzazione dei beni culturali” comprende non solo spettacoli di intrattenimento ma anche laboratori e visite guidati.

Infatti all’interno di questa struttura vegono proposti anche tour tematici nei luoghi più significativi del Parco Archeologico di Pompei. Ma non mancano tanti laboratori per gli studenti, dove possono toccare con mano la storia di Pompei e conoscere divertendosi i suoi immensi e infiniti segreti.

Castellammare di Stabia – Racket sul mercato dei fiori, arrestate sette persone. L’area fra Castellammare di Stabia e Pompei rappresenta la zona florovivaistica più importante del Sud Italia: i fiori di tutto il Vesuviano vengono raccolti, smistati e venduti prevalentemente fra i due comuni, arrivando in ogni angolo del mondo.

Come sempre avviene, però, un tale centro attira affari e, con essi, le ambizioni della criminalità organizzata. Erano anni, infatti, che gli imprenditori del mercato dei fiori erano sotto scacco della camorra. In particolare, il clan Cesarano, attivo prevalentemente a Castellammare, ha utilizzato estorsioni, spesso coadiuvate da lesioni personali anche gravi, per lucrare sul florido business.

Un racket smascherato da un’operazione congiunta dei Carabinieri di Torre Annunziata e della Guardia di Finanza di Castellammare di Stabia, sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia. Le indagini hanno portato all’emissione di ordinanze di custodia cautelare. Questa mattina sono finiti in manette sette esponenti di spicco del clan Cesarano, ritenuti responsabili di estorsioni e lesioni nei confronti degli imprenditori del mercato dei fiori.

Pompei – La vanità, piacere effimero, illusione irrinunciabile di felicità, da sempre ostentata attraverso l’esibizione delle ricchezze, anche nel mondo greco e romano, è il tema della raffinata mostra “Vanity: storie di gioielli dalle Cicladi a Pompei”, in programma dal 10 maggio al 5 agosto 2019, presso la Palestra Grande degli scavi di Pompei (portico ovest).

Monili dell’area cicladica e pompeiana sono messi a confronto in un elegante percorso di stili e di civiltà, che trova nella vanità e nell’ostentazione della ricchezza un punto in comune. Gemme, collane, fibule, orecchini, anelli e armille in oro, argento, bronzo, con inserti in materiali preziosi e semipreziosi (avorio, pietre, paste vitree, corallo, perle, ecc.), provenienti da Delos e dalle altre Cicladi, saranno esposti accanto a gioielli rinvenuti a Pompei, ma anche in altri siti campani, tra cui Longola, Sarno, Paestum, Oplontis, Terzigno ed Ercolano.

Oltre ai pezzi esposti in questa sede, la conoscenza dei gioielli ercolanesi potrà essere approfondita presso il Parco Archeologico di Ercolano, grazie alla mostra “SplendOri”, visitabile fino al 30 settembre 2019.

La mostra “Vanity”, inaugurata dal Direttore ad interim Alfonsina Russo, è stata promossa e curata da Massimo Osanna durante il suo mandato come Direttore Generale del Parco Archeologico di Pompei, e da Demetrios Athanasoulis, Eforo delle Cicladi, ed è coordinata da Annamaria Mauro, architetto del Parco Archeologico di Pompei.

Il percorso della mostra, progettato da Kois Associated Architects, segue un criterio espositivo geografico (le Cicladi e la Campania, con epicentro Pompei) e cronologico (dall’VIII secolo fino all’eruzione del 79 d.C.). L’allestimento vive del contrasto tra il materiale oscuro degli involucri espositivi che accolgono le teche (e che rimandano alla tragicità dell’eruzione) e la lucentezza dei preziosi reperti custoditi. Animano il percorso volti e figure da affreschi pompeiani, reinterpretati e presentati in una versione grafica contemporanea, che dà nuova veste al porticato ovest della Palestra Grande.

Questa mattina, come ogni 8 Maggio, è stata celebrata la Supplica in onore della Beata Vergine del Rosario di Pompei. La Supplica viene officiata due volte l’anno: quella di maggio è una data fissa che coincide con l’anniversario della posa della prima pietra del Santuario, avvenuta nel 1876. La seconda data è quella di Ottobre ed è variabile: si celebra la prima domenica di questo mese, nonostante sia il giorno 7 quello dedicato alla Madonna del Rosario.

