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Foto: pagina Facebook SSC Napoli

Carlo Ancelotti, tecnico del Napoli, ha girato mezza Europa nella sua lunga e vincente carriera, ma l’Italia, a suo dire, è decisamente indietro per cultura negli stadi. Le parole di Ancelotti sono arrivate in occasione del dibattito tecnico tra gli allenatori all’Auditorium di Coverciano, in occasione della Panchina d’Oro. “In Italia, a livello di cultura siamo indietro, pensiamo ancora che una partita di calcio sia una battaglia, invece è un evento e la maleducazione non deve più entrare” ha spiegato Ancelotti. “È difficile se non impossibile essere insultati in Inghilterra, mentre in Francia non c’è la passione che c’è in Spagna e in Italia, la gente non è così coinvolta e appassionata“, ha ancora spiegato.

Poi, un esempio pratico di civiltà che arriva dalla sua esperienza: “In Spagna c’è rivalità forte tra Barca e Real Madrid (sua ex squadra) ma non la maleducazione che c’è negli stadi italiani“. Ma la soluzione è a portata di mano: “Ora abbiamo un vantaggio: si possono sospendere le partite. Si è fermata per la pioggia e si possono fermare anche se si insulta, si può fare e penso che lo faremo“. Parole chiare, quelle di Ancelotti che spesso è stato in prima persona bersaglio di insulti: l’ultimo episodio è stato quello registrato in occasione di Juventus-Napoli dello scorso settembre, con i tifosi bianconeri che lo presero di mira per il suo passato non felicissimo alla guida dei piemontesi.

Queste le parole rilasciate da Davide Ancelotti, vice di Carlo, a DAZN al termine di Genoa-Napoli:

“Maltempo? E’ stata una problematica in più, ma siamo stati maturi nel cambiare modo di giocare, quindi bravi ad affrontarla. Anche se all’inizio eravamo un po’ di difficoltà. Ancelotti? Anche lui ha bisogno di un po’ di turnover, per questo ci sono io (ride, ndr)”.

Sul Napoli: “Il nostro lavoro sta andando bene, abbiamo un gruppo di lavoro competente e giovane. Abbiamo trovato calciatori che si mettono sempre a disposizione. Essere vice di mio padre è come essere vice di un altro allenatore. Faccio quello che fanno gli altri vice, forse a volte gli dico qualcosa in maniera più diretta”.

Sulla gara: “Vorrei mettere l’accento sul fatto che la squadra, quando è entrata negli spogliatoi, sapeva di dover cambiare modo di giocare e questo è segno di maturità. La squadra si è adattata subito, è stato un bel ritorno a Marassi. Dopo quella sconfitta ce ne andiamo con molta soddisfazione”.

Queste le parole rilasciate da Allan a DAZN al termine di Genoa-Napoli:

“Una vittoria sofferta, era molto importante vincere oggi. Domani occhio a Milan-Juve? Sarà una bella partita da vedere, ma mancano ancora tante partite da giocare, dobbiamo guardare noi stessi, continuare tranquilli e con calma, vedremo più avanti”.

Dodicesima giornata di Serie A, Saturday Night. Il Napoli è a Genova per una delle gare più sentite del campionato, una gara in “amicizia”, visto che le due tifoserie sono gemellate e molto legate da sempre. Gli azzurri devono conquistare i 3 punti per restare ancorati alla Juve.

Questo l’undici scelto da Carlo Ancelotti:

Ospina, Hysaj, Albiol, Koulibaly, Mario Rui; Callejon, Allan, Hamsik, Zielinski; Milik, Insigne.

