Notizie di Portici

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Ormai tutti sanno che San Ciro di Alessandria d’Egitto, medico e martire cristiano, divenne il Santo patrono dei Porticesi nel 1776 con decreto di papa Pio VI. Un legame mai più spezzato, ma sempre forte tra i cittadini ed il Santo, anche in periodi di forti crisi di fede cristiana come quelle di oggi. Nel 1764 (durante il Regno di Napoli), anno in cui la città di Portici attraversò una grave carestia, seguita da una gravissima epidemia di peste (si parla di oltre 20.000 morti), la gente si affidò al culto di San Ciro con la preghiera, invocando “il protettore degli ammalati” e San Ciro fece sentire la sua vicinanza tanto da guarire questi anche solo appoggiando la sua effigie sulle parti del corpo lacerate dalla malattia.

San Ciro però non viene considerato solo il santo patrono di Portici, è uno dei santi più invocati di Napoli, acclamato soprattutto in molti paesi vesuviani il 31 gennaio (un esempio a Somma Vesuviana), e la prima domenica di maggio, giorno in cui molti cittadini campani si spostano a Portici per venerare il Santo.

Molti dimenticano però che San Ciro diventa santo patrono di Portici con i Borbone, famiglia reale che ha amato e regnato in tutto il Sud, con un grande rispetto verso le tradizioni religiose locali.

I Borbone sono stati sempre molto cattolici, tant’è che Ferdinando II diceva che il suo Regno era bagnato da 3/4 da acqua salata (Mar Mediterraneo) e 1/4 da acqua Santa (Regno Vaticano). Essi infatti non portavano mai la corona “perché ‘a curona è d’ ‘a Madonna”.

Oltre ad amare Portici e far edificare la famosa Reggia nel 1742 con la Cappella Reale (ex teatro di Corte) nel 1749 (in essa sono presenti le statue di San Gennaro protettore di Napoli, Santa Rosalia protettrice di Palermo, e la statua in bronzo dorato dell’immacolata Concezione protettrice di tutto il Sud).

Fu proprio Casa Reale Borbone a commissionare la Statua di San Ciro nel 1770, la statua che oggi, ogni prima domenica di maggio, vediamo girare per le strade di Portici.

Del resto erano forti i legami tra la Corte e Giuseppe Moscatelli che arrivò a battezzare il principe ereditario:
una figura Porticese molto importante (per la nomina di San Ciro) che non va dimenticata, fu proprio quella di Giuseppe Moscatelli. Nato a Portici nel 1706 e ordinato sacerdote nel 1734 (anno dell’arrivo di Carlo di Borbone a Napoli), fu sempre in ottimi rapporti con Casa Reale, tanto che nel 1747, all’interno della reggia di Portici, tenne il battesimo del principe erede al trono di Napoli.

Nell’anno dell’epidemia di peste fu proprio lui a sostenere i fedeli ed invocare la protezione di San Ciro, richiedendo alle autorità ecclesiastiche di portare parti delle reliquie del santo che erano in quel tempo ospitate nella chiesa del Gesù Nuovo a Napoli a Portici. Al termine dell’epidemia, egli stesso si fece divulgatore del culto di San Ciro e con l’appoggio di casa Reale fece realizzare nel 1770, dal grande scultore napoletano Ferdinando Sperandeo, la famosa statua lignea del Santo che oggi tutti adoriamo.

Oggi, la presenza di San Ciro è ancora forte nella Roma Vaticana, a Napoli (soprattutto a Portici), in Puglia, in Sicilia, insomma in moltissime località dell’ex Regno delle due Sicilie, in cui c’è ancora l’usanza di adorare i propri santi patroni e portarli in processione in giro per le città, cosa che nel resto d’Italia solo in rare occasioni si svolgono tali eventi, sottolineando ancora una volta la diversità di tradizioni e culture (anche religiose) presenti tra il nord e il sud dell’Italia.

Fonti:
– Gli atti del glorioso S. Ciro martire alessandrino pricipal patrono della Real Villa di Portici, Napoli, 1845;
– Sito ufficiale del Santuario di San Ciro in Portici (santuariosanciro.it);
– “La marina mercantile delle Due Sicilie” di Lucio Militano (editoriale il giglio);
– Neoborbonici.it;
– Lo Speakers Corner (notizie su Giuseppe Moscatelli in figli famosi di portici).

Dopo le innumerevoli proposte di solidarietà per scongiurare la chiusura della Libreria Libridine, sita a Portici (NA) in Via Diaz 71, arriva una nuova iniziativa.

Il giorno sabato 11 maggio, a partire dalle ore 9:30, chi vorrà avrà la possibilità di richiedere il tesseramento a LibridineLab (l’associazione che si occupa delle attività della libreria) ricevendo un omaggio gastronomico offerto da “La Regina dei Mazzoni”.

Inoltre, i nuovi tesserati avranno la possibilità di lasciare un autografo sulla porta della libreria (che può e deve essere considerata di tutti) e di prendere parte alla maratona letteraria e ai giochi letterari che stanno organizzando lo scrittore Angelo Petrella affiancato dal Circolo dei Libridinosi.

libridineGli associati avranno diritto a sconti su libri, corsi e laboratori, potranno partecipare gratuitamente al Circolo dei Libridinosi e saranno iscritti alla “Conversazione sulla scrittura” a cura di Giuseppe Pompameo. Avranno accesso, inoltre, al servizio di consegna a domicilio e a tante altre iniziative che ci aiuteranno a restare in vita.

Il tesseramento e il contributo associativo avranno un costo di 40 euro annui.

