Notizie di Pozzuoli

“Per uno sprofondamento della sede stradale in via Fascione, è stato chiuso l’ingresso della Tangenziale di via Campana.” Ad annunciarlo è lo stesso comune di Pozzuoli tramite la sua pagina Facebook. Sono già in corso i lavori da parte degli operai per riparare il danno e consentire la riapertura della strada.

Nel frattempo, gli automobilisti diretti alla Tangenziale sono invitati a servirsi degli ingressi di Arcofelice o Monterusciello. I residenti della zona di via Campana potranno raggiungere le proprie abitazioni attraverso le strade alternative esistenti sul territorio.

Foto di Davide Prato

Il maltempo non accenna a placare a Napoli e in Campania dove, dalle prime ore di questa mattina, il vento imperversa scatenando danni e disagi. Un ragazzo è morto nel capoluogo partenopeo, una donna è gravemente ferita. Vista la gravità dell’emergenza, alcuni sindaci del Napoletano hanno deciso di chiudere le scuole domani, martedì 30 ottobre.

A Pozzuoli, il sindaco Vincenzo Figliolia ha spiegato che “le condizioni meteo sono peggiorate nel corso delle ultime ore, con vento molto forte. Stiamo adottando tutte le misure necessarie per intervenire, considerando i danni di diversa natura che si stanno verificando. Emetterò a breve l’ordinanza di chiusura delle scuole del territorio di ogni ordine e grado a scopo precauzionale”.

Stessa cosa a Ercolano, dove il primo cittadino, Ciro Buonajuto, ha deciso di lasciare gli studenti a casa, domani, per garantire la loro sicurezza e per effettuare una ricognizione di tutti i plessi scolastici.

Medesima comunicazione arrivata anche da Pompei, Castellammare e Gragnano: anche qui scuole chiuse.

Pozzuoli – “Zeus in Trono” sta per fare ritorno a casa. La statua di 74 cm, risalente al I sec. d.C., era stata rinvenuta nelle acque del Golfo di Pozzuoli. Dopo essere stata trafugata ed essere finita in un giro di ricettatori è stata esposta dal 1992 fino al 2017 al Getty Museum di Los Angeles. L’anno scorso avevamo dato la notizia che l’opera sarebbe tornata a Napoli e sarebbe stata esposta al Museo Archeologico Nazionale.

Invece, l’opera arriverà nella sua terra d’origine e verrà esposta al Museo Archeologico dei Campi Flegrei-Castello di Baia. Per l’occasione verrà allestita una mostra speciale intitolata “Il visibile, l’invisibile e il mare”. Infatti, oltre alla statua di “Zeus in Trono”, pezzo principale della collezione, verranno esposte altre 11 opere ritrovate nelle acque flegree.

Inoltre, la mostra verrà arricchita da numerosi supporti multimediali che racconteranno la storia delle varie opere d’arte, del loro ritrovamento e tantissime curiosità sulla storia e la cultura dell’intera area. Tramite tali supporti verrà anche spiegato il fenomeno del bradisismo e, quindi, i vari rischi che ancora oggi incombono sui Campi Flegrei.

Tale evento verrà inaugurato domani 27 ottobre, alle 10:30. La mostra, invece, aprirà al pubblico sempre domani 27 ottobre, ma alle ore 15:00 e chiuderà alle ore 18:00 con ultimo ingresso alle 17:15. Il biglietto comprenderà anche la visita all’intero museo.

Campi Flegrei

Campi FlegreiTre lievi scosse di terremoto hanno fatto tremare l’area flegrea nelle prime ore di questa mattina. Quello del bradisismo è un fenomeno che spaventa i cittadini e fa discutere gli esperti, specialmente riguardo le evacuazioni in caso di emergenza improvvisa.

A seguito dell’evento odierno, il geologo Franco Ortolani ha commentato così la situazione: “Come più volte evidenziato ribadisco che il fenomeno bradisismico potrebbe avere una velocizzazione critica come accadde nel 1983-85”,  le parole riportate da Il Mattino.

“Spesso si è sottovalutato la portata del problema – ha continuato -, al punto che, nella zona Agnano-Pisciarelli, il direttore dell’Osservatorio Vesuviano di quegli anni, ha partecipato alla progettazione di una centrale geotermoelettrica che avrebbe innescato sismicità indotta, in seguito alla reiniezione dei fluidi estratti, fino a 2,4 di magnitudo alla stessa profondità degli eventi citati. La Regione Campania bloccò il progetto di centrale proposto come pure non autorizzò il progetto di una centrale simile, a quella progettata per Pisciarelli, ad Ischia sempre in zona sismica naturalmente”.

Tuttavia, non c’è alcun rischio di eruzione, come lo stesso Ortolani ha spiegato appena qualche settimana fa.

L’attività sismica di Pozzuoli e dell’area flegrea è sempre attiva e in maniera costante si manifesta con scosse a volte abbastanza forti, altre volte meno sensibili alla percezione umana. Anche stamattina l‘Osservatorio Vesuviano ha registrato uno sciame sismico di undici lievi eventi tellurici dalle ore 6:15 alle ore 6:39 con epicentro nella zona tra gli Astroni e la Solfatara.