L’allenatore del calcio Napoli Carlo Ancelotti ha rilasciato una serie di dichiarazioni in conferenza stampa in vista della sfida di domani sera contro il Genoa. La gara, valida per il 12° turno di Serie A, si disputerà domani alle 20:30 allo stadio Luigi Ferraris. Una sfida tra fratelli, il nord con il sud, in uno dei gemellaggi più lunghi d’Italia. Il mister Ancelotti ha iniziato parlando della compattezza del suo gruppo e della sfida contro il Genoa:

“Abbiamo fatto bene finora, possiamo fare meglio e ci stiamo provando. Domani andiamo in uno stadio dove l’ambiente supporterà al 100% i propri giocatori. Abbiamo brutti ricordi di quello stadio e domani sarà una grande prova di maturità. E’ normale trovare motivazioni con il Psg ma è più col Genoa. Detto ciò, sono molto contento di ciò che sta facendo la mia squadra.

Ancelotti ha poi parlato di alcuni giocatori e delle loro condizioni: “Voglio che tutti i giocatori abbiano il desiderio di giocare tutte le partite. Ovviamente ci sono le scelte, possono essere comprese o meno ma l’importante è che abbiano tutti il desiderio di giocare. Mertens ha avuto un problema alla spalla ma è totalmente recuperato, sta bene. Insigne sta facendo molto bene nonostante il cambio di posizione. Sta giocando con grande continuità.

Poco dopo si è focalizzato sulla gara contro il Psg, sull’atteggiamento tattico e sui prossimi impegni “facili” di campionato: “Per le prossime partite dipende esclusivamente da noi. La gara con la Roma è stata più facile di quel che pensavamo, discorso diverso per quella con l’Empoli. Dipende tutto dal nostro atteggiamento. Con il Psg in certi momenti siamo stati superiori e in altri invece abbiamo subito. Purtroppo sono arrivati due pareggi, non è poco in Champions League ma sicuramente il vantaggio non è considerevole. In Champions come in campionato, la difesa non cambia. Siamo sempre un 4-4-2. In attacco dipenda dalle partite, alle volte proviamo a mettere 3-4 giocatori tra le linee avversarie ma questo dipende di volta in volta dall’avversario.”

Il mister azzurro ha anche commentato il gesto del collega, Mourinho: “Ognuno di noi che va sul campo ha una responsabilità. Essere insultati per 90 minuti però non fa certo piacere. Reazione comprensibile, anche perché non è stata una cosa volgare ma ironica. Non mi riferisco solo alla Juventus, quella dell’insulto è una cultura generale in Italia. Accade anche a Napoli e a Milano.”

Infine Ancelotti ha concluso parlando di come sarebbe vincere a Napoli: “Qui lavoro giorno per giorno. Sono momenti belli, con un po’ di stress che mi piace vivere. Vincere è sempre difficile ma è più facile quando ogni giocatore riesce a esprimersi al 100%. Ci sono luoghi dove si ha più difficoltà altri in cui è facile essere al massimo, questo è uno di questi.

Tifosi del Napoli

Tifosi del NapoliNapoli-Chievo Verona si giocherà il 25 novembre 2018 ore 15.00 presso lo Stadio San Paolo di Napoli. I biglietti saranno posti in vendita a partire da Lunedì 12 Novembre 2018 ore 11.00.

Ancora prezzi popolari, con le curve a 12 euro e la Tribuna Family a 5 e 10 euro. Questi i prezzi:
Tribuna Posillipo € 35,00
Tribuna Nisida € 25,00
Tribuna Family Adulto € 10,00/ € 5,00 (under 12)
Distinti € 18,00
Curve € 12,00.

Si precisa che le prime tre file delle Tribune Posillipo e Nisida nonché le prime due file dei settori Distinti, Curva A e Curva B, hanno subito o subiranno delle variazioni per i lavori in corso e, pertanto, alcuni posti potrebbero non essere disponibili.

Per tutti i possessori di Fidelity Card, i titoli potranno essere caricati in modalità digitale presso tutti i punti vendita abilitati, esibendo la fidelity, oppure, comodamente da casa, collegandosi al sito ufficiale www.sscnapoli.it .