Oggi VesuvioLive.it oltre a trasmettere in diretta la funzione sulla propria pagina Facebook, ha anche fatto qualche domanda ai fedeli che erano in piazza per assistervi, baciati da un piacevole sole primaverile. Molti fedeli sono giunti di prima mattina, altri hanno passato la notte davanti al Santuario. C’è chi è venuto a piedi, chi in auto, chi nei bus o con i trasporti pubblici. Tutti, però, avevano da chiedere qualcosa alla Madonna: una grazia per i propri figli, per la salute propria e dei cari,  per la piccola Noemi (che secondo l’ultimo bollettino resta grave, anche se le buone funzioni di un polmone consente di sperare).

Madonna di Pompei

Pompei - in attesa dell'arrivo di Papa FrancescoIn programma per il giorno mercoledì 8 maggio 2019 la Supplica alla Madonna del Rosario a Pompei. La recita della preghiera, composta dal beato Bartolo Longo nel 1883, attende, come ogni anno, migliaia di fedeli che giungeranno da ogni parte d’Italia e del mondo, in particolar modo dalla Polonia e dall’Argentina.

Tanti i fedeli che giungeranno al Pontificio Santuario della Beata Vergine del Santo Rosario di Pompei a piedi. Fino al 7 maggio, inoltre, si susseguiranno le tante celebrazioni in attesa della supplica dell’8 maggio, tra cui la Novena recitata ogni sera dopo il Santo Rosario delle ore 18:00 all’Altare della Madonna.

Oggi 6 maggio, invece, alle ore 18:00, si festeggerà l’ottantesimo anniversario della Dedicazione della Basilica con la Discesa del Quadro e la recita del Rosario seguite dalla Santa Messa delle ore 19:00.

supplicaDomani 7 maggio alle ore 20:00 avrà inizio la Veglia Mariana che culminerà con la celebrazione delle ore 00:00 presieduta dall’Arcivescovo di Pompei, Monsignor Tommaso Caputo.

Il grande giorno, invece, mercoledì 8 maggio, la Santa Messa delle ore 10:30 e la Supplica delle ore 12:00 saranno presiedute dall’Arcivescovo Edgar Peña Parra, Sostituto per gli Affari Generali della Segreteria di Stato.

La Santa Messa e la Supplica saranno trasmesse in diretta televisiva su Canale 21, la TV campana che da sempre segue le più importanti celebrazioni del Santuario e da Tv2000, l’emittente della Conferenza Episcopale Italiana che dedicherà collegamenti, interviste e servizi al Santuario di Pompei e alla Supplica.

Santuario di Pompei

Santuario di Pompei

Rischiare la vita per un autoscatto. E’ la nuova, pericolosissima moda del momento: si chiama “Daredevil Selfie“. E’ accaduto in provincia di Napoli, sul Campanile del Santuario della Madonna di Pompei. Una ragazza di 19 anni, ucraina, è salita fin sulla balaustra del campanile, a 80 metri d’altezza circa dal suolo. La giovane era accompagnata da due connazionali, di 20 e 22 anni. Ballava sul parapetto mentre i due la fissavano. Nessun’intenzione di suicidarsi, ma “solo” di farsi un selfie. Un semplice gioco che, però, poteva rivelarsi tragico.

La Polizia Locale di Pompei si è quindi subito precipitata sul posto, per portare via la ragazza dal campanile, temendo potesse tentare il suicidio. In realtà, la giovane ha spiegato che stava cercando l’inquadratura migliore per scattarsi una fotografia. E’ il “Daredevil selfie”, ovvero l’ultima moda che si sta diffondendo tra i più giovani. Il “gioco” consiste nel cattuare un selfie mentre si è in bilico su monumenti, precipizi o in posti sopraelevati e pericolosi.

biblioteca

bibliotecaA Pompei riaprirà a giugno la storica biblioteca in via Aldo Moro, nel Casale Piscicelli, un luogo dedicato a tutti, giovani e meno giovani, che presenterà numerose innovazioni tra cui eventi artistici, mostre di opere d’arte, concerti e conferenze.

La biblioteca inoltre dovrebbe dotarsi anche di alcuni computer, anche se al momento la priorità resta la riapertura dell’edificio.

I 20 ragazzi attualmente impegnati nel servizio civile presso il Comune di Pompei, contribuiranno ai lavori in modo da terminarli più rapidamente, catalogando anche tutti i libri situati nell’edificio, che allo stato attuale risultano in ottime condizioni.