Una scossa un po’ più forte invece alle 9:43, di magnitudo 2 della scala Ritcher, alla profondità di 1, 7 chilometri, con lo stesso epicentro del primo sciame sismico. Ricordiamo che minore è la profondità, maggiori sono gli effetti del sisma.

Ma da quanto si legge nei gruppi social, non tutti gli abitanti hanno sentito o meglio percepito la terra che si muoveva. Infatti i commenti che si leggono sono vari e a volte molto distanti.

Una madre preoccupata commenta: “Uno non vuole fare allarmismo ma cavolo quando ti chiama tua figlia che sta al Virgilio e tu abiti a lago patria permetti che ho un po’ di strizza, e non mi venite a dire che è una zona sismica lo so’, ma vogliamo un po’ informazione”.  Poi c’è chi l’ha percepita ma non fa allarmismi: “Ma è vero, l’ho sentita anche io breve alle 6:40 stamattina. Via Campana. Sciolto ormai sono frequenti”.

C’è chi invece sbeffeggia gli altri commentando che: “Non c’è stata nessuna scossa” e chi invece è stanco di sentire sempre i soliti allarmismi, a suo dire inutili: “Ogni due secondi scrivete “scossa, scossa”!! Ho parenti che vivono sul porto di Pozzuoli e nessuno ha sentito niente, mentre io vivo fuori… Vi allarmate anche per un rumore di aereo, o un motore di una moto. Le scosse di 1/2 scala Ritcher sono presenti normalmente in tutto il mondo quotidianamente. Avete “SCOSSATO” la min***a! Basta!”.

Nonostante i pareri contrastanti gli allievi di un istituto comprensivo nella zona di Agnano sono stati fatti uscire dalle aule e portati a casa dai genitori. In altre scuole dell’area di Pozzuoli le lezioni stanno proseguendo regolarmente.

 

Uno sciame sismico è stato registrato questa mattina verso le ore 10:00. La zona interessata è quella tra il vulcano Solfatara e la conca di Agnano Pisciarelli.

Lo sciame di natura bradisismica è stato avvertito dai residenti, sollecitati anche da un boato. Tante le persone spaventate che sono scese in strada, alcune delle quali si sono recate nelle scuole dove erano i loro figli per assicurarsi che niente fosse successo. Nonostante la brevità dello sciame molti genitori hanno preferito prelevare i loro figli dalle scuole.

Lo sciame sismico ha avuto una punta di magnitudo 1,7 della scala Ritcher, ma essendo avvenuto a poca profondità è stato molto chiaro e chiaramente percettibile. Nei gruppi Facebook sono diverse le persone che raccontano di aver sentito un boato.

Pozzuoli – Il lago d’Averno, a Pozzuoli, è uno dei luoghi più suggestivi e intrisi di mistero della nostra terra. Nel prossimo week-end sarà possibile visitarlo a lume di candela. “La notte delle Candele nel bosco delle Fate” trasformerà il lago in un luogo che sembrerà appena uscito da una fiaba: centinaia di candele verranno posizionate nel bosco vicino e saranno l’unica fonte di luce. Si tratta di candeline a LED che non danneggeranno in alcun modo flora e fauna locali.

I visitatori percorreranno il sentiero adiacente al lago e per tutto il tragitto assisteranno ad uno spettacolo sulle fate, ispirato al “Sogno di una notte di mezza estate” di Shakespeare, e con cui potranno interagire e partecipare. Il contributo per la visita con performance teatralizzata è di 10 euro, con riduzione per bimbi. L’evento avrà la durata di un ora e dieci a turno.

Sono previsti due turni, entrambi serali, uno alle 20:00 e l’altro alle 22:00, sia sabato 15 che domenica 16 settembre 2018. E’ necessaria la prenotazione al numero 328 877 58 98. Per maggiori informazioni sulla visita è possibile consultare l’evento Facebook dedicato.

Si chiama Ludovica Nasti, la bambina che interpreta Lila da piccola nella serie tratta da «L’amica geniale» di Elena Ferrante. La bimba di Pozzuoli è stata selezionata dopo mesi di casting.

I fratelli sono già grandi quando lei nasce, è la piccolina di casa. Con i suoi occhioni verdi ha fatto da modella per dei cataloghi di moda e ha partecipato al programma «Quattro mamme» trasmesso da Fox Life. Poi è arrivata la svolta: la mamma manda delle foto di Ludovica a un’agenzia di casting per il cinema e dopo mesi di provini inizia l’avventura.

Ma c’è anche un lato oscuro nella vita di Ludovica, come ha raccontato la madre a Tv Sorrisi e Canzoni: “Quando Ludovica aveva quattro anni e mezzo si è ammalata di leucemia, abbiamo combattuto per cinque anni con l’amore e con la fede. Lei è una guerriera, fa tutto con passione perché per lei tutto è un riscatto alla vita».

Ora è tornata alla sua vita di tutti i giorni fatta di scuola (frequenta la prima media), calcio (gioca con il “Napoli Dream Team”) e corsi di inglese.