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libridineL’associazione Vesuvio Jam Fest “adotta” la Libreria Libridine di Portici in un nuovo evento da non perdere. Sembra, infatti, che il centro culturale del luogo rischi la chiusura. Da qui la necessità da parte di Vesuvio Jam Fest e dei cittadini, di dare nuova vita a un luogo significante della cittadina del Napoletano.

L’evento si terrà il giorno sabato 20 aprile dalle ore 17:00 alle ore 20:00, in via Diaz 71Portici, presso la suddetta libreria Libridine.

Nel corso della serata si alterneranno diverse attività culturali e di spettacolo: live-painting performance, letture a voce alta tratte da “Lo Cunto de’ lì Cunti” di Giovanbattista Basile, musica dal vivo e mostre fotografiche.

vesuvio jam festNel corso della serata ci sarà anche una discussione con Diego Penna, gestore della Libreria, sul come non far morire queste realtà che fungono da poli culturali per il territorio.

La libreria Libridine ha sempre supportato le nuove correnti e forme artistiche, un’ideale condiviso appieno dal Vesuvio Jam Fest, portatore e creatore di un network di contatti umani attraverso l’arte come figlia della cultura.

L’obiettivo è raccogliere fondi per la Libreria Libridine, per garantire un futuro diverso anche a noi stessi attraverso la cultura.

Foto pagina facebook Dillo Tu – L’informazione dell’Isola d’Ischia

Ieri nel tardo pomeriggio è stata trovata, nel porto di Forio, una tartaruga marina Caretta caretta intrappolata in una retina di plastica, di quelle utilizzate per la vendita di mitili. La retina le si era attorcigliata attorno alle pinne e ciò non le permetteva di immergersi in acqua.

Per fortuna è intervenuto un diportista, che non appena ha notato la tartaruga in evidente difficoltà, si è immediatamente tuffato in mare per liberarla dalla retina e subito dopo ha informato la Guardia Costiera che ha poi disposto il trasporto dell’animale presso il Centro ricerche tartarughe marine della Stazione zoologica Anrton Dohrn di Portici.
Il personale specializzato ha prestato prontamente le prime cure, ed ha rilevato la presenza di piccoli traumi che saranno curati ad opera del Centro di Portici, con la speranza che la tartaruga possa tornare in mare al più presto.
Per fortuna, grazie all’intervento del diportista, è stato scongiurato l’ennesimo episodio di animali marini ritrovati senza vita in mare a causa della plastica.

La libreria Libridine, dopo la tempesta, si rimette in gioco sin da subito con un nuovo ciclo di eventi (di cui a breve arriveranno tutte le date e tutte le informazioni) che partirà da domani stesso.

Mercoledì 17 aprile 2019 alle ore 18:30, infatti, Roberto Del Gaudio (attore, cantante, drammaturgo, regista e cofondatore del gruppo “I virtuosi di San Martino”) sarà alla libreria Libridine sita in via A. Diaz a Portici insieme agli allievi del laboratorio teatrale “Il Teatro del Sogno” di Portici e agli allievi del “Laboratorio Shake Shakespeare” di Napoli per presentare il libro “Bar dell’Opera e Altre Storie” (prodotto da Iuppiter edizioni).

roberto del gaudioL’incontro, organizzato da Rosanna Ruffo e moderato da Ciccio Capozzi, è organizzato nell’ambito delle manifestazioni a sostegno della libreria Libridine per scongiurarne la chiusura.

La Iuppiter edizioni, società di editoria e comunicazione fondata nel 2002, è la prima casa editrice ad aver manifestato il proprio appoggio alla libreria anche con atti concreti.

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libridine“A essere presa, la decisione è ormai presa. Le spese di gestione altissime, la crisi economica, la questione culturale, le tasse, i centri commerciali, gli e-book, l’e-commerce e chi più ne ha più ne metta. Ed eccomi qui, a inscatolare libri e ricordi con un groppo in gola mentre guardo le colature di vernice rossa sulla porta di metallo, segno di un lavoro fatto non certo a regola d’arte, ma iniziato e concluso con l’entusiasmo di ogni prima volta.

“Le guardo e penso a quando, con un investimento di pochi euro per acquistare una latta di smalto, iniziammo, io e mia moglie Nadia, questo nuovo capitolo della nostra vita. Ci vollero due notti per rendere reale quel sogno. Una per decidere di lanciarci, noi che commercianti non lo eravamo mai stati. E la seconda per decidere il nome di quel sogno. Libridine. Un nome che dava il senso di ciò che avremmo voluto tirar fuori da quelle stanzette che volevamo trasformare da libreria dimenticata da tutti a cuore culturale di Portici.

“E invece, forse, tra qualche mese, qui dove ci sono ancora scaffali pieni di libri e di storie, ci sarà una nuova pizzetteria, la bottega di un idraulico o solo ragnatele.

O forse no… perché quando, alcuni giorni fa, abbiamo comunicato della chiusura della libreria alle persone che in questi anni ci hanno aiutato a trasformare il nostro sogno in una realtà possibile e concreta, a un certo punto un miracolo è iniziato ad accadere sotto i nostri occhi… una lenta, incessante pioggia d’affetto, un pellegrinaggio continuo fino a fuori la porticina rossa della nostra bottega di libri, ci ha fatto capire che la libreria non è solo nostra, ma di tutti voi, di tutta la città, di chiunque qui dentro abbia trovato qualcosa di diverso e speciale.

“Perché Libridine è proprio questo, la libreria dei cittadini, la libreria dei porticesi, la libreria di tutti quelli che hanno creduto in noi e in una alternativa possibile allo sfacelo culturale che abbiamo intorno.”