Per i possessori della Club Azzurro Card e della Fan Away, si consiglia di verificarne la scadenza. Qualora la card risulti scaduta sarà necessario dotarsi della nuova Fidelity Card SSC Napoli “Fan Stadium Card”, acquistabile on line, collegandosi al sito ufficiale www.sscnapoli.it

ACQUISTO ON LINE
La SSC Napoli ricorda che per i possessori di tessera del tifoso Club Azzurro Card, Fan Away e Fan Stadium Card è possibile acquistare anche on line.

Per effettuare l’acquisto è sufficiente collegarsi al sito web ufficiale della SSC Napoli, www.sscnapoli.it e cliccare nella sezione “insieme allo stadio” oppure accedere direttamente dal banner “ticket on line” presente nella home page del sito ufficiale SSC Napoli.

Gli utenti saranno indirizzati al sito Listicket Gruppo TicketOne, nel quale, dopo essersi registrati, potranno acquistare il biglietto caricandolo elettronicamente sulla Club Azzurro Card (Tessera del Tifoso) o Fan- Away (Fidelity Card) o Fan Stadium Card (Fidelity Card). Alla transazione potranno essere aggiunte, da Listicket, commissioni di pagamento.

Questa modalità di vendita prevede che il titolo di accesso venga associato alla Club Azzurro Card, Fan-Away o Fan Stadium Card che, quindi, dovrà essere utilizzata sia per inserire il numero identificativo al momento dell’acquisto, sia per l’accesso ai tornelli dello stadio tramite la lettura del codice a barre.
Il posto assegnato allo stadio sarà indicato sul documento segnaposto la cui stampa, è disponibile all’indirizzo internet:

http://www.listicket.com/ticketing/postvendita/stampaSegnapostoStep1.html
inserendo le informazioni richieste sulla pagina e procedendo, nella pagina successiva, attraverso il link Stampa Segnaposto.

Il documento segnaposto deve essere obbligatoriamente stampato e presentato ad ogni richiesta del personale di controllo presente allo stadio, ma il documento segnaposto, da solo, non rappresenta titolo d’accesso valido per l’ingresso.

Infatti per accedere allo stadio, è indispensabile portare con sé la propria Club Azzurro Card, Fan Away o Fan Stadium Card, il documento segnaposto ed un documento di riconoscimento.

Da questa stagione sportiva i possessori di tessera del tifoso Club Azzurro Card e di Fidelity Card (Fan Away e Fan Stadium Card) avranno l’opportunità di acquistare i tagliandi attraverso il Call Center http://www.ticketone.it/biglietti.html?affiliate=ITT&doc=campaign&campaign=call_center_892101

mertensNapoli – Dries Mertens ha dimostrato in tante occasione di avere un cuore d’oro, questa volta scende in campo con un video messaggio per il piccolo Alessandro Maria, il bimbo di 18 mesi affetto da una rara malattia per il quale è partita una gara di solidarietà alla ricerca di un donatore di midollo compatibile. Per trovare un donatore compatibile con il bambino, figlio di padre veronese e madre napoletana, sono stati organizzati eventi in tutta Italia. Anche a Napoli migliaia di partenopei hanno partecipato a uno degli eventi per la ricerca del donatore compatibile. 

Adesso a scendere in campo è proprio l’attaccante del Napoli, Dries Mertens, ha lanciato un appello sul suo profilo Instagram. Il calciatore ha chiesto a tutti i suoi follower di diventare donatori di midollo osseo, così da poter salvare la vita del piccolo Alessandro.

Di seguito il video appello di Dries Mertens:

L’ultima giornata di Champions League ha sancito che il Napoli è l’unica squadra italiana imbattuta, ma se da un lato c’è la soddisfazione da parte della società azzurra, dall’altra c’è chi accusa il club di De Laurentiis di provincialismo.