Anche il sindaco della città flegrea ha commentato il successo alla Mostra del Cinema di Venezia: “A Venezia, alla mostra del Cinema, anche la piccola LUDOVICA NASTI, la nostra concittadina che tra qualche settimana vedremo su Rai1 nella serie “L’amica geniale”, nell’interpretazione dell’importante ruolo di Lila. 
Un talento che con determinazione sta dando grandi emozioni e onore alla nostra città.
Vai Ludovica, Pozzuoli è con te! Ti aspetto al ritorno“.

Il 4 settembre 1983, in una calda domenica di fine estate, un forte sisma colpì Pozzuoli. Erano circa le 13.32 quando si avvertì prima un boato e poi un fortissimo terremoto, del quinto grado della scala Mercalli. A quello susseguirono ben 6o altre scosse. Caos, paura, terrore investì tutti i Campi Flegrei e la città di Napoli.

La gente si riversò a fiumi per le strade. Telefoni e rete elettrica andarono in tilt. Una frana colpì il Monte Sant’Angelo. I palazzi furono lesionati e tanta fu la rabbia tra i cittadini che presero d’assalto la Protezione Civile. Fu l’inizio di quella che è stata definita la “crisi bradisismica”.

In realtà già nell’estate del 1982 nell’area flegrea si registrò un innalzamento anomalo del suolo. L’ultima crisi fu quella degli anni 1970-72, dopodichè l’Osservatorio Vesuviano potenziò il sistema di monitoraggio. Nell’estate del 1982 il sollevamento del suolo non destò preoccupazione ma già due mesi dopo era chiaro che si trattava di un segnale da tenere in allerta.

Una prima significativa sismicità ci fu nella primavera del 1983, con un evento di magnitudo 3.5 localizzato alla Solfatara ed avvertito in una vasta area che comprendeva la zona occidentale della città di Napoli. Da quel momento gli edifici subirono continuamente sollecitazioni sismiche. Il culmine arrivò il 4 settembre di quell’anno, quando una serie di sciami sismici destò panico nella popolazione che iniziò ad abbandonare le proprie case per rifugiarsi negli autobus sul lungomare.

Sul litorale domizio, per le strade e nella zona del cimitero furono allestite le prime tendopoli e in un campeggio a Licola furono sistemate 50 roulottes poi aumentate a 150. Molti lasciarono la città con le proprie auto verso destinazioni di fortuna. Il giorno dopo l’allora ministro Enzo Scotti firmò l’ordinanza di finanziare la costruzione dei primi alloggi a Monterusciello. Una zona invasa da canneti e alberi. Mentre, gli sfollati vennero sistemati anche nelle case vacanza del litorale flegreo-domizio.

Ma quella del 4 settembre non fu l’unica forte scossa: il 4 ottobre del 1983 Pozzuoli fu risvegliata da una nuova violenta scossa. Si verificò un terremoto di magnitudo 4.0 con epicentro nei pressi della Solfatara e ad una profondità tra 2,5 e 3,0 chilometri. L’area di “avvertibilità” del terremoto fu di circa 38 chilometri.

Questo nuovo sisma fece capire che la popolazione doveva essere messa al sicuro, che era l’inizio di una nuova crisi bradisismica dopo quella del 1970. Il Ministro, così, convocò immediatamente a Napoli, in Prefettura, gli amministratori dell’area flegrea, della città di Napoli, delle Province della Campania, della Regione, i tecnici della
Protezione Civile, le forze dell’ordine e i rappresentanti della parti sociali per attivare le azioni di protezione
civile necessarie per la sicurezza della popolazione esposta.

La paura tra la gente era quella di un’eruzione del Monte Nuovo. La terra poi però nel 1985 tornò ad abbassarsi, riportando tutto pian piano alla normalità. Un evento vivo nella memoria ancora oggi e che fu traumatico per i puteolani e non solo.

Fonti:

Il bradisismo degli anni Ottanta, di Giuseppe Luongo

Per mercoledì 18 luglio 2018, alle ore 21, è prevista una straordinaria iniziativa di valorizzazione notturna di uno dei più prestigiosi e intatti siti archeologici della Campania, comunemente noto come “Tempio di Serapide“.

Il Macellum di Pozzuoli, quindi, sarà illuminato da luci variopinte, pronto ad accogliere melodie sotto le stelle, note e giochi luminosi notturni. Il tutto per presentare in anteprima al pubblico il nuovo e suggestivo percorso di illuminazione, targato Premio Civitas e diretto da Paolo Lubrano, per un progetto firmato dal light designer Filippo Cannata e realizzato da Graded in collaborazione con Led Generation.

Il titolo dell’appuntamento è “Le Colonne Sonore” e per la prima volta in assoluto permetterà al pubblico di camminare lungo il perimetro che abbraccia i resti intatti del meraviglioso sito, costruito probabilmente tra la fine del I secolo avanti Cristo e l’inizio del II secolo dopo Cristo e uno dei più integri mercati delle città antiche giunti ai giorni nostri, paragonabile in termini conservativi e storici ai mercati di Pompei, Morgantina, Roma, Timgad, Djemila, Perge e Cremna.