Oltre alla biblioteca in sé vi sarà anche una ludoteca nel piano inferiore del Casale Piscicelli, un ulteriore servizio per la valorizzazione della cultura nella periferia di Pompei.

Il taglio del nastro da parte del sindaco Pietro Amitrano, che dunque renderà definitiva la riapertura della biblioteca, potrebbe avvenire in concomitanza con il Jazz.it Festival previsto a Pompei nelle giornate del 28, 29 e 30 giugno.

Foto di Massimo Osanna

Grazie all’intervento dei Carabinieri si è evitato che un sito dall’immenso valore culturale e storico, come quello degli Scavi di Pompei venisse depauperato anche se in minima parte, di piccoli ma preziosissimi reperti. Infatti una turista inglese in visita al sito archeologico era riuscita a staccare alcuni pezzi del mosaico che compongono il pavimento pregiatissimo della domus dell’Ancora. La donna non solo aveva scavalcato il cordone di sicurezza che divide il mosaico dal pubblico per salvaguardarne la delicata conservazione, ma con un oggetto appuntito era riuscita a sollevare ben tre pezzi di mosaico e con estrema facilità era riuscita a nascondere la sua refurtiva nello zaino, come riporta Il Mattino.

Per fortuna le forze dell’Ordine apposte all’esterno e all’interno del sito ai fini di sorveglianza e sicurezza sono riusciti ad intervenire subito e a fermare la donna, grazie anche alla sollecitazione degli stessi custodi che avevano notato movimenti strani. La turista è stata subito portata negli uffici dei Carabinieri a Porta Marina Inferiore per essere identificata e denunciata. E ora dovrà rispondere di furto e danneggiamento aggravato

Napoli – Le città d’arte continuano a fare da volano al turismo italiano: le località d’interesse storico ed artistico del nostro Paese hanno chiuso in crescita anche il 2018, con un aumento sostenuto sia degli arrivi (44,4 milioni, 600mila in più del
2017) sia delle presenze, che passano da 110 milioni a 113,4 milioni, oltre un quarto (il 26,3%) delle presenze complessive in Italia (430 milioni nel 2018).

A farsi “catturare” dal fascino del nostro vasto patrimonio culturale sono soprattutto i mercati esteri: i visitatori stranieri rappresentano circa il 60% delle presenze turistiche nelle città d’arte, dove hanno speso nel 2018 circa 15,5 miliardi di euro, l’11% in più della scorsa stagione. I visitatori di altri Paesi che vengono in Italia per motivi culturali, infatti, spendono più: 129 euro, il 21% in più rispetto ai 106 euro della media di tutti i turisti stranieri.

È quanto emerge dalle elaborazioni condotte da CST per Confesercenti in occasione della presentazione della XXIII Borsa delle 100 città d’arte, organizzata da Confesercenti e Assoturismo con il sostegno di Enit e Apt Emilia Romagna ed il patrocinio del Mibac, che quest’anno si terrà a Bologna a partire dal 30 maggio.

Nella top 5 delle città d’arte a maggior crescita turistica abbiamo Matera, al primo posto dopo essere stata nominata capitale del turismo, ed a seguire Napoli (+108,7% sul 2010), Verona (+76,7%), Bologna (+61,3%) e Padova (+60,3%). Una crescita incredibile per la nostra città, che in otto anni ha più che raddoppiato l’afflusso turistico: merito di un impegno maggiore nell’aumentare l’offerta per i viaggiatori e di una campagna volta a far conoscere nel mondo le nostre bellezze.

La crescita di arrivi e presenze nelle città d’arte va di pari passo con la crescita dei visitatori nei musei, monumenti e aree archeologiche statali. Nel 2018, Napoli è stata la terza città italiana per introiti dei musei. Al primo posto Roma, con 22,9 milioni incassati, al secondo Firenze, con 7 milione. I musei di Napoli, nel 2018, hanno incassato ben 5,1 milioni di euro, con una crescita, rispetto al 2010, del 181%. Inoltre, il quarto posto in questa classifica spetta a Pompei, con 3,7 milioni incassati ed una crescita del 57% rispetto ad 8 anni fa.