In particolare a protestare contro la “festa” partenopea è il giornalista filo-juventino, ex direttore di Tuttosport, Giancarlo Padovan che così si è espresso ai microfoni di Sportitalia: “Queste cose sono da poveri! Una società che scrive tweet del genere è intellettualmente povera! E’ l’unica imbattuta? E allora? Cosa significa? Mica ha passato il turno. Per caso ha vinto la Champions? Questa è una cosa veramente ridicola e provinciale!“.

Il tweet citato da Padovan venne pubblicato sul profilo ufficiale del Napoli, dopo la bruciante sconfitta in casa della Juventus contro il Manchester United. Una débâcle maturata nei minuti finali che ha lasciato tanti tifosi juventini, e anche diversi giornalisti di parte, con l’amaro in bocca.

Napoli“Prima di venire a Napoli io e la mia fidanzata avevamo un po’ di paura per quello che si sente in giro, ma ora posso dire che è bellissimo viverci”. Lo ha detto il centrocampista del Napoli, Simone Verdi. “Ci piace molto passeggiare per il centro storico – ha detto il calciatore – bisogna visitarla perché ti lascia tanto e i napoletani ci hanno fatto subito sentire parte della città. Ci sono degli aspetti negativi, molti sono anche luoghi comuni ma io che la sto vivendo posso dire che è una città bellissima”.

Lo ha raccontato all’Ansa il giocatore, reduce da un brutto infortunio.

Nello scorso mercato di gennaio, Verdi era stato già vicinissimo al trasferimento al Napoli, ma poi aveva deciso di rimanere a Bologna fino a fine stagione. Dopo il suo no c’erano state molte polemiche per un presunto mancato gradimento della città da parte del calciatore che aveva poi spiegato di voler portare al termine l’avventura in rossoblù.

Lunga chiacchierata tra Carlo Ancelotti e Diletta Leotta per Dazn. Il mister azzurro è stato sottoposto a diverse domande, che riguardano sia il suo presente al Napoli che il passato degli azzurri. Ecco quanto messo in evidenza.

Su Mertens e la sua fiducia: “Con Mertens non è stato semplice perché non giocava dall’ inizio, ma sono cose normali: se non se la fosse presa sarebbe stato peggio”.

Su Hamsik: “Sapevo che aveva avuto quest’offerta per andare via, allora gli ho spiegato che per me era un giocatore importante e che mi avrebbe fatto piacere se fosse rimasto… Gli ho anticipato che avrei volute cambiargli ruolo: forse è proprio questo che lo ha convinto a rimanere perché voleva provare qualcosa di nuovo”.

Tornare a parlare l’italiano: “La possibilità di tornare a parlare italiano è una delle cose che più mi ha convinto ad accettare la proposta del Napoli. Dal punto di vista tecnico, parlare in inglese non crea nessun problema, ma dal punto di vista emotivo e psicologico parlare la propria lingua è tutta un’altra cosa. Al Napoli internazionale di oggi, la lingua ufficiale che si parla è l’italiano”.

Su Sarri: “Il terreno non era solo ben arato, c’era già un’erba rigogliosa: il lavoro che ha fatto Sarri è stato di fondamentale importanza”.

Sul presidente Aurelio De Laurentiis: “Io e il presidente ci sentivamo ogni tanto da anni… ci eravamo già sentiti quando tentai di portare Cavani al Psg senza successo… quest’estate abbiamo fatto anche le vacanze insieme. Lui è un presidente che è diventato appassionato col tempo: adesso segue tutto, si informa su tutto, ma sa delegare. E’ una persona molto schietta, molto sincera, molto divertente”.

Lo Stadio San Paolo martedì sera ha visto il Napoli giocare una partita importante per il girone di Champions League, ma nelle stesse ore si è giocato anche un altro match, forse decisivo, per il futuro dello stesso impianto. Infatti, durante la cena organizzata dal presidente Aurelio De Laurentiis nel salottino del San Paolo, dove sono stati accolti i membri dello stato maggiore del Psg, ci sarebbe stata una calorosa stretta di mano con il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, che sembrerebbe sancire il ritorno della pace dopo un periodo burrascoso.