L’evento, rigorosamente gratuito, vedrà inoltre l’esibizione dell’orchestra The Modern Movie Classic Orchestra, diretta da Giovanni Borrelli, presidente e direttore artistico dell’associazione culturale Accademia Reale, che eseguirà brani tratti dalle colonne sonore di film celebri e apprezzati nel mondo: dalle acclamate composizioni del maestro Ennio Morricone – temi, tra gli altri, da Nuovo Cinema Paradiso, C’era una volta in America, Il Buono, il Brutto e il Cattivo – alle più amate partiture di Nicola Piovani – La vita è bella, Mediterraneo – fino a Nino Rota (Il padrino) e Luis Bacalov (Il postino).

Il Macellum di Pozzuoli, detto “Tempio di Serapide” (così chiamato perché interpretato originariamente come un tempio dedicato al dio egizio Serapide, per il rinvenimento di una scultura che lo raffigura), rappresenta il mercato dell’antica città romana. Il monumento è costituito da un cortile quadrangolare scoperto pavimentato con lastre di marmo, circondato su tutti i lati da portici a due piani con colonne in granito grigio e capitelli corinzi ornati da soggetti di tema marino che inneggiano simbolicamente allo splendore della città dovuto al commercio marittimo.

L’accesso è posto sul lato sud-ovest ed è in asse con una grande esedra sul lato opposto inquadrata da colonne in marmo cipollino e pavimento in opus sectile, mentre al centro del cortile si innalza la tholos, struttura a pianta circolare colonnata. Il portico introduceva ad una serie di tabernae, ovvero i “negozi” del mercato, e a due ampie latrine, disposte agli angoli del lato nord-orientale. Il Macellum di Pozzuoli ha rappresentato per alcuni secoli il riferimento scientifico internazionale per gli studi sul bradisismo, ciclico fenomeno di innalzamento ed abbassamento del suolo legato al vulcanismo dell’area flegrea.

Ieri sera, 9 luglio 2018, una bimba di appena 40 giorni, giunta al nosocomio in arresto cardiaco, è deceduta al Pronto Soccorso dell’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli.  I sanitari sono intervenuti immediatamente tentando di rianimarla con manovre durate per oltre un’ora, ma la piccola non ha superato la crisi.

I medici hanno chiesto l’effettuazione di un’autopsia per verificare eventuali patologie congenite della piccola.
L’ASL Napoli 2 Nord adotta uno specifico Protocollo Diagnostico Terapeutico per la gestione delle emergenze pediatriche.

La vicenda è stata resa nota dall’Asl Napoli 2 Nord, attraverso un comunicato: “I sanitari del Pronto Soccorso sono intervenuti immediatamente con le manovre di rianimazione anche con il supporto di tre anestesisti rianimatori e di due pediatri. Le operazioni di soccorso sono durate per oltre un’ora, facendo sperare per un attimo che la bambina potesse superare la crisi. Durante le manovre di rianimazione, tuttavia, si è verificato un nuovo arresto cardiaco estremamente grave a seguito del quale ogni intervento salvavita dei rianimatori si è rivelato inutile”.

Sono iniziati il 1 luglio e dureranno fino al 16 settembre 2018 i 60 eventi legati al Parco archeologico dei Campi Flegrei. Si tratta di spettacoli ed eventi vari serali, rientranti nel programma “Estate! La nuova stagione dei Campi Flegrei”.

Aperture straordinarie sono previste per la Città Bassa di Cuma, il Castello di Baia, le Terme Romane del Macellum e lo Stadio Antonino Pio.

Spazio all’arte, alla cultura e alla conoscenza. Tour guidati, giri in canoa, lezioni di yoga e giochi di gruppo. Ma anche teatro, spettacoli, musica e danza.

Tanti gli appuntamenti interessanti. Ve ne riportiamo alcuni, ma potete consultare qui il programma completo.

sabato 14 luglio
19.30 21.00 Tempio di Apollo al Lago d’Averno (esterno)
Sibilla e Averno
Visita guidata teatralizzata con degustazione
A cura dell’Associazione Gruppo Archeologico dei Campi Flegrei
Partecipazione con contributo associativo (€ 10 per gli adulti, € 2 dai 6 ai 18 anni, gratuito fino ai 5 anni)
Prenotazione obbligatoria: 3888352036; gacampiflegrei@libero.it

domenica 15 luglio
9.30 13.00 Parco Archeologico di Cuma
Dal MANN a Cuma, divinità e miti del Mediterraneo
Visita tematica al Museo Archeologico Nazionale di Napoli e al Parco Archeologico di Cuma
in viaggio con il Cuma Express
A cura dell’Associazione Culturavventura
Partecipazione con contributo associativo
(€ 8 per gli adulti + biglietto Cuma Express + biglietto d’ingresso al MANN)
Prenotazione obbligatoria: 3394195725

domenica 29 luglio
9.30 13.00 Parco Archeologico di Cuma
Dal MANN a Cuma, divinità e miti del Mediterraneo
Visita tematica al Museo Archeologico Nazionale di Napoli e al Parco Archeologico di Cuma
in viaggio con il Cuma Express
a cura dell’Associazione Culturavventura
Partecipazione con contributo associativo
(€ 8 per gli adulti + biglietto Cuma Express + biglietto d’ingresso al MANN)
Prenotazione obbligatoria: 3394195725