POMPEI – Un nuovo meraviglioso ritrovamento. Il termopolio pompeiano, antico “fast food” romano in cui si servivano bevande e dove era consuetudine consumare il prandium (il pasto) fuori casa, continua a regalare affreschi di straordinaria bellezza. Caratterizzate dalle dolia (le giare) incassate in banconi di mescita, di termopoli ne sono stati ritrovati circa un’ottantina.

L’ultimo è affiorato nell’incrocio tra il vicolo delle Nozze d’argento e il vicolo dei Balconi. I nuovi affreschi rinvenuti raffigurano su un lato, una meravigliosa figura di una Nereide, ninfa marina, a cavallo e dall’altro la probabile rappresentazione delle attività commerciali che si svolgevano, migliaia di anni fa, proprio all’interno dell’ambiente rinvenuto. Tale idea è confermata dal ritrovamento, davanti al bancone, di alcune anfore, che riflettono quelle dipinte negli affreschi.

«Per quanto strutture come queste, siano ben note nel panorama pompeiano – dichiara il Direttore ad interim del Parco Archeologico di Pompei, Alfonsina Russo – il rinnovarsi della loro scoperta, con anche gli oggetti che accompagnavano l’attività commerciale e dunque la vita di tutti i giorni, continua a trasmettere emozioni intense che ci riportano a quegli istanti tragici dell’eruzione, che pur ci hanno consegnato testimonianze uniche della civiltà romana».

Immagine di repertorio

“Una ruota panoramica davanti agli scavi di Pompei? Non se ne parla proprio”. Dirette e che non lasciano spazi a dubbi, sono state le parole del ministro dei Beni Culturali, Alberto Bonisoli. Il politico ha inoltre precisato che presso i suoi uffici non è arrivata ancora nessuna documentazione, ma nel caso in cui ciò potesse palesarsi, la sua risposta sarà chiara e categorica: “No”.

Eppure nonostante i lavori fossero già stati programmati e pianificati, tanto che era già trapelata la data di inaugurazione della nuova attrazione turistica, intorno all’8 Maggio, improvvisamente tutto sembra essersi bloccato. Infatti il sindaco Pietro Amitrano ha chiarito che l’Amministrazione non si è mai mostrata contraria all’istallazione della ruota panoramica, convinti che questa attrazione possa incrementare il traffico dei turisti. Ma l’iter per la piena approvazione di tutte le parti coinvolte per realizzare la ruota è impegnativo e, a quanto pare, manca in gran parte.

Quindi per il Wheel of Pompei, il nome che dovrebbe essere dato alla ruota panoramica, i giochi sono attualmente fermi e bloccati.

Mondo Convenienza apre a Pompei. La celebre azienda specializzata nella vendita e distribuzione di mobili e complementi di arredo inaugura il 4 aprile 2019 un nuovo Punto Vendita nella città in provincia di Napoli, dopo quello di Marcianise sempre nel Napoletano.

Un motivo ulteriore per partecipare alla festa di inaugurazione consiste nelle opportunità speciali previste per chi volesse approfittare dei super sconti legati alla nuova apertura di Pompei: dal 4 al 28 aprile 2019, infatti, a quella del 20% prevista, verrà aggiunta un’altra sbalorditiva riduzione del 10% su tantissimi prodotti. Il negozio si trova nei pressi del Centro Commerciale Auchan di Pompei.

Con l’apertura di Pompei, Mondo Convenienza prosegue nel proprio cammino che dura ormai da oltre 30 anni in Italia: radicarsi in tutto il belpaese con l’obiettivo di soddisfare i bisogni e i sogni di milioni di famiglie. La Campania, in tal modo, si conferma territorio in cui investire per creare anche nuove opportunità di lavoro.

Con l’apertura di Pompei verrà posta un’altra pietra miliare sull’idea di sviluppo che Mondo Convenienza sta perseguendo da tre decenni: salvaguardare nel concreto il patrimonio sociale e culturale e offrirgli nuova vita nel rispetto delle tradizioni locali.

Tutto questo avverrà in un luogo che rappresenta una testimonianza diretta della nostra civiltà millenaria con un
significato ancora più importante. L’obiettivo di Mondo Convenienza, a Pompei come nel resto d’Italia, rimane
sempre quello di soddisfare le esigenze dei clienti, creando un nuovo ecosistema fatto di lavoro, impresa, benessere e opportunità.

Foto di Massimo Osanna (Instagram)

Gli scavi a Pompei continuano senza sosta e ormai sono quasi 90 i Thermopolia che sono stati riportati alla luce e da ultimo quello ritrovato dagli scavi del cosiddetto cuneo della Regio V.