La stretta di mano, come riporta Il Mattino, è arrivata davanti ad una ventina di persone e risulta un segnale importante in vista di una nuova convenzione che potrebbe arrivare già a fine mese. La gestione del San Paolo, quindi, si avvia verso una svolta grazie al commissario per le Universiadi, Gianluca Basile a mediare tra Comune ed SSC Napoli. Infatti, non era possibile rischiare che la querelle potesse mettere in crisi i lavori per la kermesse sportiva di luglio, lavori che tuttavia non impatteranno con il regolare svolgimento della stagione calcistica.

Se la fatiscenza dell’impianto di Fuorigrotta resta il grande problema da risolvere, prima ce ne sono altri due non meno importanti: la lunghezza della convenzione e quanto il Napoli dovrà pagare al Comune. Per la prima questione si parte da una base decennale, anche se De Laurentiis conta di poter strappare qualche anno in più.

Per la seconda sembra che il Comune voglia chiedere al patron azzurro un milione di euro. La lunghezza, soprattutto, resta il grande nodo con De Laurentiis che ha grandi progetti di riqualificazione per l’impianto, anche per creare nuove fonti di entrata. A guadagnarci, però, sarà anche il Comune che potrebbe beneficiare di un’entrata fissa, liberandosi probabilmente di molte spese di manutenzione dello stesso San Paolo.

Le parole di Carlo Ancelotti al termine di Napoli-PSG. Ecco cosa ha dichiarato ai microfoni di Sky Sport: “Cosa ho detto ai ragazzi all’intervallo? Abbiamo modificato l’atteggiamento, un po’ troppo prudente. Lasciavamo troppo spazio ai centrali del PSG. Nel secondo tempo gli abbiamo messo pressione e le cose sono andate meglio. Primi 20 minuti di altissimo livello, poi nel finale di gara abbiamo più pensato a contenere che ad offendere. Qualificazione? Non so quante possibilità ci sono, i risultati col PSG sono positivi. E’ già importante essere lì”.

Prosegue: “Dopo il sorteggio non ci aspettavamo di essere primi. Ora ci si è messa di mezzo anche la Stella Rossa! Un girone più equilibrato di così non si può. Insigne rigorista? Ha mostrato coraggio, conosce molto bene Buffon e viceversa. Gigi? Sono molto contento di averlo rivisto stasera. E’ sempre un piacere. Ne ho rivisti tanti, da Thiago Silva, Di Maria, Bernart…che non ha mai segnato un gol in vita sua e me l’ha fatto contro stasera (ride ndr).

A Napoli ho vinto solo 2 volte, è complicato vincere qui. Abbiamo fatto un gran primo tempo, dove loro cercavano di addormentare la partita. Nel secondo tempo ci hanno messo in difficoltà. Ma siamo rimasti compatti e a dare l’impressione di essere una squadra solida. Era normale subire qualcosa ad inizio ripresa. Il pareggio è meritato, risultato giusto. Insigne? Sorridevo solo io, Lorenzo pensava ad altro.

Le parole di Jose Maria Callejon al termine di Napoli-PSG. Ecco cosa ha dichiarato ai microfoni di Sky: “Dopo il gol subito bisognava pareggiare, era una partita importante per noi. Il rigore procurato? T.Silva ha sbagliato, ed io ci ho creduto. Alla fine il pareggio è stato un risultato giusto. Passaggio del turno? E’ tutto aperto, bisogna dare il massimo con la Stella Rossa. E poi bisogna aspettare. Prima del girone pensavamo di essere morti, invece siamo vivi e bisogna crederci“.