sabato 04 agosto
18.30 Piscina Mirabilis, Tomba di Agrippina (esterno)
BACOLI SI RACCONTA…Antica Bauli
Tour guidato: Piscina Mirabilis, Chiesa di sant’Anna, Borgo Antico, Marina di Bacoli e Tomba di Agrippina
(esterno)
A cura dell’Associazione Pro Loco Città di Bacoli
Partecipazione con contributo associativo (€ 7, gratuito fino ai 10 anni)
Prenotazione obbligatoria: 3202843604; prolococittadibacoli@gmail.com

domenica 05 agosto
10.00 Museo Archeologico dei Campi Flegrei nel Castello di Baia
BACOLI SI RACCONTA…Il Castello Aragonese e il Museo Archeologico dei Campi Flegrei
A cura dell’Associazione Pro Loco Città di Bacoli
Partecipazione con contributo associativo (€ 7, gratuito fino ai 10 anni)
Prenotazione obbligatoria: 3202843604; prolococittadibacoli@gmail.com

10.30 13.00 e 16.30 19.00 Parco Archeologico delle Terme di Baia
Archaeosensorial
Passeggiata archeologica e naturalistica nel sito con percorsi specifici per famiglie
A cura dell’Associazione Legambiente Città Flegrea
Partecipazione con contributo associativo (€ 5 per adulti, € 3 per bambini).
Prenotazione obbligatoria: 3311636020

martedì 07 agosto
18.30 Piscina Mirabilis
BACOLI SI RACCONTA…Storia di un Borgo
Passeggiata nel centro storico: Piscina Mirabilis, Chiesa di sant’Anna, Borgo Antico; viaggio nel folklore
cittadino
A cura dell’Associazione Pro Loco Città di Bacoli
Partecipazione con contributo associativo (€ 7, gratuito fino ai 10 anni)
Prenotazione obbligatoria: 3202843604; prolococittadibacoli@gmail.com

sabato 15 settembre
10.30 13.00 e 15.00 17.30·Anfiteatro Flavio di Pozzuoli
Visita di Pozzuoli attraverso i sensi
Passeggiata naturalistica e storica attraverso i luoghi di Pozzuoli (Villa Avellino, il Cippo degli Anarchici, il
Molo Caligoliano, il Porto di Pozzuoli) con tappa all’Anfiteatro Flavio
A cura dell’Associazione Legambiente Città Flegrea
Partecipazione con contributo associativo (€ 5 per adulti, € 3 per bambini) + biglietto di ingresso al sito
Prenotazione obbligatoria: 3311636020

solfatara

solfataraA dieci mesi dalla chiusura del Vulcano Solfatara, dopo la tragedia che colpì una famiglia il 12 settembre 2017, il sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia mostra il suo disappunto e rammarico per quanto ancora nulla sia cambiato.

“È davvero un peccato che un forte e tradizionale attrattore turistico, come la Solfatara, non sia ancora fruibile. Del resto, dopo i drammatici e dolorosi eventi accaduti, questa amministrazione non può che condividere appieno l’operato dell’Autorità Giudiziaria, alla quale si ribadisce la massima disponibilità alla più ampia collaborazione entro i limiti in cui, stante il carattere privato dell’area, essa risulta spendibile”.

“Dobbiamo purtroppo registrare – aggiunge il primo cittadino – che l’inerzia della proprietà e della società di gestione che, a quanto consti, non hanno ancora proposto un valido piano di messa in sicurezza dell’area al fine di garantirne la perfetta e sicura fruizione, comporta necessariamente che l’accesso alla Solfatara ed alle strutture che vi insistono risulti tutt’ora precluso”.

“Non possiamo far altro che auspicare che in tempi brevissimi, superate le pur comprensibili difficoltà gestionali, vengano eseguiti gli interventi indispensabili per poter restituire al pubblico questo straordinario e strabiliante pezzo di territorio”.

olivetti
Foto di Alessio Guarino

“Di fronte al golfo più singolare del mondo, questa fabbrica si è elevata in rispetto della bellezza dei luoghi e affinché la bellezza fosse di conforto nel lavoro di ogni giorno” con questa frase l’imprenditore Adriano Olivetti inaugurò nell’aprile del 1955 la fabbrica di Pozzuoli. Un esemplare unico al mondo di architettura industriale con ambienti belli e funzionali, nel rispetto del paesaggio circostante. Le aziende Olivetti hanno la loro sede centrale nella città di Ivrea che grazie al suo polo industriale targato Olivetti ha ricevuto in questi giorni il riconoscimento come Sito Patrimonio dell’Unesco.

olivetti
Foto di Alessio Guarino

LA SCELTA DI INVESTIRE AL SUD

I prodotti a marchio Olivetti riscontrarono un enorme successo negli anni ’50, un fattore che sollecitò l’espansione ed il decentramento della base produttiva. Olivetti scelse quindi di investire nella realizzazione di siti produttivi anche al di fuori dello storico nucleo delle officine Olivetti a Ivrea.