Questo è solo uno stralcio della “lettera aperta alla città” di Diego e Nadia, i coniugi titolari della libreria Libridine, sita a Portici in Via A. Diaz.

Libridine è in pericolo: l’ennesima libreria che rischia di chiudere non è altro che il segno di una società in cui la cultura tutta è in grave pericolo.

Eppure, il 13 aprile al LibridineDay (l’evento simbolo di una città che dice a gran voce #IoStoConLibridine e #MettiamociLaFacciaPerLibridine), la gente entrava in libreria a fiumi e nessuno dei presenti usciva dall’attività senza almeno un libro tra le mani.

La cosa che più colpisce è la massiccia presenza di bambini: tanti genitori e tanti bambini, anche molto piccoli, alla scoperta del mondo del libro, fanno pensare che forse una speranza c’è.

Tra tutte quelle persone, non è stato difficile riuscire a raccogliere i pareri di qualcuno di loro. Una giovane studentessa ha brevemente raccontato quello che, purtroppo, è uno spaccato di realtà: “Sono di San Giovanni a Teduccio e la vendita di libri al dettaglio nelle mie vicinanze è scarsa. Avendo frequentato le scuole di Portici, spesso mi è capitato di passare con gli amici nella libreria Libridine, sarebbe davvero un peccato se chiudesse definitivamente”.

Ci sarà una presentazione del libro “Il bar dell’Opera”di Roberto Del Gaudio, dove leggeranno estratti del libro gli allievi del laboratorio teatrale condotto da Roberto Del Gaudio, attore-cantante di un gruppo che si chiama i “Virtuosi di San Martino”. L’evento si terrà il giorno mercoledì 17 aprile alle ore 18:30 presso la nostra protagonista, la libreria Libridine.

Una delle componenti del Circolo dei “Libridinosi”, il circolo letterario direttamente legato alla libreria Libridine, invece, ha annunciato l’evento artistico di sabato 20 aprile a sostegno della libreria (organizzato da Vesuvio Jam Fest) e la presentazione del nuovo libro di Gigi e Ross il giorno venerdì 19 aprile.

Sono poi riuscita a parlare con i meravigliosi titolari della libreria: Diego e Nadia.

Nadia mi ha raccontato la bellissima storia di una ragazza passata in libreria per poter dare una mano: “In questi giorni, tra le varie persone che sono passate in libreria a testimoniare la loro vicinanza, varie storie anche di persone che non leggono e non hanno mai letto. In particolare, una ragazza è venuta chiedendo un libro che non avevo e che le ho proposto di ordinare.

La ragazza mi ha detto di essere venuta perché aveva visto il film tratto dal libro richiesto e aveva pensato fosse un bel libro da leggere nonostante non avesse mai letto un libro in vita sua e non fosse, per scelta, andata a scuola. Passando ogni mattina fuori la nostra libreria ha affermato che, quando ha saputo dell’imminente chiusura, ha voluto così trovare un modo per testimoniare la sua vicinanza a quello che lei ha considerato “un punto di riferimento” quale la nostra libreria.

“Così come questa ragazza, anche tante altre persone si sono affacciate alla nostra finestra dicendo “Io non leggo, non leggerò mai, un libro in mano non riesco a prenderlo perché non è mia abitudine però in qualche modo vi voglio essere vicino, come posso aiutarvi?”

libridineDiego, invece, ha risposto ad alcune domande.

Perché un simbolo di cultura quale una libreria deve sentirsi costretto a chiudere in una città come Portici? Cosa è andato “storto”?
“È difficile dirlo. Forse non è andato niente “storto” ma nemmeno niente in maniera particolarmente “dritta” per fare in modo che la libreria andasse avanti. Ovviamente le problematiche di una libreria, così come le problematiche di qualsiasi attività commerciale, sono quelle conosciute da tutti… in particolare per le librerie, la concorrenza dell’e-commerce ma soprattutto la scarsa attitudine degli italiani e, stando alle statistiche, dei meridionali in genere, alla lettura. Noi fino ad ora ce l’abbiamo messa tutta e speriamo che, magari con una presa di coscienza da parte dei cittadini, ci si possa rendere conto che portare avanti una qualsiasi attività commerciale e sostenerla è una ricchezza per la città e per i cittadini stessi: una volta che saranno chiuse tutte le attività commerciali, ci sarà ben poco da stare allegri in città.”

La libreria, oltre che un esercizio commerciale, è anche un luogo d’incontro: qui sono mai stati organizzati incontri letterari per attirare la cittadinanza? Cosa ci riserverà, invece, il futuro?
“Noi abbiamo sempre ospitato presentazioni di libri così come eventi organizzati per e con le scuole o, ad esempio, incontri sul bullismo. Tutto ciò che riesce ad aggregare persone noi lo abbiamo fatto in libreria. Non so se forse non lo abbiamo fatto abbastanza o se la risposta è stata fiacca, però, l’idea è quella di incentivare questo tipo di incontri e far sì sempre di più che la libreria sia la “libreria di tutti”: se fino ad adesso la libreria si è aperta alla città, adesso vorremmo che la città si aprisse alla libreria. Noi abbiamo, inoltre, il nostro circolo letterario che è stato il motore da cui è partita tutta questa voglia e questa speranza di rilancio. Sono stati i nostri partecipanti, che ogni primo sabato del mese si riuniscono nella massima semplicità per discutere di libri, a mettere in moto tutto. Ci stanno dando una mano anche fattivamente: le persone che oggi girano in libreria ad assistere i clienti sono nostri amici, nostri clienti e partecipanti al circolo. Ecco, la libreria è già loro, vorremmo che fosse proprio di tutti.”