Come un moderno “take away”, il Thermopolium offriva un veloce pasto di mezzogiorno con bevande e cibi caldi agli antichi romani qualora, per affari o diletto, si trovavano lontani dalle loro case. La struttura dell’esercizio commerciale era abbastanza semplice e funzionale: c’era un grande bancone affacciato sulla strada ove venivano murate delle grandi giare (dolia) in cui si conservavano i cibi da servire. Soltanto in alcuni casi poi, era possibile trovare anche una sala adiacente dove era possibile consumare il pasto con più tranquillità.

Le decorazioni del “bancone” sono originali e ben conservate. L’immagine raffigura una scena di vita quotidiana della stessa taberna: sulla sinistra è possibile scorgere uno schiavo intento al servizio mentre, sulla destra, appare una Nereide (divinità del mare) con una cetra. Ciò che lascia senza parole è sicuramente la vivacità dei colori originari che, pur se riportati alla vista dopo quasi due millenni, risultano quasi intatti.

La vivacità dei colori supplisce alla scarsa eleganza del tratto pittorico, nemmeno lontanamente paragonabile a quella che raffigura la Leda col cigno venuto alla luce in un ambiente non lontano sempre nella stessa campagna di scavo. Ciò che emerge soprattutto alla luce dei nuovi ritrovamenti è che seppure si viveva in una quotidianità critica, si cercava di mantenere la vivacità degli impegni consueti: criticità provocata non solo il terremoto del 62 dopo Cristo, ma anche altri episodi sismici che hanno preceduto l’eruzione di ottobre.

Immagine di repertorio

Ha dell’incredibile, ma sarà proprio così. Abbiamo sempre ammirato le ruote panoramiche di tutto il mondo, come la London Eye, che permettono di ammirare la città dall’alto.

Una di queste, a breve verrà installata a Pompei, tappa fondamentale dei turisti nel loro viaggio a Napoli. La ruota panoramica verrà installata per permettere ai visitatori di ammirare gli scavi di Pompei dall’alto. Un panorama mozzafiato, sempre ammirato da chi ha fatto visita ai resti della città di Pompei dopo l’esplosione del Vesuvio nel 79 d.C.

La ruota panoramica verrà installata in via Plinio, nei pressi del supermercato Carrefour, come annuncia la pagina Facebook “Wheel of Pompeii”, per ammirare dall’alto ciò che è rimasto delle bellezze della città di Pompei. La ruota dovrebbe essere installata l’8 maggio e noi non vediamo l’ora di salirci.

Uno spaventoso incendio ha scatenato il panico nella zona di confine tra Pompei e Castellammare. Un capannone in Via Ripuaria, presso la fabbrica di cosmetici presente nella città campana da ben 5 generazioni, ha preso fuoco divampando in maniera tanto veloce quanto distruttiva. L’incendio tenuto sotto controllo dai vigili del fuoco che si trovano ancora sul luogo è riuscito ad estendersi con facilità grazie anche alle raffiche di vento che hanno anche permesso di far diradare sempre di più questa grossa nuvola nera, dall’odore nauseante e decisamente tossica.

Infatti da quando si apprende dai primi commenti e dai video caricati sui social, l’aria è irrespirabile. E questo incendio graverà inevitabilmente già sull’alto tasso di inquinamento atmosferico. Per non parlare del rilascio delle diossine, nocive alla saluta dell’uomo.

Le reali cause dell’incendio ancora non si conoscono, ma appena verrà placato il fuoco le autorità competenti procederanno con le indagini

Napoli – Un incidente sconvolgente quello avvenuto questa mattina sull’Autostrada A3 Napoli-Salerno. All’altezza di Pompei, sulla corsia in direzione sud, un cavallo sfuggito al proprietario si è introdotto in autostrada ed è stato investito da un camion.

L’animale sarebbe entrato in autostrada dalla rampa di uscita del casello di Castellammare di Stabia (quello di Pompei si trova poco distante), trovando la morte qualche centinaio di metri più lontano andandosi a schiantare contro un tir. Il cavallo è morto sul colpo, illeso il conducente del mezzo e nessuna conseguenza per gli altri automobilisti.