La scelta portata avanti da Olivetti è stata quella di costruire uno stabilimento a Pozzuoli, motivata non dalla prospettiva di sgravi fiscali o di altri incentivi pubblici, ma frutto delle scelte di sviluppo economico e sociale che in quegli anni Adriano Olivetti tenta di promuovere nel Sud Italia.

Nel 1953 Adriano Olivetti decise di aprire una fabbrica di macchine calcolatrici a Pozzuoli, scelta che rientra nell’ambito dei progetti di pianificazione sociale del Movimento Comunità per offrire posti di lavoro nell’Italia Meridionale, con salari sopra le medie e assistenza alle famiglie degli operai.

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Foto di Alessio Guarino

LO STABILIMENTO: UNA FABBRICA IN STILE “MEDITERRANEO”

L’incarico di progettare e realizzare lo stabilimento di Pozzuoli nel 1951 fu affidato all’architetto napoletano Luigi Cosenza, che lavorò con la collaborazione di Adriano Galli, Pietro Ciaravolo, Piero Porcinai e Marcello Nizzoli. I lavori si conclusero nel 1954; nell’aprile del 1955 una grande inaugurazione ufficiale, fu occasione per uno dei più noti discorsi di Adriano Olivetti.

Lo stabilimento è situato lungo la via Domiziana a 15 chilometri da Napoli, in una particolare posizione che domina il golfo partenopeo. 30.000 metri quadrati di superficie e al momento della sua apertura ospitava 1.300 tra operai e impiegati.

olivetti
Foto di Alessio Guarino

La fabbrica è volutamente pensata per strategie che prevedono un incremento della produzione e di assunzioni al Sud. I primi oggetti ad uscire dalla fabbrica sono inizialmente calcolatrici e macchine per scrivere. L’edificio progettato da Cosenza prevede una pianta a croce, in modo da adattarsi alle pendenze del terreno, integrandosi perfettamente nel paesaggio. Grande attenzione fu prestata alla realizzazione degli interni e dello spazio esterno della fabbrica. L’edificio fu pensato per far convogliare più luce naturale possibile e creare così dei saloni di lavoro con un’atmosfera luminosa, solare. Il complesso produttivo comprende inoltre un centro di Formazione Meccanici e un laboratorio sperimentale.

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Foto di Alessio Guarino

IL QUARTIERE OLIVETTI: ABITARE E LAVORARE A POZZUOLI

Luigi Cosenza ebbe il compito di progettare anche un quartiere residenziale, fortemente voluto da Adriano Olivetti. “I luoghi del lavoro devono integrarsi, per qualità e per vicinanza territoriale, con i luoghi dell’abitare” questo il pensiero di Olivetti. Il progetto iniziale prevedeva la costruzione in località Fusaro, di due unità abitative di 28 e 10 alloggi ciascuna corredati da una serie di servizi quali: colonia marina, asilo, scuola elementare, cinema-teatro, chiesa, negozi e locali per l’assistenza sociale e sanitaria.

olivetti
Foto di Alessio Guarino

Il progetto subì qualche modifica, per offrire ai dipendenti la possibilità di abitare in un’area più vicina allo stabilimento. Il quartiere sorse così a Pozzuoli nei pressi dell’anfiteatro romano, in un’area già fornita di vari servizi: i lavori si limitarono quindi ai due lotti di edifici di abitazione. L’iniziativa fu commissionata dalla Olivetti, mentre l’esecuzione avvenne in gestione diretta da parte dell’INA-Casa. Il quartiere fu ampliato nel 1963 con un terzo lotto di 24 alloggi.

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Foto di Alessio Guarino

PRIMA FABBRICA POI UFFICI ED INFINE UNIVERSITÀ

Lo stabilimento di Pozzuoli è un esempio unico di intelligente struttura industriale inserita in un ambiente di grande bellezza naturale. Una fabbrica bella architettonicamente, immersa in una zona verde, con al suo interno una mensa, una biblioteca, spazi per il riposo, un laghetto, vialetti, sdraio per le ore di intervallo.

A fine anni ’80 è iniziata la conversione della fabbrica in sede di attività d’ufficio. Dopo avere ospitato tra l’altro uno dei principali centri di ricerca e sviluppo della Olivetti, oggi lo stabilimento di Pozzuoli ospita, accanto ai laboratori del CNR, la sede decentrata di alcuni istituti universitari partenopei e società di servizi, tra cui uffici e call center, secondo un modello di riuso multifunzionale degli ex edifici industriali che mette sempre insieme ricerca e produzione.

Si ringrazia per le gentile concessione delle foto, il fotografo Alessio Guarino – Divisare.com

Fonte: Storia Olivetti 

Ieri sera a Pozzuoli sono state registrate due piccole scosse di terremoto. I due eventi sismici, verificatisi a circa un quarto d’ora di distanza, sono stati avvertiti da diverse persone, che hanno denunciato il fatto via social, ed hanno avuto il loro epicentro nella zona tra il vulcano Solfatara e la zona dei Pisciarelli.