La società odierna sembra non apprezzare più il “libro” in quanto tale preferendo scorciatoie spesso legate al mondo del web: come si può rilanciare la figura del libro?
“Io credo che, al di là delle letture online o delle attività che si possono fare sul web o sui social, il piacere del libro è qualcosa di insostituibile. Credo ci sia stata una generazione di mezzo che ha dimenticato proprio questo “piacere del libro” esattamente nel momento storico in cui il web si è impossessato delle menti delle persone. La speranza, però, ce la danno tutti i bambini e i ragazzini che entrano in libreria e che ancora sembrano essere affascinati dall’oggetto “libro”. Sta a noi adulti fare in modo che la fascinazione che possono avere i bambini diventi una vera e propria passione per creare una nuova generazione di lettori, il tutto senza demonizzare il web: tutto sta nel mediare tra quella che è l’attività online e il piacere della lettura cartacea.”

Cosa differenzia Libridine da una libreria dei grandi franchising?
“Come tutte le librerie indipendenti, Libridine cerca di dare qualcosa in più rispetto alla grande distribuzione in quanto, non potendo competere, per ovvi motivi, con l’assortimento o la scontistica che viene applicata nei grandi franchising, cerchiamo di ovviare con la competenza e le iniziative. Chi entra da Libridine, e nella maggior parte delle librerie indipendenti, percepisce l’amore che c’è per i libri da parte di chi gestisce la libreria: questo è ciò che vogliamo trasmettere e che la grande distribuzione non riesce a trasmettere essendosi ridotta ad essere un semplice “supermercato di libri”. Per quanto riguarda gli scrittori locali, porticesi e napoletani, siamo stati una vetrina in un momento in cui spesso nella grande distribuzione difficilmente viene accolta un’opera auto-prodotta o pubblicata da piccole case editrici: noi abbiamo cercato di dare spazio a chiunque ha dimostrato di avere qualcosa da dire nel campo letterario e non solo.

Quale sarà il futuro di Libridine?
“Dalla decisione già presa da me e mia moglie Nadia di chiudere la libreria per vari problemi economici, è partita una sorta di “gara di solidarietà”, che chiamerei quasi una “sommossa popolare”, nel momento in cui abbiamo avvisato i nostri clienti più affezionati di tale decisione. Da un semplice post su Facebook scritto dal consigliere comunale, ma innanzitutto nostro amico, Luca Manzo (tra gli animatori del circolo letterario della libreria e che, da cittadino porticese, ha moderato numerosi incontri di letture e presentazioni di libri e, insieme al resto del circolo, ci ha aiutati a costruire l’idea di libreria che abbiamo) è partita una lunga maratona “pro Libridine”. Abbiamo ricevuto il sostegno di tutta la città di Portici e centinaia di messaggi che scongiuravano di non chiudere la libreria. È nata allora l’idea di creare una libreria che soddisfi i bisogni del pubblico a 360 gradi. Ciò è realizzabile solo attraverso l’aiuto di tutti, rifacendoci un po’ al modello della libreria IoCiSto al Vomero. Vorremmo, infatti, che le persone siano fattivamente impegnate nel rilancio della libreria. Al momento è tutto in itinere: le idee ci sono e ora dobbiamo solo riuscire a concretizzarle grazie anche al sostegno dei cittadini; è proprio ai cittadini che chiediamo una mano poiché la libreria Libridine è nata come la libreria di tutti e deve continuare ad esserlo.

libridineL’appello di solidarietà dei titolari di Libridine: Sosteneteci, materialmente e moralmente, metteteci la faccia, passate a trovarci per prendere concretamente parte a questo movimento popolare, partecipate al crowdfunding che stiamo per lanciare, condividete questo messaggio con i vostri amici, postate sulla nostra pagina Facebook LibreriaLibridine e su Instagram video e foto con gli hashtag #MettiamociLaFacciaPerLibridine e #IoStoConLibridine, portateci le vostre idee e aiutateci anche voi perché la chiusura di una libreria è una sconfitta per tutti, e noi, insieme a voi, non abbiamo ancora voglia di arrenderci.

“E se già volete aiutarci a non far finire un sogno, potete anche dare un vostro contributo sul conto corrente della libreria iban: it74w0503440090000000005332.

Questo discorso si potrebbe concludere in tanti modi ma la conclusione migliore possibile me l’ha data la testimonianza del piccolo Samuel: “Non scrivere che Libridine chiude, scrivi che vogliamo salvare Libridine!”

sospensione acqua

sospensione acqua

Sospensione dell’erogazione idrica nei comuni di Portici ed Ercolano per lavori programmati, ad avvisare gli utenti è GORI.

PORTICI

da martedì 16 aprile 2019 alle 20:00 a mercoledì 17 aprile 2019 alle 06:00

Via Armando Diaz tratto Compreso tra Incrocio Via Aldo Moro e Corso G. Garibaldi, Via Della Liberta’ tratto Compreso tra incrocio Via Aldo Moro e Piazza San Ciro, Via Gaetano Poli tratto Compreso tra Via Aldo Moro e Viale L. Da Vinci, Via Aldo Moro, Via Cardano, Viale Leonardo Da Vinci, Viale Ventimiglia, Viale Michelangelo, Via Galileo Galilei, Piazzale Brunelleschi, Via Benvenuto Cellini, Piazza San Ciro, Corso G. Garibaldi, Via Benedetto Croce, Via Immacolata, Via Nastri, Via Università, Via I Immacolata, Via Arlotta, Viale Alemagna, Via G. Marconi, Via Naldi, Via Ponte Viola, Via C. e L. Giordano, Traversa Longobardi, Via Giovanni Amendola, Via Marittima, Via De Gregorio, Via Zumbini, Viale Rossini, Via Gravina, Piazza Gravina, Via Pagliano, Via Zuppetta, Via San Cristofaro, Viale Leone, Via Dalbono, Via Roma, Viale Melina, Via Lagno, Via Moretti, Via Bellucci Sessa, Largo Croce, Via Pietrarsa, Viale I Camaggio, Viale II Camaggio, Via Giovanni Farina, Via Martiri di Via Fani, Via Lorenzo Rocco, Via Guglielmo Marconi, Via Bagnara, Via Ragazzi del 99, Via Vittorio Emanuele, Viale Luigi Ascione, Via E. Gianturco, Corso Umberto I, Piazza San Pasquale, Molo Granatello ed in tutte Le altre strade e traverse interposte tra le succitate vie.