Si è riaperto tutto. La quarta giornata di Champions League stravolge completamente gli equilibri del girone C, ovvero quello del Napoli di Ancelotti. Nel pomeriggio, infatti, il Liverpool ha perso clamorosamente in casa della Stella Rossa, che si è portata così a 4 punti. Il big batch del San Paolo, invece, si è concluso con un pareggio: 1-1 tra Napoli e PSG. Un pari che accontenta di più la squadra di Ancelotti, dal momento che, con questo risultato, si è portata in testa al girone, a pari merito con il Liverpool ma in vantaggio negli scontri diretti.

Restano soltanto due partite, ed il Napoli si è avvicinato ulteriormente al passaggio del turno. Ma con quali combinazioni la squadra di Ancelotti passerebbe la fase a gironi? Innanzitutto, gli azzurri devono battere nella quinta giornata la Stella Rossa, tra le mura amiche del San Paolo. Così facendo, i partenopei si porterebbero a 9 punti in classifica. Una vittoria che, però, non qualificherebbe ancora gli azzurri.

Se PSG e Liverpool dovessero pareggiare alla penultima giornata, al Napoli basterebbe un pareggio all’ultima giornata contro i Reds, visto il vantaggio negli scontri diretti. Addirittura, potrebbe anche perdere e qualificarsi se la Stella Rossa (che, ricordiamo, è ancora in corsa per la qualificazione) dovesse battere il PSG. Ipotesi però molto improbabile, visto il valore delle due squadre. Ma la Champions, si sa, riserva sempre sorprese inaspettate.

Più complicata, invece, la qualificazione in caso di pareggio o sconfitta contro la Stella Rossa. Tutto si deciderebbe all’ultima giornata, che per il Napoli sarà in casa del Liverpool. E, inoltre, in caso di arrivo a pari punti entrerebbero in gioco altri fattori come scontri diretti e differenza reti. Insomma, qualificazione ancora nelle mani del Napoli, ma la classifica resta assolutamente equilibrata. Di seguito, la classifica del girone, il calendario e le eventuali combinazioni:

La classifica

Napoli 6

Liverpool 6

PSG 5

Stella Rossa 4

Il Calendario

PSG-Liverpool (28 novembre)

Napoli-Stella Rossa (28 novembre)

Stella Rossa-PSG (11 dicembre)

Liverpoo-Napoli (11 dicembre)

Le combinazioni del Napoli qualificato

Napoli VINCE con la Stella Rossa e VINCE o PAREGGIA contro il Liverpool

Napoli VINCE con la Stella Rossa e PERDE contro il Liverpool se: il Liverpool batte il PSG alla penultima giornata

Napoli PAREGGIA contro la Stella Rossa e VINCE contro il Liverpool

Napoli PAREGGIA contro la Stella Rossa e PAREGGIA contro il Liverpool se: il PSG pareggia contro il Liverpool alla penultima giornata e batte la Stella Rossa all’ultima giornata.

Mancano poche ore a Napoli-PSG, ma sta tenendo banco la storia dolce di A., un ragazzino napoletano di 14 anni, tifoso della Juve, che ha scritto al suo campione preferito, Gigi Buffon, dalle stanze dell’ospedale Monaldi di Napoli. Qui A. è ricoverato in attesa di un nuovo cuore.

Al suo messaggio, l’ex portiere bianconero ha risposto con un video, pubblicato su Twitter da Radio Kiss Kiss.

“Ciao Alessio, sono Gigi Buffon e ti volevo mandare un grandissimo saluto. Come sai oggi sono nella tua città, che ci ha accolto con un sole stupendo, un tempo magnifico e un’energia bellissima. Allora mi hanno detto che saresti un mio grande tifoso. E io ci credo che tu sia un grande tifoso di Gigi Buffon, e della Juve, immagino. Io non riesco a passarti a trovare direttamente, perché abbiamo orari e programma ben delineato, ma ci tenevo a farti un grande in bocca al lupo. Se un giorno dovessi fermarmi a Napoli, passerò a trovarti. Mi raccomando, stasera guardaci e spero di non deluderti. E tu non deludere me eh, mi raccomando!”.