La prima scossa è avvenuta alle ore 23,57, con magnitudo 1.5 della scala Ritcher, mentre la seconda di minore intensità è stata avvertita circa 13 minuti dopo la mezzanotte. Le scosse, seppur lievi, sono state avvertite perché avvenute a una profondità molto bassa, entro i 3 chilometri. Diverse le chiamate giunte all’Osservatorio Vesuviano, ma per il fatto non si registrano danni a cosa o persone.

Infatti, i fenomeni registrati sono da ricondurre esclusivamente alla normale attività vulcanica della zona e quindi non ci sono motivi di preoccupazione.

Campi Flegrei

Campi FlegreiUn nuovo studio, pubblicato su Scientific Reports della rivista Nature, ha evidenziato attraverso dati raccolti negli ultimi 33 anni circa, come il bradisismo dei Campi Flegrei non sia causato dall’arrivo del magma in superficie. Una teoria che potrebbe cambiare completamente i modelli catastrofici legati all’attuale visione del fenomeno del bradisismo flegreo.

La ricerca è stata condotta dall’Institut de Physique du Globe di Parigi, dal Dipartimento di Ingegneria, Scuola Politecnica e Scienze della Base dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” e dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Vesuviano.

Mentre tra il 1983 e il 1984 il livello di sollevamento del terreno era maggiore con un’incursione del magma a 3-4 chilometri in superficie, i dati attuali (dal 2003 in poi) dicono che il terreno si è sollevato molto meno e non a causa di intrusioni magmatiche ma per gas liberati a circa 8 chilometri di profondità dal serbatoio principale.

“Questo ha provocato – dice lo studio – l’essiccamento della base del sistema idrotermale caldo, non più tamponato lungo l’equilibrio liquido-vapore ed esclude qualsiasi arrivo superficiale di nuovo magma, il cui abbondante degassamento del vapore dovuto alla decompressione avrebbe ripristinato l’equilibrio liquido-vapore”.

Si escluderebbe una probabile fuoriuscita del magma. Continua lo studio: “La conseguente infiltrazione di CO 2 e il riscaldamento progressivo del volume di roccia deformante circostante causano l’accumulo di pressione dei pori nelle falde acquifere e generano la simmetria temporale che caratterizza il sollevamento continuo e la subsidenza post-1984, entrambe originate dallo stesso meccanismo di deformazione inversa”.

Sarebbero cambiate, dunque, le cause dell’abbassamento e del sollevamento della zona dei Campi Flegrei. Si tratta al momento di una ricerca scientifica che non si sa se potrebbe cambiare anche gli scenari di un’eventuale eruzione della caldera e di conseguenza anche i piani di evacuazione della Protezione Civile.

Qui lo studio completo.

Foto di “Nature”

Uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Nature documenta per la prima volta che le due bocche della Solfatara di Pozzuoli (Bocca Grande e Bocca Nuova) siano alimentate da un unico serbatoio posto a 60 metri di profondità dalla superficie.

Lo studio è stato eseguito da un’ equipe internazionale composta dall’Università di Savoia e di Grenoble (a capo della ricerca), l’Istituto di Ricerca dell’Università di Tokyo, l’Ingv, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Bologna, lo Swiss Federal Institute of Technology (ETHZ) di Zurigo, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Roma, l’ Osservatorio Vesuviano di Napoli e l’Università Roma Tre.

Si tratta di una ricerca inedita ed approfondita della parte sommitale della Solfatara. Viene presentata per la prima volta l’immagine completa di “un sistema idraulico fumarolico che utilizza la tomografia tridimensionale della resistività elettrica e una nuova localizzazione del rumore acustico”.

“Delineiamo un serbatoio di gas che alimenta le fumarole attraverso canali distinti. Basato su questa geometria, un modello termodinamico rivela che la miscelazione in prossimità della superficie tra gas e vapore condensato spiega le distinte composizioni geochimiche delle fumarole che provengono dalla stessa fonte. Tale modellizzazione delle interazioni fluide consentirà la simulazione di processi dinamici di degassamento magmatico, che è cruciale per il monitoraggio dei disordini vulcanici”.

In altre parole questo studio approfondisce l’evoluzione delle interazioni magmatico-idrotermali utili anche a studiare i disordini vulcanici, ovvero a monitorare l’attività vulcanica. Per la prima volta viene compresa e analizzata l’anatomia superficiale di un sistema fumarolico.

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Il sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia, al termine degli Stati generali dei Trasporti che si sono tenuti ieri a Napoli, ha annunciato la nascita del Cuma Express, un treno speciale che collegherà la parte turistica ed archeologica di Pozzuoli e dell’area flegrea a Napoli e all’intero tessuto regionale.

“È una grande opportunità per la nostra area – ha aggiunto il primo cittadino –. Per puntare ad un turismo di qualità abbiamo bisogno di servizi adeguati. Sui trasporti c’è ancora molto da lavorare, ma nell’ottica della valorizzazione del territorio il Cuma Express è un passo importante e ci stiamo muovendo nella direzione giusta, in sinergia. Parallelamente lavoriamo sui servizi per l’accoglienza e la sicurezza dei visitatori. Al momento questa nuova linea dedicata all’area flegrea offrirà un servizio sperimentale, che partirà il 1 luglio e ogni domenica effettuerà otto corse da Montesanto a Cuma. Ho chiesto ad Eav di estendere il servizio sull’intera settimana e per tutto l’anno”.