ERCOLANO

da martedì 16 aprile 2019 alle 20:00 a mercoledì 17 aprile 2019 alle 06:00
Via Supportico Sansone, via Guglielmo Marconi, via Scivola Ortora, via Roma, via Emilio Bossa, via Pugliano, Vicolo Palma, via Ortora, via Aldo Moro fino a incrocio Corso Italia, via Quattro Orologi, Piazza Trieste, via Supportico Sarlo, Corso Resìna, via Generale Gennaro Niglio, via Dogana, via Nuovo Alveo, via Scivola Ascione, via Gabriele D’annunzio fino ad incrocio con via Fiorillo, via Sant’elena, via Macello, via Università, via Savastano, Corso Italia, via Fontana, via IV Novembre, via Marittima, via, Acampora, Corso Umberto I, Vicolo Favorita, via Napoli, via Cortili, via Arturo Consiglio, via Palma, via Supportico Sant’Anna, via Giardini, via Croce Dei Monti, via Mare, via Pace, via Panto, via Cuparella, via Alessandro Rossi, via Pignalver, via Achille Consiglio, via Trentola, via Marittime dd in tutte le altre strade e traverse interposte tra le succitate vie.

Al Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, nei giorni 13 e 14 aprile 2019 dalle ore 20:00 alle ore 23:00, si terranno due serate all’insegna della fotografia e della musica classica organizzate dall’associazione Mousike.

L’evento farà parte delle iniziative organizzate per i 180 anni della ferrovia Napoli-Portici e la sua particolarità è l’accompagnamento alla mostra fotografica dato da musica classica in cuffia.

L’ascolto musicale con Cuffie Silent accompagnerà quindi gli ospiti nel percorso della mostra fotografica “Il Sogno di Bayard dal 1839 al 2019 – Lo scatto dell’anima”.

Durante le serate si terranno anche performance di sax e proiezioni negli spazi dedicati allo street food. Inoltre, partecipando all’evento, gli ospiti potranno anche liberamente accedere al museo.

Il costo del biglietto per partecipare all’evento è di 7,00 euro ed è necessaria la prenotazione ai seguenti contatti: attraverso il sito ufficiale dell’associazione Mousike o tramite Whatsapp al numero +393402399453.

Per ulteriori informazioni, oltre ai recapiti sopracitati, è possibile consultare l’evento ufficiale dell’iniziativa sul sito ufficiale del Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa. 

 

Per tutti gli amanti del vino arriva il Wine Art Museum, il museo completamente dedicato al vino e all’arte di produrlo, la cui sede principale è il Polo Museale della Reggia di Portici.

Il Museo dell’Arte, del Vino e della Vite, intende far conoscere in modo diffuso il mondo del Vino anche come patrimonio artistico, culturale, scientifico e storico del territorio e promuovere il settore enologico come risorsa dello sviluppo economico, attraverso numerose iniziative che vedranno coinvolti diversi sistemi comunicativi.

Il Museo dell’Arte, del Vino e della Vite, è ospitato ed incardinato nel Dipartimento di Agraria dell’Università Federico II di Napoli, diretto dal prof. Matteo Lorito.

Il Mavv si presenterà ufficialmente al Verona Vinality 2019, martedì 9 aprile alle 12:00, nel Padiglione Campania di Veronafiere, nell’ambito del workshop “La geologia nel bicchiere. I paesaggi e i vini vulcanici campani”.

All’evento parteciperanno Antonello Fiore, presidente SIGEA; Alfonso Pecoraro Scanio, presidente Fondazione UniVerde; Gennarino Masiello, vice presidente nazionale Coldiretti; Eugenio Gervasio, Founder & CEO MAVV.

La missione del MAVV (Wine Art Museum) è, oltre al trasferimento della conoscenza del vino sotto vari aspetti, l’assistenza alle imprese che vogliono collocarsi sui mercati internazionali.

Nel MAVV si potrà dar vita ad una esperienza sensoriale legata alla narrazione, grazie all’uso della tecnologia, della multimedialità e della realtà immersiva, con la realizzazione di un sistema di proiezione tramite realtà virtuale.

Per colpire e coinvolgere i visitatori, verranno sviluppati diversi sistemi comunicativi: dal cartaceo al multimediale, dall’audiovisivo al multisensoriale, alle visite dei luoghi delle eccellenze.

Per maggiori informazioni sul museo, consultare il sito qui.

La vicenda accaduta nel vano ascensore della stazione della Circumvesuviana di San Giorgio a Cremano si sta tingendo nelle ultime ore di giallo, il mistero s’infittisce: da un lato il referto medico e il racconto della ragazza, dall’altro le immagini della videosorveglianza che avrebbero convinto i giudici alla scarcerazione dei tre indagati.