Cavallo morto a Ponticelli. Immagine tratta da un video diffuso dal consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli

Ad indagare sul fatto è la Polstrada, che è intervenuta per le rilevazioni del caso e cercare di identificare il proprietario.

Non è la prima volta che accadono episodi del genere, essendo accaduto qualche mese fa anche a Ponticelli, quartiere della periferia di Napoli. In quell’occasione un cavallo, scappando, si è scontrato contro un camion morendo dopo poco tempo. È una questione, quella della custodia e degli eventuali maltrattamenti subiti dai cavalli (e non solo) che evidentemente va approfondita. Le corse clandestine sono una realtà, così come gli allenamenti estenuanti e la somministrazione di sostanze dopanti. Senza parlare, poi, delle frequenti occasioni in cui senza alcuna autorizzazione e senza alcun controllo i cavalli vengono condotti per strada, trainando dei carrettini.

È stato il direttore del Parco Archeologico di Pompei, Massimo Osanna, ad annunciare nuove scoperte in quella che era una tra le città più belle e ricche durante il periodo romano. Perché Pompei non finisce mai di regalare meraviglie al nostro patrimonio culturale. Una città coperta dall’eruzione del Vesuvio definita per tale “la città morta”, ma il cui battito di vita non è mai morto e nasconde ancora altre uniche meraviglie che non aspettano altro che essere scoperte dai tanti esperti archeologi che lavorano all’interno degli Scavi.

Le immagini dei mosaici riscoperti sono stati pubblicati su Instagram dal direttore Massimo Osanna in due post diversi e rappresentano mostri, animali selvaggi e un cobra del secondo mosaico di Orione. Per il momento i ritrovamenti mosaici non sono ancora visibili al pubblico, ma ben presto lo saranno. Non ci resta che accontentarci, anche se in maniera momentanea, delle bellissime foto che sono già diventate virali.

Pompei – In tempi di incertezza, economica, politica, sociale, il ritorno alle origini, alle cose semplici e naturali può essere un toccasana. Riscoprire valori come il lavoro manuale, la collaborazione, la cura della natura, il far nascere e crescere qualcosa può aiutare più di qualunque terapia, specialmente i più giovani, principali vittime di tale incertezza.

A Pompei è nato un orto sinergico nato alle spalle di un centro medico, un gruppo di ragazzi dai 18 ai 25 anni si incontra tutte le settimane per prendersi cura dello spazio in maniera collettiva, coltivare verdure e trascorrere del tempo insieme ma soprattutto per acquisire nuove competenze e accettare la sfida della responsabilità.

In questo orto, i ragazzi non sono coinvolti in un’esperienza di orto-terapia ma in un vero e proprio percorso formativo in un contesto extra-terapeutico, che si pone tra i suoi obiettivi l’avviamento al lavoro e l’integrazione sociale. Qui non ci sono terapeuti, ma formatori, e la strada seguita è quella del trasferimento di competenze pratiche legate alla coltivazione della terra e alla trasformazione, per veicolare nei ragazzi la capacità di regolazione del comportamento e delle emozioni in un contesto lavorativo.

E’ questa l’idea di Piantiamo, il progetto che sarà presentato lunedì 11 marzo alle 15 nel Centro Medico Riabilitativo Pompei (strada statale 145, 64 – Pompei). Interverranno: Marina Ferrara e Roberto Todisco (Associazione Fuori dal Seminato); Mirko Gallo (Associazione Le Tribù); Giovanna Gison, coordinatrice del Centro Medico Riabilitativo Pompei.

Piantiamo nasce dalla sinergia tra l’associazione Fuori dal Seminato, impegnata nella promozione dell’agricoltura urbana come strumento di educazione e mezzo di integrazione sociale, il Centro Medico Riabilitativo Pompei, che porta avanti da anni con rigore il lavoro con i suoi ragazzi, l’associazione Le Tribù, attiva nella sensibilizzazione al consumo critico e alle problematiche di squilibrio fra Nord e Sud del mondo, e l’associazione Teseo, che si occupa di formazione con particolare interesse in campo sanitario e di prevenzione.

Insieme, questi soggetti hanno ottenuto il sostegno dei fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese, che ha consentito quest’anno di acquisire nuovi attrezzi e dotazioni e di arricchire il percorso di nuove esperienze. Accanto alle attività di coltivazione e gestione condivisa dell’orto sinergico, i ragazzi saranno responsabili dell’avviamento di piccoli processi produttivi. Tra questi la produzione artigianale di spezie e tisane, dalla piantumazione all’essiccazione, fino al confezionamento e alla distribuzione e condivisione con le famiglie.