Nello specifico, il Cuma Express fermerà a Pozzuoli, dove turisti e cittadini potranno visitare il Rione Terra, ma anche il Macellum, il Tempio di Serapide, l’antica darsena e l’intera città. Dopo il tour, potranno riprendere, con lo stesso biglietto, il treno speciale per raggiungere Cuma e visitare gli Scavi, l’Antro della Sibilla e la Foresta regionale.

La spiagge campane sono sporche. Questo è quanto emerge dall’indagine Beach Litter 2018 effettuata da Legambiente. Sono sette rifiuti ogni metro di spiaggia quelli che incrociamo passeggiando sull’arenile delle coste della Campania. Sono anche i rifiuti spiaggiati, o gettati consapevolmente, di ogni forma, genere, dimensione e colore come bottiglie, mozziconi di sigarette, cotton fioc, stoviglie usa e getta.

Tutti rifiuti gettati consapevolmente o che provengono direttamente dagli scarichi non depurati, dall’abitudine di utilizzare i wc come una pattumiera e soprattutto dalla cattiva gestione dei rifiuti a terra. Numeri da capogiro: sono 22 le spiagge sottoposte all’indagine, per un totale di 78mila metri quadrati, rilevando una media di 691 rifiuti ogni 100 metri lineari di spiaggia per un totale di 15.201 rifiuti.

Queste sono le spiagge sottoposte all’indagine: quella di Largo Patria a Castel Volturno (CE); quella alla foce del fiume Tusciano a Battipaglia (SA); quella della Monachella a Pozzuoli (NA); l’Arenile a Castellammare di Stabia (NA); quella di Mezzatorre a San Mauro Cilento (SA); quella di Magazzeno a Pontecagnano Faiano (SA); le spiagge di Baia Trentova; Vallone e Torre San Marco ad Agropoli (SA); quella di Grotta della Cala di Camerota (SA).

La spiaggia delle saline di Centola (SA); quella di Pioppi di Pollica (SA); quella di Dominella a Casal Velino (SA); quella di Agnone C.to di Montecorice (SA); di piana di Veila di Ascea (SA); di Cava dell’Isola di Forio (NA); di Lido Mappatella al Lungomare Caracciolo di Napoli; la spiaggia del lungomare Tafuri di Salerno; di Mortella a Portici (NA); di Ponte della Gatta di Torre del Greco (NA) e alle Oasi Dunale di Capaccio Paestum (SA) e di Eboli (SA).

La regina indiscussa dei rifiuti ritrovati sulle spiagge è la plastica con il 77% , seguita da vetro/ceramica (8,8%) e carta/cartone (5%).La situazione peggiore è stata rilevata sulla spiaggia di Mortelle di Portici (Na). Lì sono stati rinvenuti circa 2.220 rifiuti in 100 metri, di cui il 54% riguarda materiale in plastica. Sale sul podio anche l’Arenile di Castellammare di Stabia con 1.872 rifiuti in 100 metri di spiaggia, di cui 64% dei rifiuti monitorati è plastica.

Terzo posto per la spiaggia Monachelle di Pozzuoli: in 100 metri di spiaggia sono stati rinvenuti 1.424 rifiuti, di cui il 87 % rappresentato da plastica. Le spiagge campane virtuose con meno rifiuti ritrovati si trovano nel Cilento: la spiaggia di Piano di Velia di Ascea con 39 rifiuti in 100 metri e Grotta della Cala di Camerota con 42 rifiuti in 100 metri di spiaggia.


Evidenti situazioni di pericolosità“. Così parla il pm Anna Frasca, titolare dell’inchiesta sull’incidente alla solfatara di Pozzuoli che costò la vita a padre, madre e figlio, in vacanza in Campania. Il figlio, Lorenzo, precipitò in una voragine che all’improvviso gli si aprì sotto i piedi. I sui genitori cercarono di salvarlo, ma morirono asfissiati dall’idrogeno solforato. Testimone di quella tragedia fu il piccolo Alessio, che ad agosto compirà nove anni.

Il pm accelera affinché vengano raccolte quanto prima le dichiarazioni del bambino: “Il piccolo Alessio potrebbe essere soggetto al pericolo della amnesia infantile – spiega – per cui il bambino non sempre è in grado di conservare i ricordi o di non alterarli“. Intanto, l’inchiesta vede coinvolte altre 5 persone per omicidio colposo: sono state iscritte nel registro degli indagati per omicidio colposo.

Il magistrato ritiene inadeguata la gestione del sito vulcanico: “Nessuna delle risorse finanziarie dalla società è stata investita per ridurre la pericolosità della Solfatara, maggiore espressione vulcanica attiva di tutta l’area flegrea, in modo da garantire la circolazione in sicurezza; il primo sottosuolo dell’area craterica era vuoto tanto che nel corso degli anni si è verificata più volte la formazione di cavità“.