Carlo Ancelotti è, giocando un po’ con le parole, un record assoluto che cammina, parla e ride.

Re Carletto ha in pratica e in sostanza vinto tutto. Nella sua bacheca personale non manca davvero niente, dagli scudetti alle coppe dalle grande orecchie, passando per quei traguardi sia di imbattibilità che di vittorie consecutive che le squadre che ha guidato in passato, hanno difeso e conseguito con gioco e bellezza.

Insomma Re Carlo è un po’ come Re Mida, tutto ciò che Ancelotti tocca diventa oro.

E la fulgida e vincente mentalità tattica e di gioco di Ancelotti è palese quanto eccellente su questo stupendo Napoli che ha costruito. Un gioco originale, mai scontato, velocità e tecnica che si stringono e si baciano in ogni azione di gioco, turnover costante e mirato e soprattutto un’ampia e profonda visione di gioco. Anche se con soli pochi mesi di panchina al Napoli, Ancelotti già promette bene, anzi benissimo.

Non a caso stiamo parlando dell’allenatore che detiene il primo posto nella classifica degli allenatori più vincenti d’Europa, con ben 7 trofei vinti (3 UEFA Champions League, 2 Supercoppe UEFA e 1 Coppa Intertoto UEFA). Inoltre a prescindere dai successi, Carlo Ancelotti è nel terzetto degli allenatori che vantano più presenze in Champions League. Infatti il tecnico del Napoli stasera toccherà quota 164 presenze, al terzo posto dietro a solo a due mostri del calcio, Ferguson e  Wenger.

Eppure stasera Carlo Ancelotti sigla un altro importante record: la sua 200esima partita nel panorama europeo e nelle diverse competizioni continentali cui ha partecipato con le sue squadre. Stasera festeggerà questo importante traguardo alla guida del Napoli, in occasione della più attesa (almeno finora) partita Champions dell’anno: Napoli- Psg.

Insomma, quante emozioni stasera per tutti! Da Ancelotti ai tifosi. Una partita storica, di quelle che si vivono con l’adrenalina di una prima volta ma al tempo stesso con la concentrazione e la sicurezza di una finale. Una partita emozionante per Ancelotti e il traguardo che andrà a siglare e per la gente di Napoli che è in estasi, quasi come se stesse vivendo un sogno. Una partita calcisticamente importante, una vittoria contro la superpotenza francese potrebbe far emergere un Napoli che da troppo tempo è pronto ad un significativo salto di qualità. E poi, diciamocela tutta, Napoli- Psg è e sarà una di quelle partite, che già dalle premesse, resterà nella storia del calcio. 

Napoli-PSG si giocherà soltanto tra poche ore allo stadio San Paolo, ma ci sono già i primi vincitori di questa gara: i tifosi. Già nella partita di andata, a Parigi, le due tifoserie si erano rese protagoniste con manifestazioni di grande sportività ed affetto reciproco, come dimostra lo striscione esposto allo stadio dalla curva del PSG. Un’amicizia, quella tra ultras parigini e napoletani, che si è consolidata negli ultimi anni.

Non stupisce quindi, che dopo la bella accoglienza ricevuta a Parigi, i napoletani abbiano contraccambiato, mostrando tutto il proprio calore ed ospitalità ai tifosi del PSG. Ieri sera, i gruppi organizzati si sono dati appuntamento a San Giovanni a Teduccio, nel quartiere dove si erge la splendida opera realizzata da Jorit per Diego Armando Maradona. E’ proprio nel segno del “D10s” che si è ufficializzato questo gemellaggio. Comunque vada questa sera, Napoli-PSG sarà una partita all’insegna dello spettacolo in campo e della sportività sugli spalti.