Inoltre, durante tutto il percorso, si utilizzerà lo strumento della registrazione video per sostenere processi di identificazione e riconoscimento sociale. Risultato finale di questo processo sarà la produzione di un cortometraggio che racconti l’esperienza portata avanti dai ragazzi in formazione e che sarà presentato alla prossima edizione di Moviemmece, il Cinefestival della biodiversità del cibo e delle culture organizzato a Napoli dall’Associazione Fuori dal Seminato.

Scavi Pompei

Scavi PompeiIl 30 marzo 2019 la città di Pompei ricorderà l’inizio ufficiale degli scavi, che risale a oltre tre secoli fa, il 24 ottobre, invece, è la “nuova” data fatta coincidere con l’eruzione del Vesuvio del 79 d.C., aggiornata secondo recenti studi. Così, anche per il Parco Archeologico, agli albori di questo nuovo anno, è stato studiato un calendario degli ingressi a costo zero all’interno del proprio sito: 20 giornate di free entry in quella che è una delle istituzioni culturali più visitate d’Italia.

Per il Governo e il ministro dei Beni culturali, Alberto Bonisoli, quello degli ingressi senza ticket è un punto forte della propria politica. Il decreto, di cui si è tanto discusso, si propone di rinnovare il sistema lanciato dall’ex ministro Franceschini, attraverso una rimodulazione delle date a ingresso libero. Infatti, dopodomani Bonisoli lancerà il nuovo modello di promozione.

Ovviamente, nel selezionare i 20 ingressi bonus, sono stati considerati criteri specifici per ciascun sito del Mibac. L’unico periodo in comune per tutti, sono le giornate della settimana della cultura, dal 5 al 10 marzo, e le prime domeniche del mese della bassa stagione turistica, ossia da ottobre a marzo.

Pompei manterrà gli ingressi gratuiti nelle domeniche da ottobre a marzo e tra le altre date ci saranno anche il 30 marzo (inizio nel 1748 degli scavi ufficiali), 8 maggio (festa patronale), 8 giugno (compleanno di Giuseppe Fiorelli, l’archeologo primo soprintendente del sito nel 1850, autore dei famosi calchi), 14 febbraio (San Valentino), 25 aprile e 24 ottobre (nuova data eruzione del 79 d.C.).

Pompei Canada

Pompei Canada

Pompei – Musei e siti archeologici statali sono stati visitati, nel 2018, da oltre 55 milioni di persone (55.504.372), con un incremento superiore ai cinque milioni rispetto all’anno solare 2017 (50.169.316).

L’incremento riguarda sia gli ingressi a pagamento, 24.938.547 nel 2018, 24.068.759 nel 2017, sia, in misura maggiore, gli ingressi gratuiti che passano da 26.100.557 del 2017 a 30.565.825 del 2018. In ragione dell’aumento dei visitatori si è registrato anche un incremento degli incassi lordi. Si è così passati dai 193.915.765 euro euro del 2017 ai 229.360.234 del 2018 con un segno più di ben 35.444.469 milioni di euro.

Per quanto riguarda i singoli ingressi il sito statale più visitato resta saldamente l’area Colosseo – Foro Romano – Palatino che fa segnare un +8,73% passando da 7.036.104 visitatori del 2017 a 7.650.519 del 2018. Al secondo posto l’area archeologica di Pompei che aumenta il numero di visitatori del 7,78% passando da 3.383.415 ingressi a 3.646.585 del 2018. Terza la galleria degli Uffizi con il Corridoio Vasariano che fa registrare un leggerissimo decremento, dello 0,19%, calando da 2.235.328 a 2.231.071 visitatori.

Nella classifica dei primi 30 siti più visitati in Italia 8 si trovano nel Lazio, 6 in Campania, 5 in Toscana, 4 in Lombardia, 3 in Piemonte, 2 in Veneto e uno ciascuno in Puglia e Friuli Venezia Giulia.

Questi gli altri 5 siti campani nella top 30:

9. Circuito museale complesso Vanvitelliano – Reggia di Caserta

11. Museo Archeologico Nazionale di Napoli

13. Scavi di Ercolano

16. Parco archeologico di Paestum

29. Palazzo Reale di Napoli

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