Dopo la scarcerazione anche di Raffaele Borrelli, parla la zia del terzo indagato sul presunto stupro ai danni della 24enne di Portici:

La ragazza poco credibile? Lo sapevamo tutti – dice al mattino.it, – ci siamo tenuti dentro questo fardello per tutto questo tempo, ma la verità è che non c’è stato nessuno stupro». «È la fine di un incubo per noi, – ha raccontato invece la sorella – abbiamo dovuto sopportare bugie e ingiurie per settimane, ma eravamo fiduciosi che la giustizia avrebbe fatto il suo corso e così è stato. Sono stati giorni orribili, qualcuno è arrivato addirittura a minacciarci, però ciò che conta è che adesso Raffaele è di nuovo qui con noi e sta bene. Al momento opportuno verrà chiarita ogni cosa».

“Chiuso per furto”. Questo c’era scritto sul cartello che stamattina è stato affisso fuori l’ufficio anagrafe di Portici. Una scritta che ha alquanto sorpreso i cittadini, ma che constata un’insolita vicenda accaduta questa notte.

Si è trattato di un furto bello e buono agli archivi anagrafici. I ladri hanno portato via 1.200 carte d’identità e ben diecimila euro custoditi in cassaforte. Al momento sono in corso le indagini della squadra scientifica del commissariato di via Salute, che stanno accertando le modalità con le quali i malviventi hanno avuto accesso ai locali.

In verità la cittadina vesuviana vive da un po’ di tempo una situazione da analizzare. Diversi sono infatti i furti, di cui la maggior parte di minor entità, che sono stati segnalati in questi giorni. Una realtà che ha costretto l’amministrazione comunale a prendere provvedimenti. 

Pronta, infatti, una nuova missiva stavolta a firma del solo sindaco di Portici Enzo Cuomo, con la quale chiederà supporto al prefetto per ottenere un potenziamento di mezzi sul territorio. Cosa che era già avvenuta l’anno scorso, quando ad inviare l’allarme fu anche il sindaco di Ercolano. In particolare, sarà segnalata la difficoltà per l’unica volante presente nelle ore notturne, a a guardia di tutto il territorio di Portici e di Ercolano.

Insomma, stiamo parlando di una situazione diventata ormai insopportabile e che riesce a sorprendere di continuo.

Scarcerato anche il secondo indagato per la violenza sessuale ai danni della 24enne di Portici, stuprata nel vano dell’ascensore della stazione Circumvesuviana di San Giorgio a Cremano.

Il Tribunale del Riesame di Napoli ha disposto la scarcerazione di un altro dei presunti aggressori, si tratta di Antonio Cozzolino, 19 anni, difeso dall’avvocato Antonio De Santis. Venerdì scorso era stato scarcerato anche il 18enne Alessandro Sbrescia, difeso dagli avvocati Edoardo Izzo e Giuseppina Rendina.

La scarcerazione arriva nonostante il recente referto medico, che attesta la violenza subita dalla ragazza.

acqua

acqua

Un’importante novità in ambito della salute. L’introduzione arriva da Enea in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua (22 marzo). L’Enea ha presentato un sistema brevettato in grado di stimare la concentrazione di sostanze nocive alla salute nella rete idrica.

Promotori di questo sistema innovativo sono l’Enea di Portici (Napoli) in collaborazione con l’Università di Napoli Federico II. Il tutto è stato sperimentato nell’acquedotto “Santa Sofia” gestito da Acqua Campania Spa.

Il brevetto, come riferisce ansa, consente ai gestori del servizio idrico “sia di stimare in tempo reale che di prevedere la concentrazione dei trialometani, vale a dire i sottoprodotti del cloro utilizzato contro i microrganismi patogeni e rendere potabili le acque lungo l’intero percorso, fino all’utente finale”.

A spiegare nel dettaglio l’innovazione ci sono le dichiarazioni di Grazia Fattorusso, ricercatrice dell’Enea di Portici: “Il cloro tende a reagire a contatto con la sostanza organica, formando i sottoprodotti della disinfezione riconosciuti cancerogeni e tossici per la salute umana e per i quali le normative vigenti nazionali ed europee sulla qualità delle acque potabili, hanno fissato valori soglia di concentrazione.”

La Fattorusso prosegue sottolineando come: “grazie a questa innovazione gli enti gestori possono identificare con esattezza i segmenti di rete interessati dalla variazione delle concentrazioni di trialometani, i tempi nei quali il fenomeno può rientrare, inviare squadre di operatori per campagne di misure straordinarie solo lungo i tratti di rete contaminati, interrompere il servizio per un tempo definito e limitato esclusivamente alla popolazione servita da quei tratti, ottimizzando così risorse operative ed economiche.”

apertura scuole

apertura scuoleLe pessime condizioni meteo pronosticate per la giornata di domani martedì 12 marzo, con annessa allerta meteo della Protezione Civile, non spaventano i sindaci dei maggiori comuni vesuviani che poco fa hanno comunicato la regolare apertura delle scuole. Scelta diversa rispetto a quanto fatto dal sindaco di Napoli che per domani ha indetto la chiusura di tutte le scuole.

Ecco il comunicato

Analizzato il Bollettino Meteo regionale i Sindaci di Torre del Greco, Ercolano, Portici, San Giorgio a Cremano, San Sebastiano al Vesuvio, Massa di Somma, Cercola, Volla, Sant’Anastasia e Pollena Trocchia comunicano che le scuole dei rispettivi territori saranno regolarmente APERTE. Le condizioni meteo previste non sono tali da giustificare la chiusura.

“Qui gatta ci cova”, ed è proprio vero. Così, con questo slogan ad effetto e veritiero, un nuovo bistrot annuncia l’apertura. Il locale “Gattò Cat Bistrot” nascerà a Portici, e aprirà ufficialmente le porte il 14 marzo. 