Con uno stadio “sold out” e nella frenetica attesa ed emozione di tutti, stasera al San Paoloo si disputerà Napoli- Psg. Le aspettative sono altissime, soprattutto dopo la stupenda prestazione degli azzurri al Parco dei Principi, dove si è visto un Napoli fiero, orgoglioso, sicuro e soprattutto senza paura. E stasera si spera in una prestazione della stessa levatura tecnica e motivazionale, ma con un risultato migliore del pareggio di andata.

A condire di sentimento una partita che ha già un forte impatto emozionale, è il ritorno di Cavani al San Paolo. Il Matador è stato nel Napoli dal 2010 al 2013, tre stagioni stupende che l’hanno reso immortale nel cuore e nella memoria di tutti i tifosi napoletani, che non solo non l’hanno mai smesso di amare ma soprattutto in questo ultimo calciomercato, hanno invocato (e non poco) il suo ritorno in azzurro.

Per tale motivo il simpaticissimo Peppe Iodice, accogliendo le richieste della tifoseria, ha deciso di scrivere una lettera ad Edinson Cavani, nella quale usando anche immagini abbastanza d’effetto e colorite, a modo suo, gli ha fornito vari spunti e motivi per fare ritorno a Napoli: “E se domani il cuore ti batte, fermati a Fratta, non tornare a Parigi”, oppure prendendolo per la gola “Edy ma non ti sei stancato della cucina francese? Vai dalla mamma di Insigne che fa una grande genovese”, oppure: “Edi i soldi non fanno la felicità, tanto quanto segnare sotto la Curva B o la Curva A”.

Il video

Vigilia da pelle d’oca per il Napoli, che domani ospita al San Paolo il PSG di Edinson Cavani, in quella che si preannuncia una grande serata di calcio spettacolo. Oggi conferenza stampa di rito per Carlo Ancelotti, accompagnato da José Maria Callejon. Ecco le dichiarazioni salienti di entrambi:

Ancelotti sulla vigilia di queste gare: “La vigilia non cambia, il gruppo sta bene, abbiamo recupero dopo la gara di venerdì. Sappiamo l’importanza e quello che dobbiamo fare, l’ambiente è carico al modo giusto e cercheremo di fare il meglio. La cosa determinante è l’atteggiamento della squadra. L’apporto esterno sarà determinante solo se saremo forti e coraggiosi in campo”.

Callejon su questo Napoli: “Come ho detto prima, nel corso degli anni siamo diventati più maturi, più forti, più consapevoli di noi. Da quando è arrivato il mister abbiamo più consapevolezza di poter fare grandi cose. Domani cerchiamo di scendere in campo con la mentalità giusta”. 

Ancelotti sul gruppo: “E’ un gruppo molto attento, applicato, che segue con grande applicazione quello che vogliamo fare. Se hai un gruppo che ti segue, meno cavolate dici meglio è, e il fatto che segue le indicazioni in maniera così precisa mi dà molta responsabilità”.

Ancelotti sul Psg:Nella partita d’andata hanno utilizzato due strategie diverse, ora sinceramente non so quale utilizzeranno. Resta una squadra forte, molto difficile da affrontare. In questo momento  è tutto indecifrabile”.

Ancelotti sul momento in cui si incontra il Psg: “Non è mai il momento giusto per affrontare le grandi squadre, abbiamo grande rispetto di una squadra fortissima. Aver fatto bene all’andata ci dà maggiore convinzione, ma resta una gara difficilissima. Proveremo a ripeterci sul campo, altrimenti da difficile diventa impossibile”.

Ancelotti sul girone e l’ipotesi pareggio: “Le grandi squadre giocano per vincere, non per fare speculazioni sulla classifica, anche perché è difficile farle. Il fatto che sia tutto equilibrato è positivo per noi, all’inizio col sorteggio non era così, eravamo considerati la terza ruota del carro, ora siamo lì”.

Callejon sulla sua stagione in relazione ad Ancelotti: “Ogni allenatore ha il suo metodo, mi trovo bene, mi miglioro ancora di più e provo a fare il ruolo sempre al meglio”.