E la novità di questo locale saranno per l’appunto i gatti. Infatti già il nome, ovviamente non scelto a caso, la dice lunga sulla struttura e su ciò che il cliente potrà aspettarsi. Infatti il gioco di parole “Gattò” e “Cat” sono le due parole chiavi che sintetizzano il tutto. Gattò non è altro che la resa italianizzata del gateau, tipico piatto francese che ben sintetizza la varietà di prodotti offerti al cliente, pronti ad accontentare dal palati più classici a quelli sopraffini, vegetariani o vegani, senza dimenticare chi soffre di intolleranza come quelle al lattosio e al glutine. E poi “Cat”, cioè “gatto” in quanto saranno i felini i veri protagonisti del locale. Infatti Procolo, Sole, Ciancioso, Luna, Perla e Piccolina saranno i sei gattini adottati dai gestori del locale, grazie all’associazione “I gatti della traversa” di Portici, pronti ad accogliere con tanto di fusa i clienti.

sassi circumvesuviana

sassi circumvesuviana

San Giorgio a Cremano – Nel tardo pomeriggio di ieri una ragazza è stata violentata da tre aggressori nella stazione della Circumvesuviana di San Giorgio a Cremano. La 24enne di Portici stava tornando a casa quando è stata costretta con la forza ad entrare nell’ascensore che conduce dai binari all’uscita della stazione. Tempo dopo la ragazza è stata ritrovata seduta su una panchina, con i vestiti strappati, mentre a telefono con la madre piangeva e confessava di essere stata stuprata.

Immediatamente è partita la caccia all’uomo per trovare i tre aggressori. La Polizia di Stato locale, sotto la direzione del Dott. Pasquale Toscano e con la collaborazione dell’Eav e del suo presidente Umberto De Gregorio, ha analizzato tutte le telecamere presenti in stazione, fatte installare per volontà dello stesso De Gregorio in ogni fermata.

Tali ricerche hanno portato al fermo di tre persone nelle prime ore del mattino, forse i probabili colpevoli. Al momento non si hanno maggiori informazioni su di loro. Probabilmente altre notizie verranno rilasciate nel pomeriggio. Ad annunciarlo è il sindaco di San Giorgio, Giorgio Zinno, con un lungo post su Facebook. Il primo cittadino non usa mezzi termini ed esordisce con l’annuncio “PRESI I TRE ANIMALI”.

“E’ fondamentale – scrive Zinno – sapere che la nostra città oggi si sveglia consapevole che i mostri esistono, ma che qui vengono immediatamente presi e buttati in cella. La nostra città, come tutte, può essere colpita da balordi che agiscono contro l’essere umano, ma si sappia che qui non ci si ferma mai finché chi delinque non viene punito. Un caldo e commosso grazie va a tutti gli uomini che nella notte hanno lavorato per darci un buon risveglio. Siamo ancora scossi dalla notizia, ma fiduciosi sempre più nella azione della Polizia di Stato sul nostro territorio.”

Foto pagina Facebook di Parallelo 41 Produzioni

Al via le riprese del film “Rosa, Pietra e Stella” di Marcello Sannino, regista originario di Portici e prodotto da Parallelo41, per la prima volta insieme con la Bronx Film e con la Pfa Films.

Nel cast sono presenti Ivana Lotito (Azzurra di Gomorra), Ludovica Nasti (Lila de l’Amica geniale) e Fabrizio Rongione, attore proveniente dal Belgio di origini italiane.

Il budget del film è di 600 mila euro ed è prodotto da Rai Cinema, con Film Commission Regione e il Comune di Portici.

Le riprese dureranno cinque settimane e si svolgeranno tra Portici e il centro storico di Napoli, dal Porto Borbonico del Granatello, a Villa D’Elboeuf, dalla Reggia di Portici con i suoi giardini, a Porta Capuana e al Borgo Sant’Antonio Abate.

Il film parla di Carmela (Ivana Lotito), una donna ribelle che vive insieme alla madre e alla figlia (Ludovica Nasti) a Portici.

La donna vuole emanciparsi dalla sua condizione di donna sola e tra i tanti lavoretti che svolge, quello che le sembra l’occasione per cambiare radicalmente la sua vita, è quello di fare affari con gli immigrati tramite un avvocato. Qui entra in scena Tarek (Fabrizio Rongione), un algeriano di 40 anni che vive a Napoli da molti anni, che si affida alla donna.

La vita equilibrata che finalmente Carmela stava per conquistarsi, verrà stravolta quando i servizi sociali le porteranno via la figlia. Carmela farà di tutto per riconquistarla.

cadavere morto lenzuolo
cadavere morto lenzuolo
Foto di repertorio

Il Gip di Napoli ha riaperto un’indagine perchè non convinto della dinamica di un presunto suicidio avvenuto il 15 settembre del 2012 a Portici. La vittima, Roberta Scarcella, precipitò dal sesto piano del palazzo dove abitava.

Come riportato da “Il Mattino” adesso l’ultima parola spetterà alle relazioni dei consulenti che potrebbero mettere la parola fine oppure imprimere una significativa svolta nelle indagini. I consulenti si presenteranno oggi all’udienza celebrata dinanzi al giudice della 42 sezione e che vede anche tre amiche della povera ragazza coinvolte.

Le tre amiche con le quali aveva trascorso una notte in discoteca, prima della tragica fine. L’indagine per la morte della giovane è stata alquanto tribolata ed avvolta da un alone di mistero.
Infatti per ben due volte il pm aveva chiesto l’archiviazione e per due volte il gip aveva negato.

Il Gip Valerio Natale aveva riscontrato delle discrasie nei racconti delle tre amiche e quindi ha pensato di procedere con la riapertura delle indagini. Oggi in sostanza saranno rese note le risultanze degli approfondimenti frutto dell’incidente probatorio chiesto all’inizio del 2018 dal sostituto procuratore Giorgia De Ponte. 

Un successo enorme ha avuto l’evento di ieri che ha inaugurato il “Centro Ricerche Tartarughe Marine di Portici e Osservatorio del Golfo di Napoli”, realizzato grazie alla collaborazione tra la Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli e la Fondazione Dohrn.

La sede nasce nell’ex mattatoio nel porto del Granatello e si sviluppa su 600 mq coperti e più di 7000 mq scoperti, ed è stata completamente riadattata a scopi scientifici grazie ai fondi della Regione Campania.

All’apertura erano presenti le Istituzioni Comunali di Portici e numerosi visitatori che, da oggi, potranno percorrere il centro attraverso percorsi didattici multimediali, oltre ai laboratori dedicati alla cura delle tartarughe marine e alle analisi ambientali.

Per quanto riguarda la modalità di prenotazione, essa potrà essere effettuata attraverso un sistema di prenotazione telematico. Tutti i biglietti sono però sold out fino a giugno essendoci già oltre 30.000 prenotazioni da tutta Italia ed Europa, come riporta Repubblica.it.

Durante il corso della visita si potranno ammirare i nuovi acquari tematici, pensati per far conoscere a tutti i problemi ambientali che affliggono il Mar Mediterraneo e per poter seguire le migrazioni e il comportamento delle tartarughe marine rilasciate dopo le adeguate cure di riabilitazione.

La visita parte da sei acquari tematici presenti all’ingresso, in cui vi sono anche modelli in dimensioni reali dei grandi vertebrati marini. Poi si accede alle vasche che ospitano le tartarughe marine in cura al Centro di recupero prima di essere liberate dopo la riabilitazione.

I bambini vedranno solo le tartarughe pronte a tornare libere, quelle in condizioni gravi saranno curate in un’ala protetta del centro, dove c’è anche una sala chirurgica e radiologica dedicata.

La Fondazione Dohrn, spin-off della Stazione Zoologica, gestirà i rapporti con il pubblico con progetti che coinvolgeranno gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado, oltre a tutti coloro che sono interessati a collaborare anche con le realtà già presenti sul territorio.

«Siamo orgogliosi di annunciare l’apertura ufficiale al pubblico del Centro Ricerche Tartarughe Marine di Portici. Un simbolo per l’attività di Ricerca, poichè le Tartarughe Marine rappresentano delle vere sentinelle circa la salubrità dell’ecosistema marino» ha spiegato Roberto Danovaro, Presidente della Stazione Zoologica Anton Dohrn.

«Con questo ulteriore traguardo raggiunto insieme dalla Fondazione Dohrn e dalla SZN, con la sinergica collaborazione con il Comune di Portici, siamo felici di ospitare e educare con le nostre prossime iniziative tutte le nuove generazioni. La mission è quella di sensibilizzare le giovani leve alla tutela e salvaguardia del mare, sottolineando che qui, come Osservatorio del Golfo di Napoli, daremo determinanti spunti di ricerca, oltre che di divulgazione scientifica».

Portici – E’ stato inaugurato oggi il Centro Ricerche Tartarughe Marine di Portici, in via Nuova Macello. Il centro è nato grazie agli sforzi della Stazione Zoologica Anton Dohrn per tutelare le tartarughe marine. In particolare, il nuovo presidio si occuperà delle Caretta Caretta, una specie di tartarughe una volta molto presente in tutto il Mediterraneo, ma oggi ad altro rischio.

Ovviamente, il Centro Ricerche, oltre ad occuparsi della cura e della custodia degli esemplari a rischio, avrà anche un’importante funzione educativa ed offrirà visite al pubblico per poter ammirare le tartarughe ed imparare tutto ciò che c’è da sapere su queste meravigliose creature. Un’opportunità unica specialmente per i più piccoli.

Essendo sopratutto un luogo di studio e ricerca, però, non sarà sempre aperto al pubblico. Le visite sono previste solo previa prenotazione. Questa la procedura per acquistare i biglietti e prenotare la visita. E’ necessario andare sul sito ufficiale della Fondazione Dohrn e cercare la sezione dedicata al Centro Ricerche Tartarughe Marine, oppure seguire direttamente questo link.

TARIFFE
Biglietto standard: 5 euro
Ridotto under 18/over 70: 4 euro
Studenti universitari: 3,50 euro
Bambini fino ai 4 anni, disabili e accompagnatori: gratis
Speciali gruppi, minimo 15 visitatori: 4 4 euro incluso guida
Speciali scuole, minimo 15 studenti: 3 euro incluso guida. Gratuito 1 docente ogni 15 studenti, disabili e accompagnatori
Speciale residenti: gratis figli fino a 12 anni
Biglietto integrato con Museo Pietrarsa: gruppo adulti 8 euro, incluso guida; gruppo scuola 6 euro, incluso guida.

Orari: dalle 9 alle 17, ultimo ingresso alle 16. Aperto dal martedì alla domenica. Lunedì chiuso per manutenzione. Numero massimo consentito per visita 50 visitatori. La visita guidata dura circa un’ora. Gli orari delle visite sono alle 9:00, alle 10:00, alle 11:00, alle 12:00, alle 13:00, alle 14:00, alle 15:00 ed alle 16:00. Al momento della prenotazione verrà inviato un voucher allo smartphone e questo varrà come titolo per prendere parte alla visita.

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